All’inizio di dicembre del 2019, si registrano i primi casi di una nuova e misteriosa malattia respiratoria nella provincia di Hubei, in Cina, e nonostante gli sforzi del governo cinese, la malattia ora conosciuta come Covid-19 causata da un nuovo Coronavirus SARS-CoV-2 si è diffusa ad oggi in quasi ogni paese del pianeta. L’11 marzo 2020, l’Oms ha valutato che Covid-19 può essere caratterizzata come una pandemia. L’annuncio è arrivato dal direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, nel giorno in cui sono stati superati i 4.350 morti nel mondo per il nuovo Coronavirus.

In quattro mesi il virus è passato da una fonte animale sconosciuta, al contagio umano a livello di una pandemia globale. Partito dalla Cina si è fatto conoscere ora in tutto il mondo portando ripercussioni importanti su tutto il mondo economico e anche, ovviamente, sullo sport. Ce ne siamo resi conti e ce ne stiamo rendendo conto nelle ultime settimane in Italia, toccando, ahinoi, con mano il problema e giorno dopo giorno purtroppo saranno tutti i paesi del Mondo a doverne prendere atto.

Come BICITV.it abbiamo sempre seguito il decorso dell’epidemia dandovene notizia, in quanto, fin da subito, Covid-19 ha influito sullo svolgimento di diversi eventi sportivi e in particolare anche del ciclismo. La domanda di tutti in questi giorni è: come e quanto potrebbe continuare a influenzare il mondo del ciclismo, a partire da quello professionistico? 

Facciamo un po’ di ordine e ripercorriamo cronologicamente tutti i vari eventi che hanno intrecciato la vicenda Coronavirus con il ciclismo (leggi tutte le notizie sul tema). Una sorta di diario che terremo aggiornato giorno per giorno per avere sempre sotto mano la situazione.

27 gennaio 2020 – In Cina la prima gara ciclistica rinviata

Il Tour of Hainan è stato rinviato a causa del Coronavirus poiché il numero dei casi globali si era avvicinato a 3.000 con 80 morti e 37 casi confermati al di fuori della Cina e 11 Paesi coinvolti. In via precauzionale la corsa è stata posticipata.

11 febbraio 2020 – Paura per le Olimpiadi

Gli organizzatori delle Olimpiadi ed il CIO respingono i timori che il Coronavirus possa far saltare anche i Giochi Olimpici di Tokyo 2020 nonostante il numero di casi in tutto il mondo sia salito nel frattempo a 43.000 con oltre 1.000 morti e 395 casi confermati al di fuori della Cina. Il virus si era diffuso in 24 Paesi diversi, tra i quali anche il Giappone.

21 febbraio 2020 – L’UCI rinvia le altre gare cinesi

L’UCI prende posizione nei confronti dell’Emergenza Coronavirus – che in quel momento appare ancora una seria minaccia solo per la Cina – e rinvia tutte le gare ciclistiche previste nel Paese. Rinviati, quindi, il Tour of Chongming Island, un evento WorldTour femminile, che si sarebbe dovuto tenere dal 7 al 9 maggio, il Tour of Zhoushan Island – in programma dal 12 al 14 maggio – e il Tour of Taiyuan – in programma il 31 maggio. In questo momento il conteggio dell’emergenza Coronavirus recita: 76.000 casi di contagio, 1.200 al di fuori della Cina, 2.200 morti e 26 Paesi coinvolti.

22 febbraio 2020 – Primi casi di Coronavirus in Italia e sospese le prime gare in Lombardia e Veneto

I primi tre casi di Coronavirus vengono scoperti in Italia, i primi due focolai sono individuati nel Lodigiano, a Codogno e in altri comuni della zona, e a Vo’, nel Padovano. Mentre l’Italia ciclistica si appresta a vivere la prima giornata di corse per la categoria Elite e Under 23, nel Bresciano si corre la Coppa San Geo e in Toscana la Firenze-Empoli, l’Italia intera inizia, purtroppo, a prendere confidenza con “zone rosse” e con questo virus che fa paura e che improvvisamente ci ritroviamo in casa. Tra i provvedimenti immediatamente adottati dal Governo italiano c’è lo stop dello sport già da domenica 23 febbraio in Lombardia e Veneto. Saltano le prime tre corse. Ovviamente iniziano a crearsi preoccupazioni per le gare di primavera organizzate da RCS Sport, ma ancora, probabilmente, nessuno immagina davvero quello che sta per accadere.

24 febbraio 2020 – Annullate le gare ciclistiche in 6 regioni fino al 1° marzo

Dopo lo stop di parte dello sport nazionale per l’emergenza Coronavirus, arriva un altro provvedimento del Governo che limita lo sport italiano: 6 regioni VenetoLombardiaPiemonte, LiguriaFriuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna, infatti, hanno adottato un decreto comune che blocca qualsiasi manifestazione pubblica (quelle sportive comprese) sino a domenica 1 marzo. Di conseguenza aumenta il numero di gare rinviate.

26 febbraio 2020 – Le infezioni da Coronavirus aumentano in Italia

Nel corso di una settimana, il numero di casi di Coronavirus in Italia esplode, sono diventati più di 300. Il direttore di RCS Sport, Mauro Vegni, esprime preoccupazione per le proprie gare. Sono imminenti Strade Bianche, Tirreno-Adriatico e Milano-Sanremo e a rischio è anche Trofeo Alfredo Binda, gara UCI World Tour femminile in programma in Lombardia.

27 febbraio 2020 – Due casi di Coronavirus all’UAE Tour: la corsa viene sospesa, corridori e staff messi in quarantena

Il Comitato organizzatore ha cancellato le ultime due tappe dell’UAE Tour dopo che due italiani facenti parte dello staff di uno dei team partecipanti alla corsa araba sono risultati positivi al nuovo Coronavirus, conosciuto come COVID-19. Il Ministero della Salute e della Prevenzione degli Emirati Arabi Uniti ha fatto sapere che tutti i partecipanti alla gara, personale amministrativo, staff, organizzatori e giornalisti sono stati messi in quarantena nelle rispettive camere d’hotel. Nei giorni successivi vengono tutti sottoposti a tampone.
Lo stesso giorno Michael Morkov ha lasciato gli Emirati Arabi Uniti per raggiungere i Mondiali su pista di Berlino. Viene subito isolato in Germania e sottoposto a tampone che darà esito negativo.

1-2 marzo 2020 – Gazprom-RusVelo, Cofidis, Groupama-FDJ e UAE Team Emirates restano in quarantena

Nel frattempo, chi è risultato negativo al test viene rimandato a casa dalle autorità emiratine. Tre team (la russa Gazprom-RusVelo e le francesi Cofidis e Groupama) restano in osservazione in hotel per un caso sospetto, tutte e tre le squadre erano alloggiate allo stesso piano dell’hotel; l’UAE Team Emirates ha deciso di autoimporsi la quarantena e di rimanere negli Emirati in attesa che la situazione si chiarisca.

A questo punto il virus ha infettato oltre 87.000 persone in tutto il mondo, con 7.169 casi confermati fuori dalla Cina, quasi 3.000 morti e 58 nazioni colpite.

4 marzo 2020 – Le squadre interrompono l’attività, in Italia sport a porte chiuse

Nel volgere di poche ore, diverse squadre WorldTour decidono di interrompere provvisoriamente la propria attività e di non partecipare alle corse, sia per prevenire la diffusione del virus, sia per preservare la salute dei ciclisti. Giochi, biciclette e scarpe da ginnastica vengono consegnate ai ciclisti rinchiusi in quarantena in hotel ad Abu Dhabi, per facilitare la loro permanenza e far passare il tempo.

Il Governo italiano col Dcpm 4 marzo 2020 ha disposto ulteriori norme relativamente alle misure da adottare «per il contrasto e il contenimento sull’intero territorio nazionale del diffondersi del virus COVID-19»: scuole e università chiuse in tutta Italia fino al 15 marzo; stop in tutto il Paese alle manifestazioni pubbliche e sport a porte chiuse fino al 3 aprile.

5 marzo 2020 – Annullate Strade Bianche, Gp Larciano e Montignoso

RCS Sport in accordo con le autorità competenti ha deciso di annullare le corse di ciclismo in programma sabato 7 marzo Strade Bianche e Strade Bianche Women Elite. Annullati, sempre in Toscana, anche il Gran Premio Industria e Artigianato per professionisti, la cui 43esima edizione era prevista a Larciano, e  il Trofeo Oro in Euro per Donne Elite previsto a Cinquale di Montignoso. In Italia il numero di contagi ha superato le 3.000 unità, con 107 morti.

6 marzo 2020 – Cancellata la Milano-Sanremo: è  la prima volta dalla Seconda Guerra Mondiale

RCS Sport ha deciso di annullare la Milano-Sanremo del 21 marzo la Tirreno-Adriatico (11-17 marzo) e Il Giro di Sicilia in programma dall’1 al 4 aprile. Annullata anche la Settimana Internazionale Coppi e Bartali in programma dal 25 al 29 marzo. Anche il 22° Trofeo Alfredo Binda – Comune di Cittiglio Gran Premio Almar, gara inserita nel calendario UCI Women’s WorldTour e l’8° Trofeo Da Moreno – Piccolo Trofeo A. Binda, prova di Coppa delle Nazioni per Donne Junior, vengono rinviate al 2 giugno.
Dalla quarantena negli Emirati Arabi Uniti il campione italiano Davide Formolo diffonde speranza: “Giorni difficili, ma si risolverà e presto torneremo a pedalare” (guarda il video messaggio).

8 marzo – Groupama-FDJ e Cofidis tornano a casa, Gazprom e UAE Team Emirates restano in quarantena

I corridori e lo staff dei team francesi Groupama-FDJ e Cofidis hanno lasciato la quarantena dalla loro stanza di albergo negli Emirati Arabi Uniti e hanno potuto fare ritorno a casa. Gazprom-RusVelo e UAE Team Emirates restano invece in quarantena dopo numerosi casi sospetti di Coronavirus identificati durante l’ultimo UAE Tour, poi annullato a due tappe dalla conclusione.
In tutto il mondo il numero di casi di Coronavirus ha superato i 100.000, con 93 Paesi colpiti e 3.400 morti.

9 marzo 2020 – Tutta l’Italia “zona protetta”, il Governo ferma tutto lo sport

Il premier italiano Giuseppe Conte firma un nuovo decreto, definito “io resto a casa”, che trasforma tutta l’Italia in una “zona protetta”. “Non c’è ragione per cui proseguano le manifestazioni sportive, abbiamo adottato un intervento anche su questo”, dice il  primo ministro, rispondendo alla richiesta avanzata dal CONI“Portiamo la sospensione delle attività didattiche sino al 3 aprile su tutta la penisola isole comprese”. (leggi l’articolo che fa chiarezza sullo stop dei ciclisti – leggi il nuovo decreto Dcpm 9 marzo 2020).

Nella stessa giornata il Governo della Francia vieta manifestazioni che possano radunare più di 1.000 persone, un decreto che costringe gli organizzatori di A.S.O. a far svolgere la Parigi-Nizza “a porte chiuse”, limitando l’accesso al pubblico nelle zone di partenza e arrivo. La Francia ha il secondo numero più alto di infezioni da Coronavirus in Europa dietro l’Italia con 1.116 casi confermati e 19 morti, ma la corsa non si ferma.

Dmitry Strakhov (Gazprom-Rusvelo) è il primo ciclista professionista ad essere stato pubblicamente confermato positivo al Coronavirus. Lui e due compagni di squadra erano stati trasferiti dall’hotel di Abu Dhabi all’ospedale. Sono comunque in buone condizioni di salute.

10 marzo 2020 – Anche in Spagna sport a porte chiuse

Anche in Spagna, per almeno due settimana, tutti gli eventi sportivi si svolgeranno a porte chiuse a causa dell’acutizzarsi dell’emergenza Coronavirus. Lo ha confermato il Ministro della Salute Salvador Illa, dopo il Consiglio dei Ministri. Anche in Spagna gli eventi ciclistici sono a forte rischio. In Italia, tante gare anche delle categorie minori in programma tra marzo e aprile vengono annullate.

11 marzo 2020 – La Parigi-Nizza continua, la FCI invita i ciclisti a restare a casa, l’Oms dichiara la pandemia

Il direttore della corsa Christian Prudhomme fin dal primo giorno ha insistito sul fatto che la Parigi-Nizza sarà svolta fino all’ultima tappa, nonostante l’avanzare dell’epidemia di Coronavirus. Nel frattempo nel nord della Francia, il Tour de Normandie è stato cancellato.

Gli organizzatori dell’Istrain Spring Trophy hanno annullato la corsa a tappe croata che avrebbe dovuto scattare il giorno successivo e alla quale dovevano partecipare anche alcune squadre italiane.

Consapevole della necessità di limitare il più possibile i contatti delle persone, causa primaria di diffusione dell’epidemia COVID-19, in risposta a numerose richieste su come comportarsi riguardo gli allenamenti, la Federazione Ciclistica Italiana fa proprio l’invito rivolto dalle Istituzioni di ridurre gli spostamenti a quelli strettamente necessari e pertanto invita tutti i propri tesserati a stare a casa ed evitare, in questo periodo, gli allenamenti all’aperto.

Nel giorno in cui sono stati superati i 4.350 morti nel mondo per il nuovo Coronavirus, L’Oms ha valutato che Covid-19 può essere caratterizzata come una pandemia.

12 marzo 2020 – Belgio e Olanda fermano tutti gli eventi sportivi di marzo

Come prevedibile anche le classiche delle Fiandre devono fare seriamente i conti con l’emergenza Coronavirus. Avevamo già riportato l’intervista al CEO di Flanders Classics, Tomas Van Den Spiegel, che si diceva preoccupato e come organizzazione si stessero preparando a diversi scenari possibili, tra cui anche la cancellazione anche del Giro delle Fiandre. Il Governo del Belgio ed in particolare il ministro dello sport Ben Weyts ha annullato tutti gli eventi sportivi in programma nel mese di marzo e tra questi, ovviamente, anche alcune classiche di ciclismo: Nokere Koerse (uomini e donne), Bredene Koksijde Classic (uomini), Dwars door de Westhoek (donne), Driedaagse Brugge-De Panne (uomini e donne), E3 BinckBank Classic (uomini) e Gent-Wevelgem (uomini e donne). Al memento restano confermate la Dwars van Vlaanderen ed il Giro delle Fiandre, in attesa di eventuali nuovi sviluppi.

Anche in Olanda è intervenuto il Governo che ha scelto di proibire tutte le manifestazioni sportive e non con più di 100 persone: annullate quindi la Drentse Acht van Westerveld femminile di domani, la Ronde van Drenthe (14 marzo) e l’Olympia’s Tour (18-22 marzo).

In Spagna la Federazione Ciclistica (RFEC) ha deciso di sospendere i calendari nazionali per i prossimi due weekend: la misura riguarda gare dilettantistiche e amatoriali, ma anche il prossimo evento WorldTour, la Volta a Catalunya (23-29 marzo).

In Francia, mentre la Parigi-Nizza non si ferma, altre due corse professionistiche che si dovevano svolgere nella regione della Loira sono state annullate: si tratta del GP Cholet (29 marzo) e del Circuit Cycliste Sarthe (7-10 aprile).

Con un video pubblicato sul proprio profilo Instagram, il velocista colombiano Fernando Gaviria dell’UAE Team Emirates ha confermato di essere lui uno dei corridori contagiati dal Coronavirus e messi in quarantena durante l’UAE Tour ad Abu Dhabi, ma ha voluto anche tranquillizzare tutti i suoi fan: “Sto bene”.

Con il risultato negativo del terzo e ultimo tampone e la fine della quarantena, la squadra degli Emirati UAE Team Emirates ha deciso di rientrare in Europa. Rimarranno invece negli UAE, dove sono seguiti nel percorso curativo ospedaliero, i casi risultati positivi nel frattempo. Le loro condizioni di salute sono buone e sotto controllo. Anche la maggior parte dei componenti del team Gazprom-RusVelo, completata la quarantena, hanno potuto tornare a casa.

Tejay van Garderen lascia la Parigi-Nizza dopo che il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha deciso di chiudere i collegamenti aerei tra l’Europa e gli USA, sebbene il divieto non si applicasse ai cittadini statunitensi.

Chiaro che cercheremo di salvare la partenza del Giro d’Italia del 9 maggio dall’Ungheria, ma è possibile anche un’altra data. Sono le parole del direttore del ciclismo di Rcs SportMauro Vegni, in un’intervista rilasciata all’Agenzia Adnkronos, in seguito alla dichiarazione dello stato d’emergenza dichiarato dal governo ungherese.

In Italia la situazione è sempre più difficile, ma non mancano i segnali di speranza: dall’ospedale Papa Giovanni di Bergamo, una delle aree più colpite, Luca Lorini, direttore dell’Unità di Anestesia e rianimazione 2 dice al Tg1: “Per la prima volta il numero dei pazienti è stato inferiore a quello dei dimessi”. E poi proseguendo nel discorso dice: Siamo come un ciclista in cima alla salita, serve sforzo massimo di tutti“. 

13 marzo 2020 – Posticipato il Giro d’Italia 2020, provvedimenti in tutto il mondo

È questa la giornata in cui, forse, l’Europa e il mondo più prendono coscienza della reale minaccia dell’epidemia Coronavirus che già così severamente ha colpito l’Italia.

Il Comitato olimpico internazionale (CIO), per voce del suo presidente Thomas Bach, intervistato dalla tv tedesca Ard, ha fatto sapere che terrà conto delle “raccomandazioni” dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per decidere anche su un possibile rinvio delle Olimpiadi di Tokyo 2020.

Il Belgio si ferma fino al 4 aprile. Completamente cancellata la campagna ciclistica delle Fiandre con una sola piccola, fievole speranza: il 5 aprile è in programma il Giro delle Fiandre, ma la possibilità che in quella data la situazione possa permettere lo svolgimento di un evento di tale portata appare davvero remota.

Il ciclismo si ferma anche in Colombia e fino al 30 maggio. Nel comunicato ufficiale emesso dalla Federciclismo Colombiana si legge: «In risposta all’emergenza sanitaria dichiarata dal Governo nazionale e dalla circolare ufficiale 001 del Ministero dello sport, guidata dal dott. Ernesto Lucena Barrero, la Federazione Ciclistica Colombiana, presieduta dal dott. Jorge Mauricio Vargas Carreño, rende noto che è stata accolta con favore la misura proposta per la salute pubblica, e rinvia le manifestazioni ciclistiche di tutte le specialità fino al 30 maggio, data stabilita dal Rettore dello sport colombiano».

Anche gli Stati Uniti prendono sempre più coscienza del pericolo Coronavirus e la prima corsa americana ad essere sospesa è il Tour of the Gila, sia maschile che femminile. La corsa avrebbe dovuto svolgersi dal 29 aprile al 3 maggio, in New Mexico.

Con un messaggio su Instagram, anche l’argentino Maximiliano Richeze (UAE Team Emirates) conferma di essere positivo al Coronavirus e di continuare la sua quarantena negli Emirati Arabi Uniti.

Prosegue lo stillicidio di gare in giro per il Mondo. In Francia – dove sono state vietate tutte le manifestazioni sportive (anche se la Parigi-Nizza prosegue) – gli organizzatori della Paris-Troyes (15 marzo), del Gp Denain (19 marzo), della Classique Loire Atlantique (28 marzo), della Route Adélie de Vitré (3 aprile), La Roue Tourangelle (5 aprile) e il Circuit des Ardennes (10-12 aprile) hanno annunciato l’annullamento delle loro prove.

Lo stesso hanno fato in Turchia gli organizzatori del Tour of Turkey (12-19 aprile). E poi in Belgio anche quelli della Triptyque des Monts et Chateaux di categoria 2.2 (3-5 aprile) ed in Slovenia sono stati cancellati il GP Slovenian Istria ed il GP Adria Mobil.

In Gran Bretagna si ferma una delle più importanti corse del calendario internazionale femminile, ossia il Women’s Tour (8-13 giugno) ed è stata cancellata la Sei Giorni di Manchester su pista che avrebbe dovuto iniziare proprio il 13 marzo.

Il Team Bahrain McLaren ha comunicato la decisione di ritirare tutta la squadra dall’edizione 2020 della Parigi-Nizza. “La salute prima di tutto”. A fine giornata anche la Israel Start-Up Nation ha ufficializzato la decisione di ritirare la squadra dalla Parigi-Nizza per permettere a tutti i corridori e ai membri dello staff di raggiungere le loro case.

La notte scorsa il presidente francese Emmanuel Macron, nel discorso alla nazione sulla pandemia, ha detto: “È l’emergenza sanitaria più grave degli ultimi 100 anni in Francia”. La “priorità assoluta per la nostra nazione sarà la nostra salute”, ha aggiunto, annunciando che “da lunedì e fino a nuovo ordine gli asili nido, le scuole, le università di Francia resteranno chiuse”.

La Parigi-Nizza 2020 non si ferma, ma si accorcia. Gli organizzatori hanno deciso che la settima tappa di sabato 14 marzo, che si concluderà a Valdebore la Colmiane, sarà l’ultima della corsa. Non sarà disputata l’ultima frazione con arrivo nella città di Nizza per ragioni di sicurezza e di salute pubblica.

Non viene risparmiata nemmeno la MTB, tra gli altri, saltano due degli appuntamenti più importanti: la Cape Epic in Sudafrica e la prima prova dell’UCI Mountain Bike World Cup a Lousa, in Portogallo.

La maglia rosa Richard Carapaz

La decisione era ormai nell’aria, ma è arrivata l’ufficialità: il Governo ungherese a causa del diffondersi del Coronavirus ha dichiarato lo stato di emergenza che proibisce l’organizzazione di eventi di massa e rende impossibile organizzare eventi internazionali. Di conseguenza il Comitato Organizzatore delle tappe ungheresi del Giro d’Italia ha dichiarato l’impossibilità di ospitare la Grande Partenza della Corsa Rosa in Ungheria nelle date inizialmente previste. Le parti hanno ribadito la loro determinazione a lavorare insieme per consentire al Giro d’Italia di partire dall’Ungheria in una data successiva. La Corsa Rosa avrebbe dovuto svolgersi dal 9 al 31 maggio. RCS Sport, vista la situazione nazionale e internazionale, comunica che viene posticipata la data del Giro d’Italia 2020.

L’U.S. Pontedecimo Ciclismo, consapevole della gravità dell’emergenza sanitaria causata dal Coronavirus, ha preso la decisione di richiedere all’UCI una nuova data per lo svolgimento del Giro dell’Appennino che doveva tenersi il prossimo 26 aprile.

L’emergenza ha colpito anche gli organizzatori dell’edizione 2020 del Giro della Campania in Rosa, in calendario da giovedì 14 a domenica 17 maggio. La gara è stata rinviata a data da destinarsi.

Nel frattempo, tornando a dare uno sguardo più ampio alla situazione della pandemia, il numero uno dell’Oms ha detto che nel corso del weekend è stata superata nel mondo la soglia di oltre 132mila casi riportati da 123 Paesi e di 5.000 decessi, “una soglia tragica”.

Il presidente americano Donald Trump dichiara lo stato di emergenza nazionale e annuncia che ci saranno a disposizione almeno 50 miliardi di dollari per venire in soccorso degli stati più colpiti. “Chiederemo agli ospedali di preparare dei piani di emergenza”.

Invece in Gran Bretagna, fa discutere la tesi espressa da Sir Patrick Vallance, una delle due massime autorità mediche del governo: “Il 60% dei britannici dovrà contrarre il Covid19 per sviluppare l’immunità di gregge”. A queste si sono aggiunge anche le parole del premier Boris Johnson che ha in conferenza stampa a Londra ha detto: “È la più grave crisi sanitaria in una generazione, moriranno molti nostri cari”.

L’ultimo bollettino diffuso in Italia parla di 17.660 casi e 1.266 morti, 250 più di ieri, con 650 ricoverati in terapia intensiva. I guariti sono 181 in più e in Lombardia i contagi aumentano, ma meno velocemente rispetto al giorno precedente.

Il podio del Giro delle Fiandre 2019 vinto da Alberto Bettiol

Il podio del Giro delle Fiandre 2019 vinto da Alberto Bettiol (foto BettiniPhoto)

14 marzo 2020 – Il Giro delle Fiandre va verso il probabile rinvio

Anche il Giro delle Fiandre è destinato ad arrendersi all’avanzare dell’emergenza Coronavirus in Europa. La Ronde che continua ininterrottamente dal 1918, non si era fermata neppure durante la Seconda Guerra Mondiale con tutta probabilità non si svolgerà il prossimo 5 aprile, ma potrebbe essere rinviata ad altra data secondo quanto dichiarato in alcune interviste dal ministro dello sport belga Ben Weyts e dal direttore Flanders Classics Tomas Van Den Spiegel.

Il campione del mondo Mads Pedersen (Trek-Segafredo) ha lasciato in anticipo la Parigi-Nizza per rientrare in Danimarca, dopo che il governo del suo Paese ha chiesto ai cittadini danesi di tornare al più presto in Patria. “In questo momento dobbiamo rispettare il volere delle autorità”, ha affermato.

Si è conclusa la Parigi-Nizza 2020, con una tappa d’anticipo, per via dell’emergenza Coronavirus: Nairo Quintana vince in solitaria l’ultima tappa con arrivo in salita a Valdeblore La Colmiane, Max Schachmann la classifica generale finale. Il ciclismo si ferma.

Luciano Rui, il team manager della Zalf Euromobil Désirée Fior, è stato ricoverato al nosocomio di Vittorio Veneto (Tv), risultato positivo al Coronavirus. Dall’ospedale rassicura:  “Non sto male, al momento sono solo un po’ stanco”.

Continua l’emergenza Coronavirus in Italia. Gli ultimi dati, forniti dalla protezione civile, parlano di 21.157 persone hanno contratto il virus Sars-CoV-2 (3.497 in più rispetto al giorno prima). Di queste, sono decedute 1.441 (+175) e sono guarite 1.966 (+527); i pazienti in terapia intensiva sono 1.518 (+190). Attualmente i soggetti positivi sono 17.750 (il conto sale a 21.157 – come detto sopra – se nel computo ci sono anche i morti e i guariti).

In Francia il numero dei casi è salito oltre i 4.500, mentre i morti sono 91. Il Governo corre ai ripari e decide di seguire le orme dell’Italia: chiusi, a partire dalla mezzanotte e fino a nuovo ordine, ristoranti, bar, negozi e tutto quanto non rientri tra gli esercizi pubblici essenziali (farmacie, distributori di benzina, alimentari). Intanto in Spagna si registra un’impennata di contagi: 1.544 più del giorno precedente, il totale è di 5.753. Anche qui il Governo prende nuovi provvedimenti: per due settimane proibiti tutti gli spostamenti non dettati da cause di forza maggiore. Come in Italia si può andare solo al lavoro o a fare la spesa.

I contagi da Coronavirus nel mondo hanno superato i 150mila casi, mentre il bilancio dei morti, a livello globale, è sopra i 5.600 casi: lo rileva la Jonhs Hopkins University nel suo monitoraggio sull’andamento della pandemia. Le persone guarite sono 72mila. Anche il presidente americano Donald Trump si è sottoposto al test a cui è poi risultato negativo.

15 marzo 2020 – La Parigi-Roubaix ha il destino segnato: rinvio. Arrivano le misure dell’UCI anche per le qualificazioni olimpiche

La Parigi-Roubaix, l’altra grande classica monumento del ciclismo, in programma una settimana dopo (12 aprile), dovrebbe avere lo stesso destino del Giro delle Fiandre: sarà rinviato. Manca ufficialità, ma il direttore di ASO Christian Prudhomme, è stato chiaro: “Non vedo come noi potremmo agire in modo diverso dagli altri”. Il direttore del Tour de France ha anche affermato che, al momento, la Grande Boucle non è in pericolo.

Arrivano anche le decisioni e le misure adottate dall’UCI (Unione Ciclistica Internazionale): stop a corse e classifiche, almeno fino al 3 aprile, per gare eque e per le qualificazioni olimpiche chiede che il periodo di qualificazione sia interrotto retroattivamente dal 3 marzo 2020.

Secondo la Protezione civile, sono 20.603 le persone attualmente positive al virus (2.853 in più rispetto a ieri). I morti sono 1.809 (368 in più nelle ultime 24 ore), i guariti sono 2.335 (369 in più rispetto a ieri). Tra i contagiati, 9.663 sono ospedalizzati, 1.672 sono in terapia intensiva e 9.268 si stanno curando a casa. Le persone che hanno contratto il virus dall’inizio dell’epidemia sono 24.747.

Spagna, Francia e ora anche l’Austria e presto la Repubblica Ceca. Sempre più Paesi europei stanno prendendo come modello l’Italia e adottando misure che limitano gli spostamenti dei cittadini e chiudono le attività commerciali. La Germania blocca le frontiere con Francia, Svizzera, Danimarca e Austria.

Julian Alaphilippe vince la Freccia Vallone 2019 (foto ASO)

Julian Alaphilippe vince la Freccia Vallone 2019 (foto ASO)

16 marzo 2020 – Anche le classiche delle Ardenne si preparano al rinvio

Anche le classiche delle Ardenne sentono forte la minaccia di Covid-19 e quindi anche la Freccia Vallone (22 aprile) e la Liegi-Bastogne-Liegi (26 aprile) in Belgio, e poi l’Amstel Gold Race (19 aprile) in Olanda saranno con tutte probabilità rimandate, lo confermano gli organizzatori dopo le decisioni dei loro governi.

Il Tour de Romandie annulla l’edizione 2020 e ha deciso di rimandare tutto al 2021. In Italia il Tour of the Alps ha rinviato a data da destinarsi l’edizione 2020. Sono numerose le corse che saltano, compresa la Itzulia Basque Country 2020, il Giro dei Paesi Baschi.

Mentre le Borse di tutto il mondo continuano ad andare a picco, il Governo italiano, con il decreto “Cura-Italia”, ha varato un primo pacchetto di misure economiche per provare a limitare i danni del Coronavirus. Lo Stato stanzia 25 miliardi a sostegno in una manovra economica poderosa e imponente per proteggere, famiglie, imprese e lavoratori per dare una prima risposta alla crisi economica e non solo.

I morti per il Coronavirus nel mondo hanno superato quelli cinesi. Secondo la Johns Hopkins University i decessi fuori dalla Cina sono arrivati a quota 3.241 mentre nello Stato del Dragone risultano 3.213. Oltre 168mila i contagi totali nel mondo. Aumenti drastici in tutta Europa. In Italia i contagi totali sfiorano quota 28mila.

Liegi-Bastogne-Liegi 2017

Liegi-Bastogne-Liegi 2017

17 marzo 2020 – Posticipate Roubaix, Freccia e Liegi. Il ciclismo si ferma anche in Gran Bretagna

Nel pieno della battaglia contro la diffusione del Coronavirus (COVID19), A.S.O. ha deciso di non organizzare nelle date prefissate la Parigi-Roubaix (12 aprile), la Freccia Vallone e la Freccia Vallone femminile (22 aprile) e la Liegi-Bastogne-Liegi maschile e femminile (26 aprile). In stretta collaborazione con l’UCI e con l’assistenza delle altri parti coinvolte, gli organizzatori lavoreranno per organizzare gli eventi in una nuova data.

British Cycling, vale a dire la Federciclismo britannica, ha sospeso tutte le attività fino ad almeno il 30 aprile per far fronte alla pandemia di Coronavirus. Alla luce di ciò, nel pomeriggio è arrivata anche la comunicazione ufficiale che annuncia il rinvio del Tour de Yorkshire e di Asda Tour de Yorkshire Women’s Race. Anche in questo caso gli organizzatori hanno fatto sapere di provare a trovare una nuova collocazione in calendario per la gara in futuro.

Le misure dettate dall’UCI, la cancellazione di molteplici competizioni e le misure preventive adottate da diversi team, hanno spinto campioni come Sergio HiguitaNairo QuintanaSebastián MolanoEgan BernalÁlvaro HodegWinner Anacona e Dayer Quintana a fare ritorno a casa per vivere con più tranquillità i giorni di quarantena, in attesa che la situazione si stabilizzi.

Il Ministero della Salute italiano ha pubblicato sul proprio sito internet alcune specifiche per chiarire ulteriormente la chiacchierata vicenda legata a divieti e limitazioni all’uso della bicicletta per l’emergenza Coronavirus.

In sintesi i concetti ribaditi sono: 

  • Evitate di uscire di casa se non per necessità (lavoro, salute o altre necessità primarie come fare la spesa)
  • Si può usare la bicicletta rispettando la distanza interpersonale di almeno un metro, ma solo nel proprio comune
  • Il Dcpm 9 marzo 2020 limita gli spostamenti delle persone dai territori e all’interno dei medesimi 
  • In caso di controlli durante gli spostamenti va fornita autocertificazione 
  • Usare la bicicletta per diletto o allenamento (ai non professionisti) non è consentito al di fuori del proprio territorio comunale 
  • Sì ad eventi sportivi internazionali all’interno di impianti a porte chiuse o all’aperto senza pubblico

18 marzo 2020 – L’UCI pianifica il futuro della stagione, la FCI chiede lo stop alle uscite in bicicletta anche ai professionisti

L’UCI ha dato delle indicazioni molto importanti sulla ripresa della stagione, una volta superata l’emergenza Coronavirus: annullate tutte le gare almeno fino alla fine del mese aprile; stagione prolungata fino al 1° novembre. In vista della ripresa della stagione ciclistica, verrà data priorità: agli eventi in calendario alla data della ripresa; per quanto riguarda il calendario degli uomini, a seconda dello spazio disponibile e tenendo conto della possibilità di sovrapposizioni, ai tre Grandi Giri e alle Classiche Monumento.

La Federazione Ciclistica Italiana ha disposto la sospensione di tutta l’attività fino alla fine di aprile. Inoltre il presidente Renato Di Rocco ha proposto all’ACCPI di rinunciare all’opportunità concessa dal DPCM ai corridori professionisti e gli azzurri olimpici di allenarsi su strada, anche per facilitare il lavoro delle forze dell’ordine, già fortemente impegnate (leggi qui il testo del comunicato della FCI).

Continuano nel frattempo gli annullamenti e i rinvii delle più importanti corse del mondo. Oggi dalla Germania è stato il turno della Eschborn Frankfurt di venerdì 1 maggio: oltre alla gara maschile erano previste altre quattro gare giovanili e la cicloturistica, che ovviamente a loro volta non si svolgeranno. Per la gara dei professionisti l’obbiettivo è quello di trovare una nuova collocazione nel calendario.

In Belgio, comunica Flanders Classics, saltano anche la Scheldeprijs e la De Brabantse Pijl che non si svolgeranno nelle loro date originarie. Le due competizioni erano previste l’8 ed il 15 aprile, ma dopo le ultime decisioni dell’UCI che fermano il ciclismo per tutto il mese di aprile hanno portato a questa decisione.

Dal punto di vista dell’emergenza sanitaria, in Italia la giornata segna un nuovo record di decessi e guarigioni in 24 ore. Sono 475 i morti in un giorno e 28.710 positivi in Italia, ma oltre mille sono guariti. In Italia si contano 28.710 malati di coronavirus (+2.648 rispetto alla giornata precedente), ai quali bisogna aggiungere i 4.025 guariti (+1.084) e i 2.978 decessi (+475). Mancano però i dati della Regione Campania. Il Coronavirus nel mondo conta più di 200mila contagiati e 8mila morti. In Europa ci sono più decessi che in Asia.

19 marzo 2020 – Gli aiuti economici del Governo italiano per le associazioni sportive

Abbiamo dedicato un articolo di approfondimento relativo al decreto “Cura Italia” che prevede anche interventi e gli aiuti economici a sostegno di tutto il mondo dello sport, voluti dal Governo italiano per fare fronte all’emergenza economica legata al Coronavirus.

In un altro approfondimento, invece, vi spieghiamo durante l’emergenza Coronavirus cosa si rischia a non rispettare i divieti? La salute, ma anche la fedina penale.

Fa, invece, arrabbiare leggere di quattro ciclisti agonisti della categoria Under 23 che sono stati denunciati perché hanno violato le prescrizioni imposte per contenere la diffusione del contagio da nuovo Coronavirus e sono stati fermati sul lungolago dai Carabinieri di Torri del Benaco (Vr).

In questa giornata il numero di vittime in Italia per Coronavirus ha superato quelle complessive della Cina: sono 3.405 i morti, con un incremento rispetto al giorno precedente di 427. In Cina le vittime registrate finora sono 3.245. Sono 415 i guariti (totale 4.440), 4.480 nuovi contagi (33.190 totali), 2.498 in terapia intensiva (in totale), 427 deceduti. I decessi causati dalla pandemia di Coronavirus nel mondo sfiorano quota 9.000: lo riporta l’ultimo bollettino diffuso dalla Johns Hopkins University. Per l’esattezza i morti sono 8.957, mentre il numero dei casi di contagio accertati è salito a 220.691. Le persone guarite finora sono 84.161.

21 marzo 2020 – Stop all’attività motoria all’aperto in Lombardia

Regione Lombardia, d’accordo con i sindaci del territorio, con le associazioni di categoria e con le parti sociali, ha deciso di emanare un’ordinanza con la quale vengono disposte nuove stringenti limitazioni per contrastare la diffusione del Coronavirus, tra le quali il divieto di praticare sport e attività motorie svolte all’aperto, anche singolarmente. Divieto di assembramento nei luoghi pubblici, con ammenda fino a 5.000 Euro, sospensione di attività negli uffici pubblici, di attività artigianali, di studi professionali, di strutture ricettive e dei cantieri edili.

Al termine della giornata sono 42.681 i contagiati da Coronavirus in Italia, ben 4.821 più rispetto al giorno precedente. I guariti 6.072, ovvero 943 in un giorno. Le vittime sono 793 in più (nuovo record negativo di morti in 24 ore), totale 4.825. Ricoverati in terapia intensiva 2.857, ovvero 202 in più in 24 ore. In particolare, i casi positivi sono 17.370 in Lombardia dove si registra l’emergenza più grande.

Alle ore 23.30 del 21 marzo 2020 il presidente del consiglio Giuseppe Conte ha annunciato nuove misure per arginare l’epidemia di Covid-19 che dureranno dal 23 marzo fino al 3 aprile. Chiudono sull’intero territorio nazionale tutte le attività produttive che non sono strettamente necessarie a garantire beni e servizi essenziali.

Questa era la giornata in cui si sarebbe dovuta svolgere la Milano-Sanremo, ma con l’attività sportiva ferma per l’emergenza Coronavirus ci si è dovuti accontentare di una versione virtuale: la Milano-Sanremo Virtual Experience organizzata da RCS Sport insieme a Garmin Edge ha visto 4221 persone iscritte che hanno pedalato virtualmente sul finale del percorso della Classicissima di Primavera. Tra i partecipanti anche grandi nomi del ciclismo e non solo, come Vincenzo Nibali, Alberto Bettiol, Maurizio Fondriest, Davide CassaniIvan Basso, Alessandro Ballan (2008) e il pilota motociclistico Marco Melandri.

Nel frattempo anche il “Giro di Romagna per Dante Alighieri” per Under 23 viene momentaneamente sospeso e rimandato a data da destinarsi. Rinviate anche le due gare valide per il Campionato Italiano Giovanile di Società previste per il 13 aprile a Barbarano Romano (Vt) e il 24 maggio a Lugagnano (Pc).

22 marzo 2020 – Ipotesi rinvio per le Olimpiadi di Tokyo 2020, tra un mese la decisione

La sempre maggiore incertezza sull’evolversi della pandemia di Coronavirus rende sempre più concreta l’ipotesi di un posticipo per le Olimpiade di Tokyo 2020. Potrebbero comunque svolgersi entro la fine dell’anno. L’esecutivo straordinario che si è svolto in videoconferenza ha stabilito che entro 4 settimane verrà presa una decisione definitiva, la migliore per tutelare la salute degli atleti, degli addetti ai lavori e degli spettatori.

24 marzo 2020 – I Giochi Olimpici ufficialmente rinviati al 2021, il nome resta Tokyo 2020

Nelle circostanze attuali e sulla base delle informazioni fornite oggi dall’OMS, Presidente del Comitato Olimpico Internazionale (CIO), Thomas Bach, e il Primo Ministro del Giappone, Abe Shinzo, hanno concluso che i Giochi della XXXII Olimpiade di Tokyo devono essere riprogrammati a una data successiva al 2020, ma non oltre l’estate 2021, per salvaguardare la salute degli atleti, di tutti i partecipanti ai Giochi Olimpici e della comunità internazionale. Pertanto, è stato concordato che la fiamma olimpica rimarrà in Giappone. È stato inoltre concordato che i Giochi manterranno il nome di Giochi Olimpici e Paralimpici di Tokyo 2020.

A tal proposito abbiamo raccolto le impressioni del campione olimpico Elia Viviani, di Vicenzo Nibali che proprio nell’Olimpiade aveva uno dei suoi principali obbiettivi della stagione, del CT azzurro Davide Cassani e del presidente FCI Renato Di Rocco.

Vi abbiamo anche raccontato dell’allarme di Ben King, ciclista americano della NTT Pro Cycling che tornato negli USA ha detto: “Mi sentivo meno a rischio in Italia. Americani ecco come si combatte Covid-19”.

Un video della Polizia di Stato ci spiega come fermare l’epidemia di Coronavirus.

In Italia le persone attualmente positive al Covid-19 sono 54.030. I decessi, invece, ammontano a 6.820. Nelle ultime 24 ore sono morte 743 persone positive al Covid-19. Sono, invece, 3.612 i nuovi contagiati (in calo per il terzo giorno di seguito) e 894 i guariti. Il Premier Giuseppe Conte ha confermato le multe da 400 a 3.000 euro per chi non rispetta le regole di isolamento sociale.

27 marzo 2020 – Rinviati i Mondiali MTB di Albstadt

Il Campionato del Mondo di Mountain bike 2020, che era in programma dal 25 al 28 giugno ad Albstadt, in Germania, è stato rinviato. Lo hanno annunciato gli organizzatori.

Anche la Aprutium Race quarta tappa di Internazionali d’Italia Series 2020, in programma domenica 3 maggio a Pineto (Teramo), è stata annullata. Arrivederci al 2021.

Un giorno e mezzo dopo il compagno di squadra argentino Maximiliano Richeze, anche il colombiano Fernando Gaviria è stato dichiarato ufficialmente guarito dal Coronavirus ed è stato dimesso dall’ospedale di Abu Dhabi.

Al fine di agevolare la lettura del Decreto “Cura Italia” a tutti gli operatori del sistema sportivo italiano, Sport e Salute ha realizzato una prima sintesi delle misure adottate dal Governo per far fronte all’emergenza COVID19 che possano essere di interesse per il mondo dello sport. Le abbiamo riportate in questo articolo.

Anche l’industria del ciclismo scende in campo contro Covid-19, diverse aziende, specie di abbigliamento, hanno convertito la loro produzione in materiale sanitario per far fronte all’emergenza.

Grazie ad una collaborazione tra Flanders Classics e Bkool viene offerta a tutti la possibilità di vivere e pedalare da casa, sui rulli, le classiche fiamminghe della Settimana Santa del ciclismo: Gent-Wevelgem in Flanders FieldsDwars door Vlaanderen e il Tour of Flanders.

Questa è stata un’altra giornata preoccupante sul fronte Coronavirus in Italia: 4.401 nuovi positivi e 969 morti in 24 ore, il dato più alto dall’inizio della pandemia. Sono 589, invece, le persone guarite nell’ultimo giorno. Sono invece complessivamente 66.414 i malati di coronavirus in Italia, con un incremento rispetto al giorno precedente di 4.401.

Sono oltre 25.000 le persone morte in tutto il mondo a causa del Coronavirus, la maggior parte in Europa. Secondo l’ultimo bilancio della Johns Hopkins University, i casi globali di Covid-19 sono 553.244 in 176 Paesi e regioni.

“Come i discepoli del Vangelo siamo stati presi alla sprovvista da una tempesta inaspettata e furiosa. Ci siamo resi conto di trovarci sulla stessa barca, tutti fragili e disorientati, ma nello stesso tempo importanti e necessari, tutti chiamati a remare insieme, tutti bisognosi di confortarci a vicenda. Su questa barca ci siamo tutti”, le parole di Papa Francesco pronunciate nell’omelia durante li momento straordinario di preghiera a Piazza San Pietro.

Intanto, il primo ministro britannico Boris Johnson è risultato positivo al test per il Covid-19. Al momento sta accusando sintomi lievi ed ha assicurato che continuerà a lavorare pur essendo in isolamento. Sempre più drammatica la situazione in Spagna, ne gli Stati Uniti e preoccupa l’aumento dei casi anche in Africa.

30 marzo 2020 – Olimpiadi di Tokyo 2020, ci sono le nuove data: dal 23 luglio all’8 agosto del 2021

Il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) ha annunciato ufficialmente le nuove date dei Giochi Olimpici di Tokyo 2020 slittati di un’anno a causa dell’emergenza Coronavirus. La rassegna a cinque cerchi si svolgerà dal 23 luglio all’8 agosto del 2021.

In tempi di Coronavirus vi abbiamo raccontato anche due belle storie: da una parte quella della ciclista della Bigla-Katusha Elise Chabbey (nella foto sopra) che da un mese è tornata a fare il medico all’Ospedale Universitario di Ginevra per dare il suo contributo contro Covid-19 (è laureata in medicina); l’altra storia è quella della ciclista professionista Alice Gasparini, 22 anni, comasca di Bizzarone, tesserata per la Eurotarget – Bianchi – Vittoria, che in video conferenza si è laureata in Scienze Motorie.

Sono complessivamente 75.528 i malati di Coronavirus in Italia. Si impennano i guariti, ben 1.590 in un giorno. Sempre tanti, 812, i decessi: in totale in Italia sono morte 11.591 persone dall’inizio dell’emergenza, mentre il numero complessivo dei contagi ha superato le 100mila unità, toccando quota 101.739: erano 97.689 sino al giorno prima. In generale il conteggio dei casi in Italia e Spagna si sta “potenzialmente stabilizzando”, ma non è tempo di allentare le misure contro la pandemia di Covid-19 hanno fatto sapere dall’Oms.

I decessi provocati dal Coronavirus nel mondo hanno superato quota 34mila su un totale di oltre 723mila casi: lo riporta l’ultimo bollettino diffuso dalla Johns Hopkins University. Le persone finora guarite sono 151.991. I casi di contagio sono 723.328 ed i decessi 34.005.

Continua a salire il bilancio delle vittime e dei casi del Coronavirus negli Stati Uniti. Secondo gli ultimi dati, i decessi sono 2.572 e i casi confermati 143.532, confermando gli Stati Uniti come il Paese che finora ha registrato il numero più alto di casi di Covid-19.

1 aprile 2020 – Nuovo decreto, prolungato lo stop dell’Italia fino al 13 aprile

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte tornato a parlare alla Nazione, presentando il nuovo decreto che di fatto prolunga fino al 13 aprile la quarantena del Paese a causa della diffusione del Coronavirus. Nello specifico l’uso della bicicletta è consentito per raggiungere la sede di lavoro, il luogo di residenza o i negozi che vendono generi alimentari o di prima necessità. È inoltre consentito utilizzare la bicicletta per svolgere attività sportiva o motoria all’aperto, ma sempre nella prossimità di casa propria.

Il presidente FCI Renato Di Rocco anticipa ai microfoni di RaiSport: “Aiuteremo le società di base”. Anche il ciclismo chiede la sua percentuale sulle scommesse. E dice anche che “Le gare non riprenderanno prima di luglio”.

Il Consiglio Federale della FCI si è riunito virtualmente e ha valutato le iniziative e le ipotesi per sostenere l’attività, dai calendari agli impianti fino al sostegno economico.

5 aprile 2020 – Il Giro delle Fiandre 2020 si corre in virtuale, vince Greg Van Avermaet

Il campione olimpico Greg Van Avermaet ha vinto la prima edizione della De Ronde 2020 Lockdown Edition, l’edizione virtuale del Giro delle Fiandre organizzata da Flanders Classic. La società che organizza le più grandi corse fiamminghe, con una serie di collaborazioni e coinvolgendo 13 professionisti, ha messo a punto questo evento virtuale per far sentire un po’ meno la mancanza della corsa, quella vera, ai tanti appassionati. I tredici, dal rullo di casa propria, si sono sfidati negli ultimi 31 chilometri del percorso, affrontando il Kruisberg, l’Oude Kwaremont ed il Paterberg.

Nei giorni scorsi il CCC Team ha annunciato di aver dovuto prendere misure drastiche per far fronte alla mancanza di fondi in questo momento di crisi legato all’emergenza sanitaria per il Coronavirus Covid-19: il general manager Jim Ochowicz ha spiegato che la maggioranza dei contratti dello staff tecnico è stata sospesa, mentre gli stipendi dei corridori saranno fortemente ridotti per tutta la parte restante della stagione (anche fino all’80%).

Nei giorni precedenti hanno annunciato l’annullamento dell’edizione 2020, dando l’arrivederci al 2021 il Tour de Suisse e anche diversi tra i principali appuntamenti del settore amatoriale come la Nove Colli, la Maratona dles Dolomites, La Fausto Coppi, la Granfondo Stelvio Santini e la Marcialonga Cycling Craft. Il Critérium du Dauphiné ha posticipato a data da destinarsi la sua prossima edizione.

Vi abbiamo anche raccontato la storia del professionista bresciano dell’Astana Davide Martinelli che si è messo al servizio della propria comunità in questo periodo di emergenza Coronavirus. Vive a Lodetto, frazione di Rovato (Bs) di poco più di 1.500 anime, e pedala per fornire il servizio di consegna a domicilio di farmaci ed alimentari alle persone del paese che ne hanno necessità.

I casi di Coronavirus nel mondo hanno superato la soglia di 1,2 milioni (1.213.927), mentre il numero di decessi ha appena superato i 65 mila (65.652). È l’ultimo aggiornamento del bollettino della Johns Hopkins University, secondo cui il numero dei guariti è 252.391.

In Italia il triste primato delle vittime, 15.887 stando all’ultimo bilancio di stasera, ma cala il numero di ricoveri. I nuovi casi sono 4.316, 489 in meno del giorno prima. E per la prima volta il trend di crescita scende a 3,5%.  Per la prima volta scende anche il numero delle persone ricoverate nei reparti Covid-19, 61 in meno rispetto al giorno precedente e scendono per il secondo giorno consecutivo i ricoverati in terapia intensiva, oggi 17 meno del giorno prima.

 

[in costante aggiornamento, giorno per giorno]