ROMA (RM) – La Federazione Medico Sportiva Italiana, in qualità di Federazione medica del CONI e unica Società Scientifica accreditata dal Ministero della Salute per la Medicina dello Sport, ritiene opportuno – alla luce dell’attuale situazione di emergenza sanitaria – fornire le seguenti raccomandazioni per la ripresa di gare e allenamenti delle varie discipline sportive, in funzione delle decisioni che saranno di competenza e assunte dalle preposte Istituzioni, riguardo la data effettiva della ripartenza.

Già nelle scorse settimane, per le discipline sportive dilettantistiche, la FMSI si era espressa consigliando di proseguire lo stop agli allenamenti e alle gare.

Per le discipline sportive professionistiche, ove si ravvisi la possibilità di una ripresa, la FMSI – unitamente al proprio Comitato scientifico di esperti – ha elaborato sia il protocollo di screening ad hoc, da effettuarsi prima della ripartenza in chiave di prevenzione, sia i test per il monitoraggio constante delle condizioni degli atleti, sia indicazioni generali per la sicurezza degli ambienti sportivi, ivi comprese raccomandazioni specifiche nei casi di atleti risultati positivi al virus.

Per quanto riguarda le misure di protezione e di sicurezza da osservarsi sia negli impianti sportivi sia negli spogliatoi, sia nei locali comuni e nei servizi igienici degli impianti stessi, ma anche nella gestione delle relazioni all’interno della squadra e con lo staff, la FMSI farà seguire nei prossimi giorni le opportune indicazioni, allorquando le preposte Istituzioni autorizzeranno la ripresa di gare e allenamenti.

Si segnala, infine, che alla luce delle evidenze scientifiche e tecnologiche internazionali costantemente monitorate dalla FMSI e dei follow-up relativi agli atleti positivi, il protocollo medico potrà essere passibile di aggiornamenti.

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RACCOMANDAZIONI FMSI ALLA RIPRESA DEGLI ALLENAMENTI*

Gli atleti vengono divisi in due popolazioni:

1. Atleti COVID+ accertati e guariti e atleti che su giudizio del responsabile sanitario (nello sport professionistico ai sensi della L.81/91), abbiano avuto sintomi riferibili tra i quali, a titolo non esaustivo, temperatura corporea > 37,5 °C, tosse, astenia, dispnea, mialgie, diarrea, anosmia, ageusia.

2. Atleti COVID- e atleti asintomatici nel periodo (non testati). (anche coloro che sono stati a contatto con positivi ma sempre rimasti asintomatici e non testati. Inoltre e in particolare staff tecnico/societario o famigliari).

  • Esame Clinico per tutti effettuato dal Responsabile sanitario, specialista in Medicina dello Sport.
  • Tutti gli atleti verranno sottoposti alla ricerca del RNA virale (Tampone o altro test rapido
    in via di validazione) prima della ripresa.

Gli Atleti RNA negativi vengono sottoposti a Test per IgG/IgM^^. (Test IgG/IgM^^ con prelievo venoso [tempi di analisi ELISA: 8 ore] Test inclusi nella lista ministeriale – vedi circolare del 4/4/20202 MinSal).

– Se positivi IgG/IgM, sono immunizzati e idonei a essere sottoposti agli accertamenti del Gruppo 1.
– Se negativi IgG/IgM, dovranno periodicamente (ogni 4 giorni) sottoporsi a ricerca RNA virale (Tampone o altro test rapido in via di validazione) fino alle disposizioni governative.

Gli Atleti RNA positivi sono infetti e seguono le normali procedure di COVID+

Nel gruppo 1:
1. Test da sforzo massimale con valutazione polmonare (test cardio polmonare) e saturazione O2 a riposo, durante e dopo sforzo.
2. Ecocardiogramma color doppler
3. ECG Holter 24hr. Inclusivo di una seduta di allenamento o di sforzo
4. Esame Spirometria Completo (FVC, VC, MVV)
5. Esami ematochimici**
6. Radiologia polmonare: TAC per COVID+: consigliabile e a giudizio del medico responsabile sanitario.
7. Nulla osta infettivologico alla ripresa (per gli atleti COVID +)

Gli atleti Covid+ dovranno osservare un periodo individuale di graduale ripresa nei successivi 15 giorni prima di iniziare gradualmente gli allenamenti e sotto l’attento controllo del Responsabile sanitario negli sport professionistici e del Medico sociale o, in assenza, del Medico di Medicina Generale nello sport dilettantistico. Il Medico di riferimento potrà ampliare test ed esami a suo giudizio.

Nel gruppo 2:
Se positivi IgG/IgM, sono immunizzati saranno sottoposti agli accertamenti del Gruppo 1.
Se negativi IgG/IgM, dovranno periodicamente (ogni 4 giorni) sottoporsi a ricerca RNA virale (Tampone o altro test rapido in via di validazione).
1. Test da sforzo massimale
2. Ecocardiogramma color doppler
3. Esame Spirometria Completo (FVC, VC, MVV)
4. Esami ematochimici**

Note

**Esami ematochimici: Emocromo, ALT/AST, Gamma GT, Creatininemia, CPK isotipi, Troponina, LDH, PT/PTT, INR, Elettroforesi proteica, D-dimero, PCR, Ferritina, IL-6, Esame urine completo.

^^NB: Se il risultato è positivo per IgG, vuol dire che hanno contratto il virus in tempi remoti e hanno anticorpi e non sono infettanti. Quindi possono rientrare, ma devono rientrare nel gruppo 1. Se IgM positivi, devono sottoporsi al test per l’RNA virale (il tampone, o, probabilmente il nuovo test Abbot).
IGM positivi hanno alte probabilità di non essere più infettanti (le IgM si trovano anche alla fine del periodo infettante in soggetti asintomatici). Se IgG e IgM negativi, dovranno periodicamente (ogni 4 giorni) sottoporsi a ricerca RNA virale (Tampone o altro test rapido in via di validazione).

*Elaborato dalla apposita Commissione:
. Maurizio Casasco, Presidente della Federazione Europea ed Italiana di Medicina dello Sport
. Massimo Galli, Professore Ordinario di Infettivologia e Direttore del Dipartimento di Scienze Biomediche e Cliniche “L. Sacco”, Università degli Studi di Milano;
. Maurizio Memo, Professore Ordinario di Farmacologia, Università degli Studi di Brescia;
. Sergio Pecorelli, Professore Emerito di Ginecologia e Ostetricia, Università degli Studi di Brescia; Presidente della Fondazione Giovanni Lorenzini, New York; già Presidente dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA);
. Fabio Pigozzi, Presidente della Federazione Internazionale di Medicina dello Sport; Professore ordinario di Medicina Interna e Pro Rettore Vicario, Università degli Studi di Roma “Foro Italico”; Presidente del Comitato Scientifico FMSI;
. Carlo Signorelli, Professore Ordinario di Igiene e Salute Pubblica, Università Vita-Salute San Raffaele, Milano; già Presidente della Società Italiana di Igiene;
. Alberto Villani, Responsabile della UOC di Pediatria Generale e Malattie Infettive, Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, Roma; Presidente della Società Italiana Pediatria.

La Federazione Medico Sportiva Italiana (FMSI), Federazione medica del CONI fin dal 1929 e unica Società Scientifica accreditata dal Ministero della Salute per la Medicina dello Sport, vuole scendere in campo per offrire una serie di indicazioni che possano contribuire all’attuazione di un corretto stile di vita da parte di tutta popolazione che non pratica sport agonistico, incentivando, in particolare, la regolare attività fisica durante e dopo l’emergenza epidemiologica legata alla diffusione del Coronavirus.