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REGGIO EMILIA (RE) – Da ieri, la Bardiani – Csf Faizané di Bruno Reverberi ha messo in Cassa integrazione «in deroga» per due mesi e una settimana, sino a inizio giugno, i 20 corridori e lo staff. In totale, 30 persone. Lo scrive oggi La Gazzetta dello Sport.

La formazione Professional, che ha fatto dell’italianità un vanto e dà una speranza a tanti giovani, ha società di gestione nazionale, è affiliata alla FCI e con i corridori che hanno un contratto di lavoro dipendente può accedere alla Cassa. “Noi paghiamo Inps e Inail – spiega
il team manager Reverberi sulle pagine della Rosea –. Alla Cassa si è ammessi se si ha un salario inferiore a 50mila euro, e l’Inps riconosce circa l’80% dello stipendio, non oltre però 1400 euro al mese. Se a inizio giugno non avremo ripreso a correre, la Cassa verrà allungata. Io non ho mai, mai, vissuto una situazione nera come questa. In tutto il mondo ci sarà una morìa di squadre, ne salteranno tante, vedrete”.

Nella prima parte di stagione 2020 che si è potuta disputare, prima della diffusione del Cornavirus, la Bardiani – Csf Faizené ha partecipato a 13 gare in giro per il mondo, solo una in Italia, il Trofeo Laigueglia del 16 febbraio. Una sola vittoria con il velocista veronese Giovanni Lonardi, 23 anni, in Turchia.

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