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DARFO BOARIO TERME (BS) – Bikenomics Forum – L’economia del turismo gira in bicicletta. Se ne parlerà sabato 27 maggio a BoarioFiere, Darfo Boario Terme (Brescia). Un interessante convegno con argomento il turismo e la bicicletta con illustri ospiti e relatori.

Di seguito il programma completo e gli argomenti trattati.

IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA

9:30 SALUTI ISTITUZIONALI

Oliviero Valzelli PRESIDENTE COMUNITÀ MONTANA DI VALLE CAMONICA – PARCO DELL’ADAMELLO
Ezio Mondini SINDACO DI DARFO BOARIO TERME
Pier Luigi Mottinelli PRESIDENTE PROVINCIA DI BRESCIA
Graziano Delrio* MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
Mauro Parolini * ASSESSORE ALLO SVILUPPO ECONOMICO DI REGIONE LOMBARDIA
Giovanni Malcotti GENERAL COORDINATOR DMO VALLE CAMONICA
* in attesa di conferma

9.45 PRESENTAZIONE LAVORI
Dario Furlanetto DIRETTORE PARCO ADAMELLO

INTERVENTI

10.00 Paolo Gandolfi DEPUTATO DELLA REPUBBLICA, COMMISSIONE TRASPORTI
Il sistema nazionale delle ciclovie

10.20 Paolo Pinzuti RESPONSABILE SVILUPPO BIKENOMIST SRL
Le opportunità economiche del cicloturismo

10.40 Giulietta Pagliaccio PRESIDENTE FIAB ONLUS
Cicloturismo, scommessa vincente

11.00 Federica Cudini BOSCH
Ebike, la nuova frontiera del cicloturismo

11.20 Mario Ziboni TECNOFAUNA/ECO-COUNTER
Ciclovia della Loira, una miniera d’oro

11.40 Maria Chiara Minciaroni TOURING CLUB ITALIANO
Segnaletica e Infrastrutture per il cicloturismo

12.00 Gianni Tosana PRESIDENTE BIO DISTRETTO DELLA VALLE CAMONICA
L’Alta Via del Silter, una ciclabile in altura

12.20 Dibattito

14:15 Ripresa lavori
coordina la sessione Barbara Panteghini PRODUCT MANAGER DMO VALLE CAMONICA

14.30 Valerio Montieri FIAB ONLUS
I percorsi ciclabili extraurbani

15.15 Gianpietro Bolis PARCO ADAMELLO
Dalla progettazione alla realizzazione delle piste ciclabili extraurbane

16.00 Matteo Dondé BIKENOMIST SRL
Agevolare la ciclabilità urbana

16.45 Matteo Pedrazzani FUTURUM CYCLE SRL BRAND TITICI
L’economia della bicicletta: l’esperienza di 60 anni di lavoro su due ruote

10 BUONI MOTIVI PER INVESTIRE SUBITO SUL CICLOTURISMO

1. È un segmento in rapido sviluppo
La bicicletta è la moda del momento e il nostro paese è considerato a livello mondiale la culla del ciclismo. Gli stranieri sbavano all’idea di ripercorrere le strade del Giro d’Italia, del Giro di Lombardia, della Milano-Sanremo o dell’Eroica. Se c’è una domanda crescente, non presentare un’offerta opportuna sarebbe da sciocchi.

2. Il governo e le regioni ci credono
Lo stato centrale con le ultime due leggi di stabilità ha messo sul piatto 370 milioni di euro e le regioni contano di alzare la posta fino a 700 milioni per trasformare il cicloturismo in uno dei driver economici dell’Italia.

3. Redistribuzione
Il cicloturismo spalma soldi lungo tutto il territorio che lo attraversa perché il cicloturista ha bisogno di una pausa ogni pochi km. L’esatto contrario del turismo parassita di chi visita ma non spende.

4. Destagionalizzazione
Il cicloturismo si pratica al meglio quando il tempo non è né troppo caldo, né troppo freddo, ovvero in quella che viene comunemente chiamata “bassa stagione”. Perché non prolungare l’attività delle strutture turistiche anche al di fuori dell’estate? In questo modo l’isola di Mallorca genera ogni anno 150 milioni di euro di indotto.

5. I cicloturisti spendono di più e meglio
Chi non ha un’auto da mantenere non deve spendere soldi per la benzina e dopo aver faticato per tutto il giorno sicuramente non vuole privarsi del piacere della buona tavola o di un letto confortevole. Secondo uno studio dell’università del Montana, i cicloturisti spendono una media di 79 $ al giorno, contro una media quotidiana di 58,24 $ per chi si sposta in auto.

6. Il cicloturismo richiede investimenti minimi
Per attrarre i cicloturisti non servono campi da golf, porticcioli o autostrade, è sufficiente una ciclabile ben segnalata o, come dimostra il caso dell’Eroica in Toscana, delle strade bianche sempre in perfetto stato di manutenzione. Anche per gli albergatori bastano poche attenzioni per rendersi interessanti per chi pedala.

7. Il cicloturismo attira gli stranieri
Il più grande mercato mondiale è la Germania dove 5,7 milioni di persone praticano il cicloturismo come modalità di interpretare le proprie vacanze. In uno scenario di instabilità internazionale, l’Italia può essere un’alternativa sicura, bellissima e a portata di mano per tutti loro. E poi ci sono gli Olandesi, gli Austriaci, i Danesi, i Francesi, i Belgi…

8. Il cicloturismo valorizza i piccoli centri
Poiché i cicloturisti prediligono ciclabili e strade poco trafficate si ritrovano spesso a passare per località ignorate dal turismo di massa. I piccoli centri diventano quindi delle piccole oasi per riposarsi un po’ e rifocillarsi.

9. Il cicloturismo rispetta l’ambiente e tutela il paesaggio
La costruzione di ciclovie ha un impatto minimo sul paesaggio e sul territorio. Chi si sposta in bicicletta, poi, non crea traffico e non inquina.

10. I cicloturisti sono simpatici
Questo è perché chi pedala produce endorfine, un neurotrasmettitore che porta le persone a un senso di benessere e quindi a sorridere. Non sarebbe un mondo migliore se tutti sorridessero di più?

L'emergenza non è finita. Aiuta anche tu il comune di Nembro (uno dei paesi più colpiti dal coronavirus) con una donazione.
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