WELLINGTON (SUDAFRICA) – La zampata di Fabian Rabensteiner e Michele Casagrande regala al team Trek-Selle San Marco uno straordinario secondo posto nella tappa numero 5 della Absa Cape Epic, una cronometro di 39 km caratterizzata da tre impegnative salite.

Neroaranciofluo in gran giornata, solo i leader della generale Jaroslav Kulhavy e Howard Grotts sono riusciti a far meglio di loro, per soli 33 secondi. “Che giornata fantastica! – ha commentato Fabian Rabesnteiner – Siamo partiti per difendere il nono posto della classifica generale ma sin dalle prime pedalate abbiamo avuto entrambi ottime sensazioni, riuscendo a tenere un ritmo altissimo dall’inizio alla fine. Ora ci manca solo un gradino del podio, quello più alto. Vediamo che cosa riusciamo a fare nelle due tappe mancanti. Il percorso ci è piaciuto, belle salite e un po’ di single track, facendo attenzione al fondo scivoloso per la presenza di quel leggero stato di sabbia che qui in Sudafrica non manca mai”. Per la squadra diretta dal team manager Marco Trentin è il secondo podio ottenuto nell’edizione 2018, risultato che eguaglia quelli dello scorso anno.

1.430 mt. del dislivello odierno buona 17esima posizione per Andrea Righettini ed il francese De Poortere (a 9’25”) mentre Damiano Ferraro e Samuele Porro raggiungono il traguardo in 61esima piazza, staccati di 29’41”. “Da alcuni giorni Samuele soffre di mal di stomaco e le sue energie sono al lumicino – spiega Damiano Ferraro -. Anche oggi siamo partiti tranquilli a abbiamo portato le bici al traguardo. Speriamo che le cose possano migliorare un poco. Sono molto contento per Fabian e Michele che hanno fatto una grande corsa, restando vicinissimo ai leader”.

Dopo la difficile giornata vissuta giovedì, a causa di fastidiosi problemi di stomaco, Massimo Debertolis ha ripreso da dove aveva lasciato e, in coppia con il biker della Repubblica Ceca Ondrej Fojtik, si è imposto nella categoria Master nella sesta delle otto frazioni della Cape Epic. Per il duo della Wilier Force 7C, che aveva dominato la scena nella seconda, nella terza e nella quarta giornata, si tratta della quarta affermazione di tappa. Un successo che rilancia le ambizioni della coppia italo-ceca in classifica generale, con il primo posto ora distante due soli minuti.

Debertolis e Fojtik hanno coperto i 39 km e 1430 metri di dislivello del percorso con partenza e arrivo a Wellington in 1h57’50”, staccando di 2’48” i secondi classificati, gli americani ex professionisti di ciclismo su strada George Hincapie e Christian Vande Velde, seguiti in terza piazza (a 4’27”) dalla coppia sudafricana composta da Nic Lamond e Paris Basson. Quarta piazza per i leader della classifica generale, l’olandese Bart Brentjens e il brasiliano Abraao Azevedo, che hanno pagato un ritardo di 5’07” e ora hanno 2’01” di vantaggio sul duo della Wilier Force, quando mancano due tappe al termine.

«Per fortuna, dopo i problemi accusati giovedì, mi sono ripreso – spiega Debertolis – Sono riuscito a dormire bene e, seppur fisicamente mi sentissi ancora bene, ci ho voluto provare. È stata dura, soprattutto per le fatiche di giovedì, ma è arrivato un importante successo di tappa, che ci ha permesso di tornare in corsa per il successo finale. Ancora non mi sento lo stomaco a posto, ma quanto meno ora ci possiamo provare. La tappa è stata molto bella, disputata su un percorso tecnico, come sempre del resto, con temperature da “cuocere le uova sul manubrio”».

Non è riuscito a riprendersi, invece, Johnny Cattaneo, costretto alla resa dopo la brutta caduta che lo aveva visto sfortunato protagonista nella quinta tappa. «Purtroppo Johnny non è riuscito a prendere il via – racconta Debertolis – Ci ha provato, si è cambiato, ma il dolore alla coscia era troppo forte. Il timore è quello che ci sia uno stiramento, sperando non si tratti di strappo muscolare. Per questo ha deciso di non partire e penso sia stato già un eroe a portare a termine la tappa di giovedì. Non è stata una Cape Epic fortunata per lui, ma ora non resta che pensare a recuperare e guardare avanti».

Nella classifica generale Rabensteiner-Casagrande guadagnano due posti e ora sono settimi; domani penultima tappa attorno a Wellington, 76 km e 2.000 mt. di ascesa.

ORDINE D’ARRIVO TAPPA 5:

1. Investec Songo Specialized | Jaroslav Kulhavy (CZE) – Howard Grotts (USA) 1:44:49
2. Trek Selle San Marco 2 | Fabian Rabensteiner – Michele Casagrande +33,2
3. Canyon Topeak | Alban Lakata (AUT) – Kristian Hynek (CZE) +1.52,9
4. Buff Scott MTB | Francesc Guerra Carretero (SPA) – Luis Leao Pinto (POR) +2.20
5. Cannondale Factory Racing | Manuel Fumic (GER) – Henrique Avancini (BRA) +3.10
6. Bulls 2 | Simon Stiebjahn – Tim Bohme (GER) +3.16
7. Centurion Vaude | Nicola Rohrbach (SVI) – Daniel Geismayr (AUT) +3.39
8. Bulls | Karl Platt (GER) – Urs Huber (SVI) +3.48
9. Buff Scott 2 | Miguel Muñoz Moreno – Enrique Morcillo Vergara (SPA) +5.16
10. Canyon Topeak 2 | Erik Kleinhans (RSA) – Jeremiah Bishop(USA) +7.02

17. Eric Favre MTB Racing | Joseph De Poortere-Emelien (FRA) – Andrea Righettini +9.25
61. Trek-Selle San Marco | Damiano Ferraro – Samuele Porro +29.41 

ORDINE D’ARRIVO MASTERS TAPPA 5:

1. Wilier Force 7C 2 | Massimo Debertolis – Ondrej Fojtik (CZE) 1:57:50
2. Absa – WBR | George Hincapie – Christian Vande Velde (USA) +2.48
3. Podium-Today’s Plan | Nic Lamond – Paris Basson (RSA) +4.27