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Durante la conferenza stampa del Movistar Team nel primo giorno di riposo del Tour de France è intervenuto anche l’italiano Adriano Malori che ha annunciato il proprio ritiro dal ciclismo professionistico a causa del gravissimo infortunio subito nel corso della quinta tappa del Tour de San Luis 2016 e da cui, nonostante gli sforzi ed una grande forza di volontà, l’atleta emiliano non è mai riuscito a riprendersi al 100% anche da un punto di vista psicologico. 

Accompagnato da Eusebio Unzué e dai suoi compagni di squadra che stanno partecipando al Tour de France, Adriano Malori (Movistar Team), 29 anni, ex campione italiano e vice campione del mondo a cronometro, ha dichiarato: “Conoscete tutti quello che mi è successo in Argentina. Ho passato gli ultimi due anni a lottare ogni giorno per superare questo momento e sono riuscito a vincere, ma non è stata una vittoria completa. Il mio obbiettivo nella vita era quello di fare qualcosa di speciale nel ciclismo. Questo non mi sarà possibile farlo come atleta e allora ho deciso di inseguire questo obbiettivo in un altro modo e in un altro ruolo. Oggi nasce l”Adriano Malori 2.0′. Ho passato del tempo a studiare le scienze del ciclismo, preparandomi per affrontare il futuro anche grazie al prezioso supporto della Federazione Ciclistica Italiana e anche grazie all’aiuto di due amici che fanno parte del team come Mikel Zabala e Manu Mateo”.

“Il mio recupero dall’infortunio è stato impressionante, hanno detto i dottori, e di questo ne sono felice, ma una volta tornato in bicicletta e nelle gare che ho affrontato è stato evidente che non potevo più tornare ad essere un ciclista professionista. Ho raccontato nel documentario che abbiamo realizzato pochi mesi fa, il racconto della mia esperienza e del mio incredibile recupero e spero che il mio esempio possa continuare a servire per dare forza a tutti coloro che soffrono di problemi seri”, ha aggiunto Malori. 

La conclusione è per la squadra: “Ringrazio la Movistar che per me è stata una seconda famigia, un pezzo importante della mia vita e non solo per lo sport che io amo. Ho trovato persone magnifiche qui, grandi amici e tutti avranno un posto speciale nel mio cuore. È stato per me un onore poter vestire questa maglia!”. 

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