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LONDRA (GRAN BRETAGNA) – “Grande Italia”, scritto in rosa a caratteri cubitali e le immagini di Fausto Coppi, Francesco Moser, Marco Pantani e Filippo Ganna. “Per celebrare i più grandi corridori, il design classico e la tecnologia iconica del nostro Paese, come recita il sottotitolo”. Con una bellissima copertina, nel mese di maggio, quello del Giro d’Italia, il settimanale specializzato in lingua inglese Cycling Weekly ha dedicato nel numero uscito ieri, 21 maggio, un approfondimento speciale all’Italia, al suo ciclismo, ai suoi campioni, di oggi e di ieri, e alla Corsa Rosa.

Ne celebra la bellezza dei percorsi, dei paesaggi, la bontà del cibo. “Quale altro grande evento sportivo può offrire un’esperienza come questa?”, si chiede Simon Richardson nell’editoriale.

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C’è un ricordo del “Pirata” Marco Pantani, del Giro d’Italia 1998, delle sue imprese, i momenti chiave della sua carriera e viene definito “l’ultimo campione della vecchia scuola”.

Poi due pagine dedicate ai “Campionissimos”, titolano, ovvero Gino Bartali e Fausto Coppi. Le loro grandi carriere, le imprese che hanno acceso l’entusiasmo e la rivalità tra i tifosi e hanno scritto la storia del ciclismo.

Poi l’altro duello, di un’altra epoca, quella che mise di fronte Francesco Moser e Gianni Bugno. Il glorioso anno 1984 per il trentino, con il Giro e il record dell’ora, poi il 1990 con la maglia rosa del brianzolo tenuta dal primo all’ultimo giorno.

Segue poi una carrellata di testi e soprattutto immagini suggestive che celebrano allo stesso tempo la grandezza e la storia del Giro d’Italia e delle altre corse italiane e la bellezza dei panorami del nostro Paese.

Non poteva non essere celebrata anche l’industria italiana, il made in Italy, pioniere anche nel settore del ciclismo con aziende come Castelli, Bianchi e Cinelli, Colnago, Selle San Marco, Santini, Pinarello, Colnago, Campagnolo,  che hanno scritto allo stesso tempo la storia di questo sport, ma anche quella dell’industria e della tecnologia.

Infine, un’interessante intervista ad uno dei giovani italiani più interessanti come Filippo Ganna, del Team Ineos, pluri campione del mondo dell’Inseguimento su pista che racconta a Hames Shrubsall come ha vissuto, in famiglia, questo particolare momento del lockdown per la pandemia di Coronavirus.

Un bell’omaggio all’Italia, in un momento non certo facile per tutti noi. Un approfondimento interessante che vi invitiamo ad andarvi a leggere se ne avrete occasione.

(Servizio a cura di Giorgio Torre)

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