Svelata la 102ª Coppa San Geo a Ponte San Marco
Nel salone delle feste del Ristorante-Albergo Sullivan di Ponte San Marco, ieri sera è stato tolto il velo alla 102ª Coppa San Geo – 56° Trofeo Caduti Soprazocco – Memorial Attilio Necchini – Giancarlo Otelli – M.O. Tattiana Gozza.
A fare gli onori di casa, come di consueto, il presidente Gianni Poazzani, affiancato dai patron Luigi Borno e Rudy Zucca, che nei loro interventi hanno sottolineato il valore di questo evento e ricordato le numerose problematiche organizzative che ogni anno devono essere affrontate.
“Siamo felici di essere anche quest’anno in grado di organizzare la nostra corsa – ha dichiarato Gianni Poazzani –. Dobbiamo ringraziare ovviamente gli sponsor, i 120 volontari, le forze di polizia e naturalmente tecnici e corridori che hanno deciso di partecipare alla nostra gara”.
Gli ha fatto eco Luigi Borno, che ha aggiunto: “Se siamo ancora qui è perché siamo appassionati e possiamo contare su un piccolo esercito di persone che ci seguono fin dal primo momento. Siamo pertanto pronti anche quest’anno a portare in porto questa competizione che ci sta molto a cuore”.
Da qualche anno nel motore del GS Coppa San Geo c’è anche un po’ di “benzina verde”. L’ingresso di Rudy Zucca ha portato una ventata di gioventù utile a condurre per mano una “vecchietta” di 102 anni.
“Sono grato a Pozzani e Borno per avermi voluto inserire nel vertice organizzativo – ha sottolineato –. Sono onorato di far parte di questo team e naturalmente conto di restarci per tanti anni. Ringrazio anch’io tutte le persone che ci sono sempre vicine e auguro a tutta la policroma carovana che il 14 febbraio si materializzerà a Ponte San Marco una buona corsa”.
Alla classicissima di apertura del ciclismo dilettantistico, inserita nelle challenge Oscar Tuttobici e Prestigio Bicisport, hanno aderito 29 formazioni. Ogni squadra potrà iscrivere da quattro a sette corridori, per un totale che dovrebbe avvicinarsi a quota 200, il massimo consentito dal regolamento tecnico.
Il percorso ricalca quello dell’anno scorso, che consentì a Matteo Ambrosini di trionfare e guadagnare il pass per il professionismo. Dopo i preliminari fissati al Ristorante-Albergo Sullivan di Ponte San Marco dalle ore 10 e la riunione tecnica alle 11, il via verrà dato alle ore 12.30 da Ponte San Marco. Dopo il tratto in linea fino a Padenghe del Garda, dove è fissato l’arrivo dopo 164,650 chilometri, i corridori affronteranno un primo giro nella suggestiva Valtenesi. Seguiranno altri due circuiti: il primo da ripetere quattro volte, il secondo due. Un autentico carosello capace di regalare grande spettacolo, come già avvenuto nel 2025.
L’arrivo al Castello di Padenghe, dove è stata presentata anche la Delio Gallina – Lucchini – Ecotek – Colosio (ovviamente al via della corsa), è previsto intorno alle ore 16.30.
Il parterre de roi presente alla vernice ha ribadito, semmai ce ne fosse bisogno, l’importanza di questo appuntamento. Prima degli interventi ufficiali, dopo l’Inno di Mameli, è stato proiettato un video in omaggio a Michele Dancelli, scomparso il 18 dicembre scorso: un giusto tributo al corridore bresciano che più di altri ha portato nel mondo il nome della Leonessa. Successivamente è stato trasmesso il video del percorso, curato da Fotovideoteam Rodella.
La prima a portare il saluto è stata la sindaca di Calcinato, Vincenza Corsini, che ha sottolineato il profondo legame tra la sua comunità e il ciclismo. Simona Tironi, assessore di Regione Lombardia, ha ringraziato gli organizzatori per la capacità di risolvere ogni anno problemi di ogni genere, esortandoli a proseguire su questa strada.
Floriano Massardi, consigliere regionale, ha espresso il proprio apprezzamento per la continuità con cui Poazzani, Borno e Zucca portano avanti la corsa, seguito dall’intervento del collega Diego Invernici. Per l’amministrazione provinciale è intervenuto Tommaso Brognoli, delegato allo sport e alle strutture sportive, che ha ringraziato gli organizzatori per l’impegno profuso da tanti anni.
Stefano Pedrinazzi e Paolo Zanesi, rispettivamente presidente regionale e provinciale della Federazione Ciclistica Italiana, hanno sottolineato come la Coppa San Geo sia seconda per longevità soltanto alla Bolghera di Trento. Di grande rilievo l’intervento di Roberto Amadio, CT della Nazionale professionisti, accompagnato da Mario Scirea:
“Anch’io ho affrontato questa corsa e ne ho un ricordo bellissimo. In una giornata terribile ho anche vinto la gara che si disputava il giorno dopo. Mi complimento con gli organizzatori e li ringrazio per l’invito”.
Non potevano mancare alcuni protagonisti storici della Coppa San Geo, a partire da Alberto Destro, unico corridore ad aver vinto due volte insieme a Oreste Conte e Davide Persico. Destro, oltre ai successi del 1989 e 1995, vanta anche un secondo posto e due terzi.
“Con questa corsa ho un rapporto straordinario – ha raccontato –. La vittoria del 1989 a Salò arrivò dopo un periodo sfortunatissimo e mi fece rinascere. Vincere di nuovo sei anni dopo, a Padenghe, fu come toccare il cielo con un dito”.
Tra il pubblico anche Fiorenzo Scalfi, Vincenzo Colpani, Mirko Marini e Roberto Savoldi, vincitore in quattro diverse edizioni. Presenti anche Davide Boifava e Mario Anni, ex compagni di squadra di Michele Dancelli, oltre ad Angelo Tonoli, Edoardo Belfanti e un pensiero speciale per Liana Dancelli, assente per motivi di salute ma vicina con un messaggio di ringraziamento.
La serata si è conclusa con un ricco buffet accompagnato da un sottofondo musicale delicato, degno di una Coppa San Geo prossima al traguardo del 102° compleanno. Regia affidata a Pianeta Giovani con Giorgio Addis e Lorenzo Zanetti, mentre video e fotografie ufficiali sono stati curati da Fotovideoteam Rodella.