GORIZIA (GO) – Victor Campenaerts (Team Qhubeka Assos) ha vinto la tappa 15 del centoquattresimo Giro d’Italia, la  Grado – Gorizia, di 147 km. Il belga ha battuto allo sprint il compagno di fuga Oscar Riesebeek (Alpecin-Fenix) con il quale si era avvantaggiato negli ultimi chilometri, uscendo dal gruppetto che ha animato la fuga di giornata.

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Terzo posto per Nikias Arndt (Team DSM) che nella volata per il terzo posto, tra il resto dei fuggitivi, ha superato l’italiano Simone Consonni (Cofidi).

Egan Bernal (Ineos Grenadiers) conserva la Maglia Rosa di leader della classifica generale.

Ci si aspettava la fuga anche oggi e fuga e stata. Inizio effettivo della corsa rimandato di una mezzora perché una caduta subito nei primissimi chilometri, quando già se ne era andata una fuga, coinvolge diversi corridori nel gruppo. Grande impegno per i soccorritori e allora la direzione di corsa, in accordo con la giuria, decide di neutralizzare la gara.

Risolto il momento convulso, con diversi ritiri (a proposito questa mattina non era partito Giacomo Nizzolo, per lui un fastidio al ginocchio), la corsa ha potuto ripartire e subito è partita la fuga. Ne fanno parte 15 corridori: Dries De Bondt e Oscar Riesebeek (Alpecin-Fenix), Simone Consonni (Cofidis), Lars van den Berg (Groupama – FDJ), Quinten Hermans (Intermarché – Wanty – Gobert), Stefano Oldani e Harm Vanhoucke (Lotto Soudal), Dario Cataldo e Albert Torres (Movistar Team), Nikias Arndt (Team DSM), Victor Campenaerts, Max Walscheid e Łukasz Wiśniowski (Qhubeka Assos), Bauke Mollema (Trek – Segafredo) e Juan Sebastián Molano (UAE Team Emirates).

Il gruppo dà il via libera, se la prende con tranquillità ed il vantaggio dei battistrada in secondi sale in doppia cifra. L’accordo tra i fuggitivi si spezza a 20 km dalla conclusione quando vanno all’attacco Campenaerts, Riesebeek e Torres. Lo spagnolo perde contatto in salita, nel frattempo arriva un violento acquazzone, e i due vanno a giocarsi il successo in volata.

Il gruppo della maglia rosa è giunto al traguardo con un ritardo di 17 minuti dal vincitore.

Egan Bernal si conferma maglia rosa al Giro d'Italia 2021 (foto LaPresse)

Egan Bernal si conferma maglia rosa al Giro d’Italia 2021 (foto LaPresse)

Il vincitore di tappa Victor Campenaerts, subito dopo l’arrivo, ha dichiarato: “Incredibile, che giornata. Volevamo veramente vincere oggi perchè non abbiamo scalatori per le prossime tappe di montagna. Sono andato in fuga con altri due compagni di squadra, eravamo veramente motivati. Abbiamo avuto un anno difficile, noi corriamo per un progetto benefico e con queste tre vittorie al Giro adesso siamo più fiduciosi per il futuro e per continuare il nostro progetto: crediamo che la bicicletta possa cambiare la vita, sopratutto in Africa. Ubuntu, io sono ciò che sono in virtù di ciò che tutti siamo”.

LA TAPPA DI DOMANI
Tappa 16, Sacile – Cortina d’Ampezzo, 212 km
Tappone dolomitico con oltre 5500 m di dislivello. Si affronta la lunga salita della Crosetta appena dopo il via per attraversare l’Altopiano del Cansiglio. È impegnativa per conformazione e pendenze la discesa verso il Lago di Santa Croce che precede una breve risalita sulle pendici del Nevegal per giungere quindi a Belluno. Si risale quindi la valle del Cordevole attraversando Agordo fino a Alleghe e Caprile dove inizia il Passo Fedaia (si percorre la statale) che dopo Malga Ciapela presenta circa 5 km sempre oltre il 12% con punte a circa 2 km dalla vetta del 18% (Capanna Bill). Discesa fino a Canazei per scalare il Passo Pordoi (Cima Coppi) con pendenze costantemente attorno al 6% per tutti i suoi 12 km. Discesa veloce su Arabba e giunti a Selva di Cadore si affronta il Passo Giau con i suoi 10 km praticamente al 10%. Discesa veloce su Cortina per giungere all’arrivo.

Ultimi km
A circa 5 km dall’arrivo ci si immette nella statale 48 (Strada delle Dolomiti) dove la pendenza diminuisce fino a giungere all’abitato circa a 1500 m dall’arrivo. Superato il ponte sul Boite la strada riprende a salire con pendenze dolci (5%). Da segnalare una serie di curve fino ai 300 m dall’arrivo dove ci si immette con una curva a sinistra nel rettilineo finale in pavé.




ORDINE D’ARRIVO:

1 Victor Campenaerts (Bel) Team Qhubeka Assos 3:25:25
2 Oscar Riesebeek (Ned) Alpecin-Fenix
3 Nikias Arndt (Ger) Team DSM 0:00:07
4 Simone Consonni (Ita) Cofidis
5 Quinten Hermans (Bel) Intermarché-Wanty-Gobert Matériaux
6 Dario Cataldo (Ita) Movistar Team
7 Bauke Mollema (Ned) Trek-Segafredo 0:00:09
8 Albert Torres Barcelo (Spa) Movistar Team 0:00:44
9 Juan Sebastian Molano Benavides (Col) UAE Team Emirates 0:01:02
10 Maximilian Walscheid (Ger) Team Qhubeka Assos

CLASSIFICA GENERALE:

1 Egan Bernal Gomez (Col) Ineos Grenadiers 62:13:33
2 Simon Yates (GBr) Team BikeExchange 0:01:33
3 Damiano Caruso (Ita) Bahrain Victorious 0:01:51
4 Aleksandr Vlasov (Rus) Astana-Premier Tech 0:01:57
5 Hugh Carthy (GBr) EF Education-Nippo 0:02:11
6 Giulio Ciccone (Ita) Trek-Segafredo 0:03:03
7 Remco Evenepoel (Bel) Deceuninck-QuickStep 0:03:52
8 Daniel Martinez Poveda (Col) Ineos Grenadiers 0:03:54
9 Tobias Foss (Nor) Jumbo-Visma 0:05:37
10 Attila Valter (Hun) Groupama-FDJ 0:07:49

MAGLIE

  • Maglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da Enel – Egan Bernal (Ineos Grenadiers)
  • Maglia Ciclamino, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Segafredo Zanetti – Peter Sagan (Bora – Hansgrohe)
  • Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum – Geoffrey Bouchard (AG2R Citroen Team)
  • Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Intimissimi Uomo – Egan Bernal (Ineos Grenadiers), indossata da Aleksandr Vlasov (Astana – Premier Tech)