Nei giorni scorsi Gianni Pozzani, Luigi Borno e Rudy Zucca che costituiscono il terzetto a capo dell’organizzazione hanno proceduto a scegliere le squadre che il 14 febbraio daranno vita a questo  evento. Le formazioni ammesse sono trenta, le quali potranno schierare dai quattro ai sette corridori.
Molto probabilmente anche questa volta il gruppo sarà composto da due centurie di corridori a caccia  di gloria in quella che a ragione è ritenuta da sempre la Milano-Sanremo dei dilettanti. Ovviamente  l’elenco dei concorrenti, percorso e altri particolari dell’appuntamento del 14 febbraio verranno svelati solo giovedì 5 febbraio alle ore 19 al Ristorante-Albergo Sullivan a Ponte San Marco in provincia di Brescia, da sempre sede logistica della manifestazione. All’incontro hanno già assicurato la loro presenza alcuni ex campioni ed alcuni vincitori delle edizioni scorse, tra loro il re della Coppa  San Geo Alberto Destro, due volte primattore. È stato inoltre una volta secondo, due terzo e pure una volta quarto. 

Luigi Borno, da oltre quarant’anni garante della corsa, durante un breve incontro con i collaboratori  ha ricordato per sommi capi la storia della corsa approdata a Brescia proprio per merito suo all’inizio  degli anni ’80. “Nell’autunno del 1981 venni contattato dal presidente regionale Giancarlo Codifava  e dal presidente del settore tecnico Gianni Sommariva, i quali mi chiesero la disponibilità per organizzare permanentemente la corsa che invece veniva ogni anno organizzata dalla società che l’anno prima aveva vinto il premio di rappresentanza. Insieme a Alessandro Sellari, Gianni Pozzani, Sandro Alberti e Rino Sioli fissammo l’appuntamento per definire il da farsi. detto, fatto, nel 1982  abbiamo organizzato la prima Coppa San Geo vinta da Davide Retroni e da allora si è sempre svolta  nel Bresciano. Dopo qualche anno il Gs Lombarda Tacchini ha chiuso i battenti e abbiamo passato il  testimone al Gs Coppa San Geo, retto dal primo momento fino ai giorni nostri da Gianni Pozzani. 

Dopo oltre quarant’anni siamo ancora qui e siamo contenti di avere fatto quella scelta, anche perché oltre a Gianni Pozzani strada facendo abbiamo coinvolto altre persone, in primis mio nipote Rudy  Zucca, il quale ha portato una ventata di gioventù che non guasta davvero. Anche perché ha delle  qualità imprenditoriali importanti e sa come muoversi, pertanto lo ringrazio di cuore per essere entrato  nel nostro team organizzatore, con la speranza che vi rimanga a lungo. Chiudo ringraziando fin d’ora  corridori, tecnici, sponsor, volontari e spettatori che il 14 febbraio vivranno con noi la 102esima  edizione della nostra corsa”.