Nairo Quintana annuncia il ritiro dal ciclismo professionistico a fine 2026
Nairo Quintana ha annunciato ufficialmente il suo ritiro dal ciclismo professionistico al termine della stagione 2026. La comunicazione è arrivata nel corso di una conferenza stampa tenutasi presso l’Hotel S’Agaró (Girona), alla vigilia della Volta a Catalunya.
All’evento erano presenti familiari, amici e rappresentanti del Movistar Team, tra cui il general manager Eusebio Unzué, in un’atmosfera carica di emozione per celebrare una delle carriere più significative del ciclismo moderno.
La scelta del luogo non è stata casuale: Quintana si appresta infatti a disputare la sua dodicesima partecipazione alla corsa catalana, già affrontata 11 volte e vinta nel 2016.
“Voglio parlare dalla parte più profonda della mia storia – ha dichiarato Nairo Quintana – da quel bambino cresciuto tra le montagne della Boyacá. Passo dopo passo ho costruito il mio percorso in Colombia, imparando a cadere e rialzarmi. Ho capito che il ciclismo non era solo uno sport, ma uno stile di vita. Nel 2012 il Movistar Team ha creduto in me: non è stato solo un ingaggio, ma l’inizio di un sogno”.
Il corridore colombiano ha poi aggiunto: “Oggi non parlo di un addio, ma di un nuovo inizio. Voglio continuare a costruire, creare opportunità, sostenere lo sport e restituire soprattutto ai giovani ciò che il ciclismo mi ha dato”.
Nel corso della sua carriera professionistica, Quintana ha conquistato 51 vittorie, tra cui i successi nella classifica generale del Giro d’Italia 2014 e della Vuelta a España 2016. Al Tour de France ha centrato tre podi: secondo nel 2013 (all’esordio) e nel 2015, terzo nel 2016.
Nei Grandi Giri ha ottenuto anche 8 successi di tappa, affermandosi come uno degli scalatori più influenti della sua generazione.
Il suo palmarès include inoltre vittorie in prestigiose corse WorldTour come la Tirreno-Adriatico (2015 e 2017), l’Itzulia Basque Country (2013) e il Tour de Romandie (2016).
Nairo Quintana ha vestito la maglia del Movistar Team per 11 stagioni (2012–2019 e 2024–2026), diventando uno dei corridori più rappresentativi nella storia della squadra.
Oltre ai risultati sportivi, lascia un’eredità che va oltre il ciclismo: un punto di riferimento globale, un’icona per la Colombia e una fonte di ispirazione per intere generazioni di appassionati.
(FONTI E FOTO: Movistar Team)