Dopo tre giornate passate sempre davanti, sempre nel vivo della corsa e senza mai perdere secondi, nella terza tappa della Cape Epic 2026, da Montagu a Greyton per 140 km e 1750 metri di dislivelloSimone Avondetto e Luca Braidot hanno messo la freccia, volando in testa alla classifica generale e tornando ad indossare la maglia gialla, che già avevano avuto l’onore di indossare per un giorno lo scorso anno.

La tappa si è rivelata molto più selettiva del previsto, anche perché gli ormai ex leader della classifica Matthew Beers e Tristan Nortje si sono ritrovati attardati nelle prime fasi, lasciando agli avversari la possibilità di guadagnare terreno. La tappa è andata al sudafricano Marc Pritzen e allo svizzero Felix Stehli, fuori classifica e partiti in fuga, mentre la coppia di Wilier-Vittoria ha chiuso al 3° posto, rifilando 1’16” a Beers e Nortje.

Ora Braidot e Avondetto hanno 1’14” di vantaggio in generale sui sudafricani, mentre a 2’29” ci sono lo spagnolo David Valero e lo svizzero Marc Stutzmann. Giornata storta, invece, per Juri Zanotti, che paga gli sforzi di ieri e finisce fuori classifica. Ora l’obiettivo è quello di provare a vincere una tappa nei prossimi giorni.

“Non ci aspettavamo certo che fosse oggi la giornata in cui potevamo prendere la maglia gialla – ammette Braidot -. O meglio, magari si poteva sperare di guadagnare qualche secondino nel finale giusto per andare in giallo, ma era difficile immaginarsi una tappa del genere. Non avevo mai fatto una frazione di 140 km, ci siamo trovati davanti e devo dire grazie a Simone, che ci ha creduto molto più di me. Inizialmente non volevo collaborare, e invece poi abbiamo trovato un buon feeling ed è arrivato questo gran risultato. Complimenti anche ai vincitori di tappa, sono andati fortissimo”.

“Tappa durissima, e non era nemmeno adatta alle caratteristiche di me e Luca – ha aggiunto Avondetto -. I sudafricani devono aver avuto un problema meccanico, Schwarzbauer e Gaze hanno attaccato e li abbiamo seguiti. A quel punto siamo andati avanti assieme e siamo arrivati alla fine che ero veramente cotto. Siamo in maglia gialla, è bellissimo, ma la gara è ancora molto lunga”.

(Fonte: Ufficio Stampa)