Seconda giornata di gare a Hulst, palcoscenico dei Mondiali di ciclocross. Dopo l’argento conquistato ieri nella staffetta mista, oggi l’Italia fatica a trovare il podio: Giorgia Pellizotti chiude quarta tra le junior, Stefano Viezzi è costretto al ritiro negli Under 23 e Sara Casasola abbandona la prova élite per problemi fisici. La giornata è dominata dagli atleti di Olanda, Belgio e Repubblica Ceca, che conquistano i podi nelle diverse categorie, confermando il livello elevato della competizione.

DONNE JUNIOR – Nella prova juniores femminile, l’Italia deve accontentarsi del 4° posto di Giorgia Pellizotti, che manca il podio per appena 9 secondi. La gara è segnata dalla rimonta di Barbora Bukovská. La ceca, partita con 30 secondi di ritardo sulla francese Lise Revol dopo il primo giro, recupera terreno giro dopo giro e la supera all’inizio dell’ultimo giro, andando a vincere con 15 secondi di margine. Revol, che guida la gara per buona parte della prova, si deve accontentare dell’argento. Il bronzo va a Lucia Grohová, altra ceca, che completa il podio nonostante una caduta nel penultimo giro che la ribalta contro le transenne. Pellizotti parte bene e prova a inseguire Revol, ma paga lo sforzo nella parte centrale della gara e non riceve supporto. Nel finale recupera, ma il podio resta fuori portata.

UOMINI UNDER 23 – La prova maschile Under 23 conferma un sabato complicato per l’Italia del ciclocross. Stefano Viezzi, unico azzurro in gara e campione del mondo juniores due anni fa, parte con difficoltà rimane coinvolto in una caduta nella prima tornata, rompendo la bici. Per risalire, lascia il mezzo danneggiato appoggiato alle transenne e raggiunge i box a piedi, ma la mossa viola il regolamento UCI: l’atleta deve sempre portare la bici fino ai meccanici. La squalifica è immediata e Viezzi è costretto al ritiro. La corsa vede poi alternarsi problemi e colpi di scena tra i favoriti. Alla fine ad avere la meglio è Aaron Dockx, che conquista la medaglia d’oro davanti al francese Aubin Sparfel e al neerlandese Keije Solen, che anticipa nelle ultime centinaia di metri il connazionale Guus Van Den Eijnden.

DONNE ELITE – Lucinda Brand vince la prova élite femminile, staccando le rivali nel penultimo giro e chiudendo in 49’16”. Alle sue spalle si piazzano Ceylin Alvarado, a 27 secondi, e Puck Pieterse, a 51 secondi. Quarta l’ungherese Blanka Vas, seguita dalla francese Amandine Fouquenet. Completano la top 10 Zoe Backstedt, Manon Bakker, Shirin van Anrooij e Marie Schreiber. Brand resta nel gruppo di testa fin dalle prime battute e lancia il contrattacco decisivo nel terzo giro. Alvarado riesce a reggere e chiude seconda, mentre Pieterse recupera terreno dopo una caduta iniziale. Per l’Italia la gara si chiude in anticipo: Sara Casasola, unica azzurra in gara, resta nelle retrovie a causa di un dolore alla caviglia e nel corso del quarto giro è costretta al ritiro.

Il CT Daniele Pontoni traccia un bilancio della giornata: “Questa seconda giornata non è stata certo felicissima, considerando che nelle ultime due gare abbiamo avuto due ritiri e, stamattina, un quarto posto con Giorgia Pellizotti. Una medaglia di legno… avremmo certamente preferito un podio, perché il quarto posto resta sempre il piazzamento più amaro. Ma nonostante tutto, le ragazze hanno dato tutto ciò che potevano dare.

Nicole Righetto, al primo anno, è partita dalla quarta fila e ha disputato una bella gara, così come Nicole Azzetti, che ha recuperato posizioni con una buona rimonta. Giorgia Pellizotti ha avuto un paio di giri di flessione, ma ha recuperato molto forte negli ultimi giri. Stefano Viezzi ha invece avuto un problema alla ruota posteriore: il pneumatico non si è staccato completamente, ma si è separata la parte superiore rimasta attaccata alla fettuccia, costringendolo a fermarsi al box. Capisco il suo scoraggiamento, perché era un atleta con concrete chance di medaglia. Purtroppo, al box ha commesso un errore nel cambio bici che lo ha portato alla squalifica.

Per quanto riguarda Sara, ha avuto già dal primo giro un problema alla gamba, che aveva già subito una botta nella caduta di domenica scorsa. Durante la gara ha messo male il piede sulla salita, provocandosi problemi alla caviglia che l’hanno costretta al ritiro. Se facciamo un confronto con la prima giornata dello scorso Mondiale, anche quest’anno torniamo in hotel alla fine della seconda giornata con solo un quarto posto, proprio come l’anno scorso. Speriamo che sia di buon auspicio in vista delle gare di domenica e dei risultati che abbiamo ottenuto lo scorso anno”.

(Fonte: Ufficio Stampa FCI – Foto: Sprint Cycling Agency)