Sara Casasola è la regina dei Campionati Italiani Ciclocross
BRUGHERIO (MB) – Che si fosse lasciata alle spalle i problemi di salute che l’avevano condizionata a dicembre era cosa nota; la conferma è arrivata dal Campionato Italiano delle Donne Elite, dove Sara Casasola è tornata a sfoggiare un buon colpo di pedale andando a riprendersi la maglia di campionessa italiana di ciclocross (nella foto di Giorgio De Negri, l’arrivo).
La friulana di Majano, portacolori della Crelan Corendon, ha fatto gara a sé, vanificando la generosa rincorsa delle due principali rivali di giornata: Rebecca Gariboldi (Team Ale Colnago) e Carlotta Borello (Team Cingolani Specialized), che hanno completato il podio tricolore.

Il podio delle Donne Elite – photo Giorgio De Negri
Per Sara Casasola si tratta di un ritorno in maglia tricolore: la friulana, infatti, si era già laureata campionessa italiana delle Donne Elite nell’inverno del 2024 in quel di Cremona, altro cimento tricolore organizzato dalla FAS Airport Services – Guerciotti – Pramac. Restando nel campo delle statistiche, quello di oggi, conquistato sullo storico tracciato del Parco Increa di Brugherio, è il quinto titolo italiano di specialità per la 26enne, già sul gradino più alto del podio ai Campionati Italiani di ciclocross nel 2014 e nel 2015 (da allieva) e nel 2019, quando militava nella categoria delle Under 23.
«Tornare in maglia tricolore è un’emozione, soprattutto perché questa vittoria spero rappresenti una sorta di nuovo inizio dopo i problemi di salute che mi hanno fermata quest’inverno – ha affermato Sara Casasola –. Oggi le sensazioni erano buone ma non eccelse: per quanto in queste settimane sia stata in grado di allenarmi sui rulli, mancava un po’ il ritmo della gara e a livello di respirazione non sono ancora al top. Spero di poter sfruttare queste due settimane per rifinire la condizione e arrivare al Mondiale con una buona gamba».
Sara, infatti, è molto più ambiziosa di due anni fa, quando vinse l’Italiano a Cremona.
«L’esperienza all’estero mi ha aiutata a maturare esperienza e a migliorare, soprattutto sotto il punto di vista della tecnica e della confidenza nei miei mezzi. Un lavoro per il quale voglio ringraziare la squadra, che mi ha dato supporto anche in questo appuntamento tricolore, oltre al mio ragazzo Davide Toneatti e alla mia famiglia».