Tudor all’esordio al Belvedere: obiettivo podio con Jan Huber
Argento iridato tra gli U23 in Rwanda alle spalle di Lorenzo Finn, il talentuoso elvetico Jan Huber è pronto a misurarsi sulle strade trevigiane promettendo battaglia a Pasquetta, lunedì 6 aprile. «Sfida difficile, ma punto a entrare nei primi tre».
Tra le tante novità del Giro del Belvedere 2026, in programma come sempre a Pasquetta, lunedì 6 aprile, c’è il debutto della Tudor Pro Cycling U23. La “cantera” del team Professional elvetico, ma con struttura paragonabile agli squadroni del World Tour, è pronta a misurarsi per la prima volta con il traguardo di Villa di Cordignano e le strade della Marca Trevigiana.
Con 6 Devo Team e 24 squadre Continental, i pretendenti al titolo detenuto dal genovese Lorenzo Finn non mancano di certo. L’azzurro, campione del mondo U23 in carica, non ha ancora sciolto le riserve sulla sua partecipazione, ma qualora dovesse tornare troverebbe numerosi avversari di talento, a partire da Jan Huber, classe 2005 e argento mondiale su strada lo scorso anno.
«Il ritorno di Finn? Aumenterebbe ulteriormente il livello già altissimo della corsa, ma non la vedrei come una rivincita dei Mondiali – ha commentato Huber – piuttosto come un nuovo test per entrambi per capire come procede il nostro sviluppo».
Nonostante la Tudor Pro Cycling U23 sia alla prima partecipazione al Giro del Belvedere, la fiducia nella squadra U23 è altissima, come dimostrato dagli otto Espoirs che hanno già esordito tra i professionisti nell’inizio del 2026: «L’esperienza è stata bella e utile – ha proseguito Huber – in quanto mi ha permesso di imparare molto dai corridori più esperti e di capire meglio alcune dinamiche, come lo stare in gruppo e gareggiare con la radiolina».
Le ambizioni della squadra per il Giro del Belvedere sono molto chiare: «Il nostro obiettivo è quello di puntare almeno al podio. Le corse poi sono imprevedibili, soprattutto quando ci sono così tanti atleti di livello: durante la gara capiremo effettivamente quali sono i nostri obiettivi realistici».
Sono 168 i chilometri in programma per il Giro del Belvedere 2026, con oltre 2000 metri di dislivello complessivo: da affrontare l’ascesa delle Conche, l’impegnativo strappo di Piai della Vigna e le salite storiche del Montaner e di Via delle Longhe, che da sempre rappresentano il trampolino ideale verso il traguardo.
Tra le squadre, la Vega-Vitalcare-Dynatek sostituisce la Beltrami TSA Tre Colli.
(GRAFICA: Emmanuele Pepè/Vitesse)