Stremato ma felice, lo svizzero Melk Zumstein della Velo Club Mendrisio vince il 65° Gran Premio San Giuseppe. Era dal 2019 che non si imponeva un corridore straniero.

Ancora una volta la classica nazionale Under 23, considerata dagli addetti ai lavori la Milano-Sanremo dei dilettanti, ha regalato un grande spettacolo al numeroso pubblico che ha sfidato freddo e vento in questo pomeriggio di metà marzo per tifare i 162 partenti, in rappresentanza di 29 squadre, di cui nove Continental e una, quella del vincitore, straniera.

La gara di 153 km, con il classico circuito ad otto da ripetere otto volte, si è accesa sin dalle battute iniziali con la fuga di undici corridori. Tra loro anche Melk Zumstein. Con il passare dei giri il drappello di testa si assottiglia sempre di più, passando prima a sei e poi a tre uomini con l’elvetico al comando insieme a Luca Attolini della MG K-Vis e Tommaso Bosio della General Store.

Il terzetto resiste a tutti i tentativi di ricongiungimento da parte del gruppo, che prova più volte a riaprire la partita. La Biesse Carrera con Leonardo Vesco e Stefano Leali accelera l’andatura riducendo il distacco ad appena 30 secondi. Zumstein e Attolini però continuano a crederci, mentre Bosio attende che si faccia avanti capitan Christian Arrighetti, rimasto nelle retrovie.

Nel giro conclusivo lo svizzero prova ad avvantaggiarsi staccando i compagni di fuga che lo riprendono quando mancano appena sei chilometri. Attolini è l’unico che riesce a resistergli, ma Zumstein mette cuore e polmoni in un finale al cardiopalma riuscendo a uscire in testa dalle ultime curve prima del traguardo in viale Unità d’Italia. Attolini cede il passo e conquista comunque la seconda piazza, mentre la volata per il terzo posto viene vinta da Christian Arrighetti, lanciato dal compagno Bosio. Quarto Leonardo Vesco, quinto Leonardo Rossi della Beltrami Tre Colli.

La vittoria di Zumstein non ha sorpreso i tecnici: l’anno scorso è stato attenzionato dalla Tudor Pro Cycling Team con cui ha svolto uno stage, dimostrando di avere tutte le caratteristiche per diventare professionista.

“È stata una corsa difficilissima, ma ci ho creduto fino alla fine. Sono davvero felice per questo successo”, ha dichiarato il vincitore subito dopo il traguardo.

Nel 2021 aveva provato a vincere il Gran Premio San Giuseppe anche il suo direttore sportivo Davide Botta, che si classificò quarto: “Sono contentissimo per Melk, è un ragazzo con un’incredibile forza di volontà che per correre sta facendo tanti sacrifici. Due settimane fa al Memorial Polese abbiamo subito una brutta disavventura con il furto delle nostre biciclette; la settimana successiva Zumstein ha rotto quella nuova in un incidente e per acquistarne un’altra sta lavorando come lavapiatti”.

Il ragazzo è stato così ripagato con una vittoria più che meritata. Soddisfatto anche Luca Attolini: “Ho avuto da questa corsa delle sensazioni positive, la condizione c’è e sta crescendo. Il mio obiettivo è farmi trovare pronto per gli Internazionali di aprile, ma oggi ho trovato un avversario più forte”.

Soddisfatti anche gli organizzatori del Velo Club Montecassiano. “La scelta di puntare esclusivamente sugli Under 23 – dichiara il presidente Enrico Bravi – ci ha ripagato degli sforzi profusi. Un ringraziamento particolare lo vorrei rivolgere all’Amministrazione comunale, a tutti i nostri collaboratori e agli sponsor che ci hanno sostenuto continuando a credere nella bellezza del ciclismo”.

 

(FONTI: Ufficio Stampa 65° Gran Premio Montecassiano)