Chiara Consonni vince la seconda tappa della Vuelta a Extremadura 2026
Chiara Consonni capitalizza il grande lavoro di squadra nella seconda tappa della Vuelta a Extremadura, conquistando una netta vittoria in volata dopo 133 chilometri su un percorso caratterizzato da continui saliscendi.
Per il team è arrivato così il secondo successo in due giorni, dopo la vittoria di Zoe Bäckstedt nella cronometro inaugurale disputata nella giornata precedente. Un risultato che ha dato ulteriore motivazione alla velocista italiana, determinata a conquistare il suo primo successo stagionale.
Una sola parola è stata la prima che le è venuta in mente per descrivere la sensazione dopo il traguardo.
«Felice! Prima vittoria dell’anno! Davvero, ero già molto contenta ieri dopo il successo di Zoe e anche oggi credo che abbiamo fatto davvero un grandissimo lavoro come squadra».
Fuga solitaria e inseguimento del gruppo
La corsa si è sviluppata con una situazione inizialmente gestibile ma tutt’altro che semplice, quando una fuggitiva solitaria è riuscita a guadagnare oltre cinque minuti di vantaggio sul gruppo.
A 22 chilometri dal traguardo il margine era ancora vicino ai due minuti, ma negli ultimi chilometri il ritmo del plotone è aumentato sensibilmente grazie alla collaborazione di diverse squadre. A 10 chilometri dall’arrivo il distacco era ormai sceso sotto il minuto e la fuga è stata definitivamente riassorbita poco dopo.
Consonni ha voluto sottolineare il lavoro delle compagne che ha reso possibile il successo.
«Le ragazze hanno iniziato a inseguire quando la fuga aveva oltre quattro minuti di vantaggio e penso che tutte abbiano fatto perfettamente il loro lavoro. Poi Justyna ha fatto un lead-out incredibile per me, così come Zoe. Mi hanno portato nella posizione migliore e io dovevo solo lanciare la volata e completare il lavoro della squadra».
Il lavoro decisivo di Justyna Czapla
Accanto a Consonni, una delle atlete più applaudite all’arrivo è stata Justyna Czapla, autrice di un lunghissimo lavoro in testa al gruppo nella fase decisiva della corsa per portare Zoe Bäckstedt, leader della classifica generale, e la sprinter italiana nelle migliori condizioni possibili negli ultimi chilometri.
La stessa Bäckstedt ha riconosciuto l’importanza del suo contributo.
«Ha fatto praticamente il lead-out definitivo, dall’ottavo chilometro fino ai 2,5 chilometri dall’arrivo. È stata fortissima e senza il suo lavoro non credo che saremmo riuscite a controllare la corsa nel finale».
Negli ultimi chilometri la britannica ha poi preso in mano la situazione quando alcune atlete hanno tentato di anticipare la volata con attacchi improvvisi.
«Ho seguito quei movimenti e sono rimasta davanti fino a metà dell’ultima breve salita, che ha reso la corsa ancora più dura».
Volata potente e vittoria netta
Con diversi tentativi di attacco negli ultimi 2,5 chilometri, Bäckstedt ha imposto un ritmo molto elevato in testa al gruppo, neutralizzando ogni azione. A 700 metri dal traguardo il treno della FDJ-SUEZ ha provato a lanciare la volata, ma Consonni era perfettamente posizionata.
Partita a 150 metri dall’arrivo, l’italiana ha sprigionato tutta la sua potenza, guadagnando subito un margine decisivo sulle avversarie. Il leggero strappo finale al 3% ha allungato lo sprint, ma Consonni non ha mai dato l’impressione di poter essere rimontata.
L’azzurra ha tagliato il traguardo con diverse biciclette di vantaggio, esultando alzando il pugno al cielo dopo una volata praticamente perfetta.
Un successo convincente, anche se la stessa Consonni aveva confessato qualche preoccupazione alla vigilia per la presenza di avversarie di alto livello come Elisa Balsamo e Ally Wollaston, poi seconda e terza al traguardo.
«Questa mattina ero un po’ nervosa, ma dopo l’ultimo training camp che abbiamo fatto in Spagna mi sentivo davvero bene. Ora non vedo l’ora di affrontare le classiche».
(Fonte: Ufficio Stampa Canyon, Foto: Lucas Abad)