VERONA (VR) – Il presidente provinciale della Federciclismo veronese, Diego Zoccatelli, invitato dal professor Alberto Nuvolari, docente di un corso di giornalismo alla Facoltà di Scienze motorie dell’Università di Verona, ha tenuto una lezione sul ciclismo assieme al giornalista Renzo Puliero, firma del ciclismo.

Zoccatelli ha spiegato come si svolge l’attività nel Veronese, presente in tutte le discipline delle due ruote, strada, pista, mountain bike, bmx, ciclocross, frutto del lavoro di una settantina di società. Come numeri di tesserati, tra l’altro, Verona è quella con il maggior numero di Giovanissimi in Italia (circa 700 tra strada e fuoristrada). Zoccatelli non ha mancato di sottolineare le difficoltà nell’organizzare corse e i tanti adempimenti che deve osservare un direttore di gara. Ma la passione, ha aggiunto, aiuta a superare ogni ostacolo.

Puliero ha ricordato brevemente la storia del ciclismo veronese e dei suoi campioni, da Giuseppe Pancera nell’anteguerra (2° sia al Giro che al Tour) sino all’olimpionico Elia Viviani e, su sollecitazione degli studenti (erano presenti in 150), ha parlato di come si seguono le corse nel ciclismo di oggi, delle differenze tra il raccontare il ciclismo di ieri e quello moderno, dei temi legati alla sicurezza stradale e non sono mancate domande sul doping e sul “caso Pantani”. E’ stato un momento formativo importante per la crescita umana, sportiva e lavorativa dei ragazzi e delle ragazze presenti in aula.