È il campione italiano della cronometro individuale under 23 Davide Donati (Red Bull – BORA – hansgrohe Rookies) il vincitore della seconda tappa del Giro della Sardegna, prima prova della terza edizione della Coppa Italia delle Regioni. La Oristano – Carbonia (136,2 km) ha regalato una frazione intensa e combattuta lungo la costa occidentale dell’isola.

La gara, organizzata dal GS Emilia e sostenuta dalla Regione Autonoma della Sardegna attraverso l’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio, è partita a ritmo elevato: la media della prima ora ha toccato i 44,800 km/h.

Dopo il GPM di Genna Sciria, conquistato da Louis Vervaeke (Soudal Quick-Step), si è formato un tentativo con Alexandre Balmer (Solution Tech NIPPO Drali) e Federico Iacomoni (Team UKYO), prontamente controllato dal gruppo guidato dalla Soudal Quick-Step.

In zona Buggerru si è mosso Mattia Stenico (Bardiani), raggiunto poi da Samuele Zoccarato, primo sul secondo GPM di giornata, insieme a Pietrobon, Blanc, Uriarte, Samudio, Hudson, Bambagioni e Iacomoni. Sul Valico di Montecani, però, il forcing della Soudal Quick-Step ha riportato la situazione sotto controllo.

Nel finale hanno provato ad anticipare Filippo Zana, Luca Paletti e Gianmarco Garofoli, mentre Van Bekkum (XDS Astana) è stato riassorbito a cinque chilometri dal traguardo. Dopo l’ultimo tentativo di Terada e Balmer, la tappa si è decisa allo sprint: a imporsi è stato Davide Donati, davanti a Gianmarco Garofoli (Soudal Quick-Step) e al danese Patrick Frydkjaer (Lidl-TREK – Future Racing).

La classifica generale vede sempre al comando Nicolò Garibbo, con 4” di vantaggio sul tandem della Soudal Quick-Step formato da Garofoli e Zana.

Il percorso della terza tappa

Cagliari – Tortolì (168,3 km)

Con un dislivello complessivo di 1190 metri, la terza frazione si presenta come la meno impegnativa sotto il profilo altimetrico. Partenza alle ore 11.15 dal Poetto di Cagliari, con i primi 20 km pianeggianti. Seguirà una fase ondulata che potrebbe mettere in difficoltà le squadre intenzionate a controllare la corsa in vista di una possibile volata.

Il GPM di Punta Culumbaris rappresenta il punto più significativo della prima parte, seguito da tratti pianeggianti e poi dalla salita verso il secondo GPM di Genna Cresia. La discesa successiva è graduale e senza particolari insidie. Gli ultimi 20 km sono prevalentemente pianeggianti, con rettilineo finale di circa 800 metri, ampio e leggermente in salita.

La tappa sarà trasmessa in diretta su Rai Sport, sulle piattaforme HBO Discovery e sul canale YouTube della Lega Ciclismo Professionistico dalle ore 13.40.

Tappe Giro della Sardegna 2026

Tappa 1 (25/02) Castelsardo – Bosa 189,5 km
Tappa 2 (26/02) Oristano – Carbonia 136,2 km
Tappa 3 (27/02) Cagliari – Tortolì 168,3 km
Tappa 4 (28/02) Arbatax – Nuoro 152,8 km
Tappa 5 (01/03) Nuoro – Olbia 183,6 km

(Fonte: Ufficio Stampa, Foto: Sprint Cycling Agency)