Il Giro di Sardegna, organizzato dal GS Emilia, rappresenta la prima prova della terza edizione della Coppa Italia delle Regioni ed è sostenuto dalla Regione Autonoma della Sardegna, attraverso l’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio.

La corsa si è accesa sin dai primi chilometri, con diversi tentativi di allungo dopo il via ufficiale. Per vedere prendere forma l’azione buona bisogna però attendere circa 15 km, quando si avvantaggiano Cristian Remelli (General Store Essegibi), il panamense Roberto Gonzales (Solution Tech Nippo Rali), il britannico Hamish Armitt (Team Novo Nordisk) e l’austriaco Philipp Hoffbauer (Team Vorarlberg). Poco dopo si riporta sui battistrada anche Matteo Spreafico (MG K Vis Costruzioni), completando così un quintetto che riesce a guadagnare un vantaggio massimo di oltre 4’30” sul gruppo al chilometro 30.

La corsa cambia volto sulla salita di Villanova Monteleone, l’ultimo GPM di giornata. In testa cedono prima Spreafico e Hoffbauer, mentre dal gruppo iniziano gli scatti dei corridori più attesi. Filippo Zana (Soudal Quick-Step) con un’azione decisa riesce a rientrare sui battistrada, selezionando ulteriormente la testa della corsa.

Nel frattempo alle spalle, dal gruppo escono Nicolò Garibbo (Team Ukyo), Urko Berrade (Equipo Kern Pharma) e Gianmarco Garofoli (Soudal Quick-Step), quest’ultimo prezioso nel coprire le mosse a favore del compagno di squadra. A circa 22 km dall’arrivo si forma così un quintetto composto da Zana, Garibbo, Berrade, Garofoli e Gonzales, che poco dopo perderà contatto.

La tappa si decide quindi allo sprint sul traguardo di Bosa: è Nicolò Garibbo a imporsi, capace di un successo di prestigio davanti a Zana e allo spagnolo Berrade. Alle loro spalle, Giacomo Ballabio regola il gruppo. Domani, Nicolò Gabribbo prenderà il via in maglia di leader.

Il percorso della seconda tappa: Oristano – Carbonia (136,2 km)

Dopo quella odierna che è stata la più lunga del giro, la seconda frazione, in programma domani, è invece la più breve.

Si sviluppa per la maggior parte lungo la costa occidentale dell’isola, per cui il vento potrebbe diventare un fattore da non trascurare. I primi 25 km sono interamente pianeggianti, per cui è lecito attendersi un avvio velocissimo; merita attenzione l’attraversamento del Ponte di Marceddì. Successivamente il profilo comincia ad ondularsi, anche se non si trovano tratti con pendenze di rilievo, compresa la salita che porta al primo GPM di Genna Sciria. Dopo l’abitato di Arbus, la strada riprende a salire leggermente fino a Passo Bidderdì, la cui discesa invece si presenta molto veloce per poi affrontare la salita molto panoramica che svetta sull’abitato di Buggerru (secondo traguardo GPM) e soprattutto la salita successiva, lunga circa 6,5 km con pendenza media del 5,5%, che conduce al GPM di Montecani. Gli ultimi 20 km risultano pressoché pianeggianti, anche se in alcuni tratti la strada sale, seppur dolcemente. A circa 2 km dal traguardo si entra nella città di Carbonia per entrare nell’ultimo chilometro di corsa, tutto in leggera salita, con pendenza che raggiunge l’apice, attorno al 4%, proprio negli ultimi metri.

La tappa di domani sarà trasmessa in diretta su Rai Sport, sulle piattaforme HBO Discovery e sul canale YouTube della Lega Ciclismo Professionistico a partire dalle ore 13:40.

 

Tappe Giro di Sardegna 2026 

Tappa 1 (25/02): Castelsardo – Bosa (189,5 km)

Tappa 2 (26/02): Oristano – Carbonia (136,2 km)

Tappa 3 (27/02): Cagliari – Tortolì (168,3 km)

Tappa 4 (28/02): Arbatax – Nuoro (152,8 km)

Tappa 5 (01/03): Nuoro – Olbia (183,6 km)

(Fonte: Ufficio Stampa, Foto: Sprint Cycling Agency)