MISANO ADRIATICO (RN) – Il grande ciclismo accende il Marco Simoncelli World Circuit e regala uno spettacolo degno delle grandi occasioni. Sono 146 gli atleti, in rappresentanza di 24 team, a prendere il via nella prova Elite-Under 23 del Misano 100 – Open Games, salutati dalla Direzione dell’Autodromo e dall’Amministrazione Comunale di Misano Adriatico. A dare ufficialmente il via alla corsa, con la bandiera a scacchi abbassata a due mani insieme a Valeriano Pesaresi, direttore organizzativo di casa Eurobike Riccione, è stato l’Assessore allo Sport Filippo Valentini.

Pronti via e la gara si accende immediatamente grazie ai traguardi volanti che, ogni cinque giri, mettono in palio punti preziosi e animano la corsa con scatti e controscatti. Il primo tentativo importante nasce già dalle battute iniziali e prende corpo dal terzo giro: si avvantaggiano Valentino Mercatali (Gallina Lucchini Ecotek), Emanuele Mancini (A.S.D. Cattoli Andrea), Andrea Nannini (Vega Vitalcare Dynatek), Sebastiano Tavelli (Rime Drali), Yevhen Testov (Nazionale Ucraina), Mattia Maioli (Beltrami TSA – La Risorsa Umana) e Lorenzo Mottes (U.C. Trevigiani).

I sette restano in avanscoperta per ben 16 giri, dando ritmo e costringendo il gruppo a un lungo inseguimento. Una volta riassorbita l’azione, la corsa non perde intensità. Si susseguono nuovi tentativi e cambiano i protagonisti al comando: Tommy Bassani (Campana Imballaggi), Filippo Modesti (Vega Vitalcare), Marco PezzaniEttore Brugnani (Petrucci–Team Aries) e Michael Signorini (Veloce Club Isolano) riescono a guadagnare terreno, toccando un vantaggio massimo di 1’57”. Per diversi giri tengono il gruppo sotto pressione, ma nell’arco delle ultime cinque tornate le squadre più organizzate ricuciono con determinazione il gap.

A meno di due giri dal termine prova l’azione solitaria Marco Pezzani, questa volta con i colori del Trentino Cycling Team, ma il gruppo non concede spazio. Al suono della campanella, che annuncia l’ultimo giro, il plotone torna compatto: è volata. Gli ultimi chilometri sono caotici, nervosi, definiti da qualcuno una “roulette russa” per velocità e cambi di traiettoria.

Sotto gli occhi attenti del commissario tecnico azzurro Marino Amadori, con la tribuna gremita e il pubblico assiepato lungo il circuito, lo sprint finale esplode sul rettilineo del Simoncelli. A braccia alzate taglia il traguardo Riccardo Fabbro (U.C. Trevigiani), autore di una volata potente e precisa. Alle sue spalle il campione uscente Lorenzo Ursella (S.C. Padovani) deve accontentarsi della piazza d’onore, mentre il terzo posto va a Lorenzo De Longhi (Campana Imballaggi Trentino).

“Anche quest’anno abbiamo avuto un bel parterre di atleti che hanno onorato al meglio la nostra corsa – racconta Valeriano Pesaresi – Questa formula all’autodromo si è rivelata vincente sia dal punto di vista della sicurezza degli atleti e del pubblico, sia per la spettacolarità della gara. Voglio ringraziare l’Amministrazione comunale, tutte le aziende e i volontari; in particolar modo un ringraziamento al G.S. Bicifestival di Riccione che, nella figura di Mario Giorgio, ha concesso il suo week-end nell’organizzazione, rendendo possibile tutto questo”.

ORDINE D’ARRIVO:

1° Riccardo Fabbro (U.C. Trevigiani-Energiapura Marchiol) km 117,6 in 2h35’18” media 45,435 km/h
2° Lorenzo Ursella (S.C. Padovani)
3° Lorenzo De Longhi (Campana Imballaggi Morbiato Trentino)
4° Mats Poot (Velo Club Mendrisio)
5° Samuel Quaranta (Gragnano Sporting Club)
6° Alessio Menghini (Team Technipes #Inemiliaromagna)
7° Simone Buda (Solme-Olmo)
8° Christian Fantini (Solme-Olmo)
9° Thomas Bolognesi (Team Technipes #inemiliaromagna)
10° Simone Gardani (Beltrami TSA – Tre Colli)

(foto Mario Zannoni)