KONYA (2 febbraio 2026) – L’Inseguimento femminile porta la seconda medaglia alla spedizione italiana ai Campionati Europei su pista di Konya, in Turchia.
Elisa Balsamo, Letizia Paternoster, Federica Venturelli e Linda Sanarini conquistano un bronzo al termine di un torneo che le ha viste protagoniste sin dalle qualifiche e nel quale si sono inchinate solo alla Gran Bretagna, nuova campionessa europea e detentrice del record del mondo, limato dalle britanniche per ben due volte nella giornata odierna.

Il bilancio del secondo giorno di gare per la spedizione azzurra vede anche due quarti posti, con Letizia Paternoster nell’Eliminazione e Matteo Bianchi nel Km da fermo.

Le azzurre, in occasione del primo turno perso contro la Gran Bretagna, hanno abbassato nuovamente il limite italiano, portandolo a 4’06”796.

Elisa Balsamo:
“Ero un po’ preoccupata di tornare a correre un quartetto dopo un anno e mezzo. Ho avuto ottime sensazioni. Sono stata contenta di poter gareggiare con due giovanissime come Federica, anche se già campionessa del mondo, e Linda, che è stata molto brava. È stata una bellissima esperienza e sono felice di essere tornata in pista.”

Linda Sanarini:
“Correre con Elisa e Letizia, atlete che ho sempre ammirato per quello che hanno fatto, è una grande emozione. Sono soddisfatta della mia prestazione. Pensavo che avrei trovato maggiore difficoltà a integrarmi, invece le compagne mi hanno fatto sentire subito a mio agio. Le ringrazio, come ringrazio anche i tecnici Marco Villa e Diego Bragato, che mi hanno permesso di vivere questa esperienza.”

Inseguimento maschile

La pista veloce e l’altura regalano record a ripetizione anche tra gli uomini. La Danimarca, campione del mondo, in occasione del primo turno contro l’Italia scende sotto il muro del 3’40 (3’39”977). In finale raggiunge la Francia e si mette al collo l’oro.

Buona prestazione per il quartetto italiano, con il solo Francesco Lamon uomo di esperienza oltre a Etienne Grimod (20 anni), Renato Favero (20) e Davide Galli (23). Il crono di 3’45”680 vale il quinto posto nella generale.

Eliminazione donne

Quarto posto di Letizia Paternoster nell’Eliminazione. La trentina corre bene ma esaurisce le forze proprio nello sprint che vale il podio. Si impone la dominatrice degli ultimi anni Lotte Kopecky, tornata a correre in pista in splendide condizioni.

Chilometro da fermo

Quarto posto nelle qualifiche per Matteo Bianchi, già due volte campione europeo della specialità (58”490, record italiano), e sesto per il giovanissimo Fabio Del Medico (59”235), che compirà vent’anni il prossimo aprile.

Nella finale Del Medico non ripete il tempo del pomeriggio (59”984) e perde una posizione, mentre Bianchi, con 58”860, si accomoda al quarto posto. Successo del britannico Joseph Truman, unico capace di migliorare il tempo rispetto alle qualifiche.

Velocità donne

Nei 200 metri lanciati arriva un nuovo record italiano per Miriam Vece (28 anni): 10”397 che vale il decimo tempo. Passa le qualifiche anche Siria Trevisan (18 anni) ma si ferma al primo turno. Vece arriva fino ai quarti, dove viene battuta, nel doppio confronto, dalla britannica Capewell.

Corsa a punti uomini

Settimo posto di Juan David Sierra (21 anni) con 77 punti. Successo di Tim Torn Teutenberg (23 anni) con 102 punti.

Programma del terzo giorno e azzurri in gara

11:00 – Velocità maschile, qualificazioni (Mattia Predomo, Stefano Minuta)
11:39 – Omnium femminile – Scratch (Elisa Balsamo)
11:56 – Velocità maschile, sedicesimi
12:34 – Inseguimento individuale maschile (Etienne Grimod, Renato Favero)
13:41 – Velocità maschile, ottavi
14:07 – Omnium femminile – Tempo Race
16:30 – Velocità femminile, semifinali gara 1
16:37 – Velocità maschile, quarti gara 1
16:50 – Omnium femminile – Eliminazione
17:28 – Scratch maschile (Francesco Lamon)
17:50 – Inseguimento individuale maschile, finali
18:26 – Omnium femminile – Corsa a punti
Finali velocità femminile a seguire.

 

FONTI: FCI; FOTO: SprintCyclingAgency