BRUGHERIO (MB) – Per prepararsi al più importante appuntamento dell’anno è volato in Belgio dove, dal 21 dicembre all’1 di gennaio, ha preso parte a ben otto gare. Uno sforzo che è stato ripagato oggi al Parco Increa Brugherio, dove Tommaso Cafueri si è messo al collo la medaglia di bronzo dei Campionati Italiani di Ciclocross (nella foto di Alessandro Di Donato, il podio).

Nella categoria degli Under 23, il ventenne di Pordenone è stato autore di una gara solida e arcigna: inseritosi sin dal via nella lotta per le medaglie, Tommaso si è misurato con Stefano Viezzi, che si è confermato campione italiano, e con Samuele Scappini, a cui ha conteso l’argento fino agli ultimi metri.

«Torno sul podio di un campionato italiano a distanza di tre anni dalla rassegna di Ostia 2023, quindi non posso essere che soddisfatto –, ricorda il veterano della Asd DP66 Pinarello, che milita in questa squadra già dal biennio negli Juniores –. Ho corso bene, commettendo pochi errori; anche quando il tracciato è diventato molto scivoloso sono stato in grado di gestire il momento e le difficoltà. Alla fine c’è un pizzico di rammarico, non tanto per il risultato, quanto piuttosto per il raffreddore che mi ha colpito due giorni fa: ieri, nel team relay, non stavo bene; oggi le cose sono andate meglio, ma certo questo inconveniente fisico non poteva arrivare in un momento peggiore».

Ciò nonostante, questa è stata la stagione del rilancio di Cafueri, capace di ritrovare il colpo di pedale, il podio all’Italiano e pure la nazionale.

«Spero che il ct della nazionale mi permetta di allungare questa stagione convocandomi per gli ultimi appuntamenti internazionali, ma se così non fosse metterei in archivio questo inverno con grande soddisfazione e orgoglio: sono stati mesi belli e positivi, per i quali devo ringraziare la squadra, la famiglia, il mio preparatore atletico e tutti coloro che mi sono stati vicini».

Nella prima parte della gara tricolore, vicino a Cafueri si trovava anche il primo anno Ettore Fabbro, la cui partenza lasciava presagire a un’altra grande prestazione del giovane friulano, come accaduto a Seregno il 6 gennaio scorso. A rompere le uova nel paniere del diciottenne una scivolata contro un paletto del percorso, con la conseguente caduta della catena, che lo ha costretto a raggiungere a piedi i box. Un inconveniente che è costato diverso tempo all’atleta della DP66 Pinarello, che ha concluso la sua prova al nono posto: un risultato che non rispecchia appieno le potenzialità di un ragazzo di cui si sentirà parlare molto nei prossimi anni.

Scendendo di categoria, tra gli atleti che al Campionato Italiano hanno dato riprova del loro valore c’è il trevigiano Pietro Deon. In una prova dall’altissimo contenuto tecnico, l’atleta classe 2008, alla prima stagione in maglia DP66 Pinarello, si è classificato al quinto posto.

«Lo ammetto, nel secondo giro ho sperato di potermi attaccare al treno dei primi due della classe –, conferma Pietro al traguardo –. Purtroppo non sono riuscito ad agganciarmi per una manciata di secondi e, nella seconda parte della gara, ho pagato lo sforzo chiudendo quinto. Ma sono molto contento di come ho interpretato l’Italiano, sia da un punto di vista tecnico che da un punto di vista caratteriale».

Pietro Deon, quinto agli Italiani cx di Brugherio

Pietro Deon, quinto agli Italiani cx di Brugherio

In gara con Pietro Deon anche il giovane compagno Massimo Bagnariol, capace di chiudere al sedicesimo posto una prova a cui hanno preso parte 75 atleti: Massimo, che è un classe 2009, è risultato essere il nono classificato tra i ragazzi al primo anno in categoria.

Meno partecipanti, ma livello ugualmente alto, nella prova delle Donne Junior, dove Carlotta PetrisRachele Cafueri e Ambra Savorgnano hanno chiuso rispettivamente al settimo, ottavo e nono posto.

Gara in ottovolante per le tre atlete della squadra friulana: in partenza la migliore delle tre è stata la giovane Ambra Savorgnano, che ha imboccato le prime curve in ottima posizione, transitando quinta al termine del primo giro. Al contrario le due compagne di squadra sono rimaste intruppate nel gruppo e la loro gara si è messa in salita. Di tornata in tornata, Carlotta e Rachele hanno ritrovato il loro ritmo, risalendo fino al settimo e all’ottavo posto, mentre Ambra ha pagato il forcing iniziale chiudendo alle spalle delle compagne.

Tra le Under 23, anche Giulia Zambelli ha copiato la strategia di Ambra Savorgnano, cercando di sparare le sue cartucce in partenza: obiettivo raggiunto per la bergamasca classe 2007, che ha imboccato il primo settore tecnico in prima posizione; il minutaggio della prova delle Under 23, superiore ai 50 minuti, ha però presentato il conto dopo la mezz’ora, con Giulia che ha gestito le energie concludendo in settima piazza, quarta tra le atlete al primo anno nella nuova categoria.

A questi risultati vanno aggiunti quelli colti una settimana fa a San Fior dai tre rappresentanti delle categorie giovanili della DP66 Pinarello, Aurora Cerame, Simone Gregori e Alessio Borile, quest’ultimo capace di regalare alla formazione di Luisa Pontoni la maglia tricolore tra gli Allievi del 2° anno.