MONTECARLO (PRINCIPATO DI MONACO) – La Vuelta 2026 promette di entrare nella storia come una delle edizioni più dure e affascinanti di sempre. La 81ª edizione della corsa a tappe spagnola partirà dal prestigioso Casinò di Monaco e si concluderà in uno dei luoghi simbolo della cultura europea, l’Alhambra di Granada, attraversando quattro Paesi e regalando tre settimane di spettacolo dal 22 agosto all’11 settembre.

Il percorso, presentato ufficialmente nel Principato di Monaco alla presenza di S.A.S. il Principe Alberto II, si sviluppa lungo un asse fortemente mediterraneo: Monaco, Francia, Andorra e Spagna, con gli ultimi dieci giorni interamente in Andalusia.

Un’edizione durissima: oltre 58.000 metri di dislivello

I numeri parlano chiaro: oltre 58.000 metri di dislivello complessivo per una Vuelta che si preannuncia tra le più impegnative di sempre. Il tracciato prevede:

  • 2 prove a cronometro

  • 7 tappe di alta montagna

  • 4 tappe di media montagna

  • 8 tappe pianeggianti o mosse

Un mix che metterà alla prova ogni tipo di corridore, con le montagne destinate a giocare un ruolo da assolute protagoniste.

Monaco e Granada: inizio e fine dal grande valore simbolico

Dopo l’annuncio anticipato del Grand Départ a Monaco, con una cronometro individuale inaugurale di 9 km, la grande novità emersa dalla presentazione riguarda il finale: Granada ospiterà per la prima volta l’arrivo dell’ultima tappa, con il traguardo posto davanti alla leggendaria Alhambra.

La città andalusa diventa così l’ottava sede a incoronare il vincitore assoluto della Vuelta, dopo Madrid, Bilbao, San Sebastián, Miranda de Ebro, Salamanca, Jerez de la Frontera e Santiago de Compostela. Dal 1986, infatti, la corsa si era sempre conclusa solo a Madrid o Santiago.

Un percorso internazionale e fortemente mediterraneo

«La Vuelta 26 manterrà il suo carattere internazionale», ha spiegato il direttore generale Javier Guillén.
«Sarà un’edizione dal forte sapore mediterraneo, dalla partenza fino al gran finale in Andalusia. Monaco rappresenta un inizio prestigioso, prima di attraversare città storiche, salite iconiche e ascese inedite, per concludersi in un luogo unico come l’Alhambra di Granada».

Come già accaduto nel 2025 dopo la partenza dal Piemonte, sarà la Francia a collegare la partenza con la Penisola Iberica, con una tappa favorevole ai velocisti a Manosque e un arrivo più selettivo in salita a Font-Romeu.

Andorra e le grandi montagne: spettacolo assicurato

L’ingresso nei Pirenei porta il gruppo nel Principato di Andorra, presente per la 25ª volta nella storia della Vuelta. In soli 104 chilometri, interamente sul suo territorio, i corridori affronteranno una sequenza micidiale: Port d’Envalira, Beixalis, Coll d’Ordino e Alto de la Comella.

Per il disegnatore del percorso Fernando Escartín, il messaggio è chiaro:
«È un tracciato durissimo. Le montagne saranno protagoniste assolute. Andorra darà subito il tono alla corsa con una tappa breve ma estremamente impegnativa, prima di affrontare salite come Valdelinares, Aitana, Calar Alto, La Pandera, Penas Blancas e l’inedito Collado del Alguacil».

Salite storiche e nuove sfide

Il percorso propone numerosi ritorni a grandi arrivi in salita:

  • Valdelinares, assente dal 2014

  • Alto de Aitana, ultima volta nel 2016

  • Calar Alto, preceduto dall’Alto de Velefique

  • La Pandera e Penas Blancas, protagoniste nel 2022

Accanto alle salite iconiche, spazio anche alle novità:

  • 3,5 km di sterrato verso Puerto El Bartolo nella tappa di Castellón

  • Collado del Alguacil, salita inedita e durissima con pendenze fino al 20%, decisiva nella tappa 20 dopo una doppia ascesa all’Alto de Hazallanas in Sierra Nevada.

Cronometro, sprint e gran finale spettacolare

I cronoman potranno esprimersi su una cronometro pianeggiante di 32,5 km da Puerto de Santa María a Jerez de la Frontera, oltre alla prova inaugurale a Monaco. I velocisti avranno quattro o cinque opportunità, condivise con i finisseur.

Spettacolare anche l’ultima tappa: l’arrivo all’Alhambra di Granada sarà posto in cima a uno strappo di circa un chilometro, su un circuito da ripetere quattro volte, perfetto per un finale emozionante.

Monaco protagonista del Grand Départ

«Ospitare il Grand Départ della Vuelta 26 nel Principato di Monaco è motivo di grande orgoglio», ha dichiarato S.A.S. il Principe Alberto II.
«È un’opportunità unica per mostrare al mondo le eccellenze sportive, l’impegno ambientale e l’apertura internazionale del nostro Paese. Siamo onorati di offrire a La Vuelta un palcoscenico prestigioso per lanciare l’edizione 2026 nel miglior modo possibile».

La Vuelta 2026 si preannuncia così come una corsa epica: dura, internazionale e profondamente legata alla storia e alla bellezza dei territori attraversati. Un viaggio straordinario, dal cuore del Mediterraneo fino alle porte della Sierra Nevada.