Sotto il cielo ancora incerto di aprile, tra le montagne del Tirolo che abbracciano Innsbruck come un anfiteatro naturale, il Tour of the Alps si è aperto nel segno di una dote che, negli anni, ha sempre caratterizzato la corsa euroregionale: quella di rivelare nuovi nomi alla ribalta del ciclismo che conta.
Questa volta è stato il turno di un azzurro, Tommaso Dati, da Camaiore, 24 anni ancora da compiere. Ruota veloce in una corsa da sempre amica degli scalatori, il portacolori del Team UKYO ha avuto la tenacia di resistere in una tappa disputata a quasi 43 km di media, e poi l’abilità di scegliere il tempo perfetto per sorprendere tutti.
Accanto a lui, anzi nella sua scia, corridori abituati alle luci della ribalta, come l’inglese Tom Pidcock (Pinarello Q36.5), secondo al traguardo. Ma sulla Rennweg, lo stesso arrivo che nel 2018 incoronò Alejandro Valverde Campione del Mondo, Dati si è preso la scena conquistando la prima Maglia Verde Melinda del Tour of the Alps, in una di quelle giornate che possono cambiare una carriera.
Ha completato il podio il tedesco Florian Stork (Tudor Pro Cycling), davanti ad altri due azzurri: il lombardo Davide Bessega (Team Polti Visit Malta), primo detentore della maglia bianca FORST del miglior giovane, e il trentino Federico Iacomoni, compagno di squadra di Dati nel team fondato dall’ex pilota di Formula 1 Ukyo Katayama.
Ma, a dispetto del profilo altimetrico non impossibile, anche gli uomini di classifica non sono rimasti a guardare, in attesa di sfidarsi faccia a faccia sull’arrivo in salita di domani, martedì, in Val Martello, Alto Adige. L’australiano Ben O’Connor (Team Jayco AlUla) è stato abile a conquistare i 2 secondi di abbuono al Bonus Sprint di Axams, mentre l’olandese Thymen Arensman (INEOS Grenadiers), secondo lo scorso anno, ha provato a rompere gli equilibri con un’azione da finisseur simile a quella che portò Gianni Moscon al successo ad Innsbruck nel 2021, esauritasi però a poche centinaia di metri dal traguardo.
Meritevole di menzione anche l’azione del corridore di Innsbruck Emanuel Zangerle (Team Vorarlberg): scattato al Km 1, il generoso passista tirolese ha accarezzato il sogno di vincere davanti i suoi tifosi, ma si è dovuto arrendere al ritorno del gruppo quando mancavano appena 5 Km al traguardo. Per lui la soddisfazione di indossare la maglia blu Gruppo Cassa Centrale dei GPM e la maglia speciale eVISO Giro dell’atleta più combattivo.
DATI: “IL GIORNO PIU’ BELLO DELLA MIA CARRIERA”

“Sono felicissimo, provo tantissime emozioni in questo momento: sono orgoglioso del lavoro svolto dalla squadra e in allenamento. Ero fiducioso perché sentivo la gamba dei giorni migliori ma non mi sono messo tanta pressione: cercavo un bel risultato, è arrivata la vittoria. É il giorno più bello della mia carriera“.
“Non essere passato professionista lo scorso anno con la Cofidis mi ha portato a lavorare ancora più duramente in inverno, e alla fine i risultati si son visti. Poi certo vincere davanti a un campione come Tom Pidcock aggiunge ulteriori stimoli e motivazioni: mi ha dato la consapevolezza di essere competitivo anche a un livello più alto.”
“Il mio sogno? Chiaramente raggiungere il World Tour, continuo a crederci ogni giorno. Ogni vittoria è motivo di felicità ma non cambia nulla: domani è un altro giorno e ce la metterò nuovamente tutta. Forse oggi le gambe migliori erano quelle di Pidcock e Arensman: io cercherò di aiutare i miei due leader in classifica generale e di godermi questa maglia il più possibile anche se sono consapevole che le prossime tappe sono adatte ad altre tipologie di corridori.”
ZANGERLE SFIORA IL SOGNO NELLA “SUA” INNSBRUCK
Dopo il via da Innsbruck, già al primo chilometro di corsa è partito il primo attacco del Tour of the Alps 2026. A rompere gli indugi è stato Emanuel Zangerle (Team Vorarlberg) prima da solo, poi in compagnia di Josef Dirnbauer (Team Austria) e dal compagno di squadra Tobias Nolde. Il terzetto ha guadagnato rapidamente terreno, toccando un vantaggio massimo di 4’40” al km 17, prima della reazione del gruppo guidato dagli uomini della INEOS Grenadiers.
La corsa si è animata nei 50 km finali, al primo passaggio sulla salita di Götzens: tra i fuggitivi ha perso contatto Nolde, mentre Zangerle ha conquistato il GPM. In discesa, i battistrada si sono ricompattati, ma alle loro spalle il ritmo si è alzato sensibilmente sotto l’impulso della INEOS, supportata dagli uomini del Team Jayco AlUla.
Nel secondo passaggio su Götzens, Nolde si è staccato nuovamente e stavolta in maniera definitiva. Il gruppo, però, si è riavvicinato ai battistrada in modo deciso, scollinando con appena una trentina di secondi di ritardo. Sulla successiva salita di Axams ha perso contatto anche Dirnbauer, mentre alle loro spalle Ben O’Connor si è aggiudicato due secondi di abbuono al Bonus Sprint.
Zangerle ha resistito ancora per qualche chilometro al ritorno del gruppo, tirato dagli uomini della Jayco AlUla e della INEOS Grenadiers, ma ha dovuto arrendersi a 5 km dal traguardo. Nel finale, lo squadrone britannico ha provato ad aumentare ulteriormente il ritmo sull’ultimo strappo, favorendo l’azione da finisseur dell’olandese Thymen Arensman, ripreso a poche centinaia di metri dall’arrivo.
Nello sprint sulla Rennweg, Tommaso Dati ha superato Tom Pidcock e Florian Stork. Per il corridore del Team UKYO, oltre alla Maglia Verde, è arrivata anche la prima Maglia Rossa Caffè Bocca della Verità.
L’EUREGIO RINNOVA L’UNIONE DI INTENTI NEL SEGNO DEL TOUR OF THE ALPS
Prima della partenza della tappa, Innsbruck ha ospitato un momento celebrativo dedicato al decennale del progetto Tour of the Alps, alla presenza del Capitano del Land Tirolo e Presidente di turno dell’Euregio, Anton Mattle, del Presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher, e del Vicepresidente della Provincia Autonoma di Trento, Achille Spinelli.
I rappresentanti politici dei territori hanno sottolineato l’importanza del Tour of the Alps per l’Euregio Tirolo, Alto Adige, Trentino: un evento che, nel corso degli anni, ha consolidato la propria dimensione internazionale, arrivando a generare nel 2025 un valore mediatico superiore ai 17 milioni di euro.
“Nel cuore delle Alpi, quasi ogni tappa attraversa almeno un confine provinciale. Quasi nessun altro progetto Euregio rende visibile in modo così immediato e di ampio impatto come vengano superati i confini. Il Tour of the Alps è quindi il fiore all’occhiello sportivo dell’Euregio”, ha sottolineato Anton Mattle.
Per il Presidente della Provincia Autonoma di Bolzano Arno Kompatscher “il Tour of the Alps va collegato ancora di più alla creazione di valore aggiunto a livello territoriale e allo sviluppo turistico. L’intero Euregio, in quanto area economica e di vita, trae vantaggio da questa visibilità internazionale.”
“Dieci anni fa, dal Giro del Trentino è nato questo nuovo evento internazionale di alto livello. Oggi il Tour of the Alps rappresenta la promozione della cultura della bicicletta e della mobilità sostenibile e funge da modello di cooperazione per i giovani dei nostri territori”, ha concluso Achille Spinelli.
ORDINE D’ARRIVO
1 . DATI Tommaso (Team UKYO)
2 . PIDCOCK Tom (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team)
3 . STORK Florian (Tudor Pro Cycling Team)
4 . BESSEGA Gabriele (Team Polti VisitMalta)
5 . IACOMONI Federico (Team UKYO)
6 . ENGELHARDT Felix (Team Jayco AlUla)
7 . PIETROBON Andrea (Team Polti VisitMalta)
8 . VESCO Leonardo (Italy)
9 . QUINN Sean (EF Education – EasyPost)
10 . VLASOV Aleksandr (Red Bull – BORA – hansgrohe)
(fonte: ufficio stampa)