Ruffoni si difende: “Mai usato sostanze dopanti. Forse colpa di antibiotici per la prostatite”

Nicola Ruffoni

CASTENEDOLO (BS) – Tornato a casa questa mattina dopo l’esclusione dal Giro d’Italia insieme al compagno della Bardiani CSF Stefano Pirazzi a causa della positività ad un controllo fuori competizione di fine aprile, il ciclista bresciano Nicola Ruffoni in tarda serata ha affidato alla sua pagina Facebook la sua difesa.

Questo quanto ha scritto nel post che vi riportiamo originale più sotto:

“A seguito della positività riscontrata in un controllo antidoping al quale sono stato sottoposto in data 25/04/2017 e dopo la sorpresa e lo smarrimento delle prime ore, mi sento di ribadire quanto segue:
Non ho mai e dico mai utilizzato durante la mia cariera di corridore ciclista prodotti vietati dal regolamento antidoping
Le mie abitudini alimentari non sono cambiate negli ultimi mesi, così come non è cambiato il mio stile di vita
Stò cercando di dare una spiegazione logica a quanto mi è successo rivivendo quello che ho fatto nell’ultimo mese prima del controllo
La cosa che forse potrebbe avere attinenza con la presenza di ormone della crescita nelle mie urine potrebbe essere una forte prostatite di cui ho sofferto nel periodo dal 20/03 al 20/04 e che mi ha costretto a sospendere l’attività e a curarmi con antibiotici
Mi rivolgerò pertanto ad un esperto endocrinologo per avere informazioni in merito
Sono consapevole che la mia cariera di ciclista sia a rischio ma sono altrettanto consapevole di non aver messo in atto nessuna procedura truffaldina
Aspetterò pertanto serenamente le controanalisi e cercherò di difendere fino in fondo la mia credibilità 

Sorpreso, spaesato, e del tutto convinto a difendersi. Dopo il caso di doping che lo ha visto coinvolto ieri, alla vigilia della partenza di un Giro da cui è stato escluso insieme al compagno della Bardiani Stefano Pirazzi a causa della positività ad un controllo fuori competizione di fine aprile, Nicola Ruffoni ha affidato a Facebook la propria replica. “Mai utilizzato sostanze illecite”, il concetto chiaro espresso dal bresciano, che imputa piuttosto i valori anomali di ormone della crescita agli antibiotici utilizzati per curarsi da una prostatite sofferta tra marzo e aprile.

Nicola Ruffoni

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