Montréal 2026 – Italia sul tetto del mondo nel Team Relay

L’Italia è campione del mondo nella Team Time Trial Mixed Relay. Il sestetto azzurro formato da Mattia Cattaneo, Filippo Ganna, Matteo Sobrero, Vittoria Guazzini, Elisa Longo Borghini e Monica Trinca Colonel conquista la maglia iridata al termine dei 40,6 chilometri della prova mista a squadre dei Mondiali di Montréal. Gli azzurri chiudono in 51’32”28, alla media di 47,266 km/h, precedendo di 8”63 la Francia e di 19”90 la Svizzera.

Si tratta del primo titolo in questa specialità dopo diversi piazzamenti. Particolarmente significativi furono il secondo posto nel 2022 a Wollongong, per una manciata di secondi, e il terzo nel 2024 a Zurigo, a 8” dal primo posto.

Quella di oggi è stata una prova di grande compattezza per la Nazionale italiana, capace di imporsi in una gara decisa ancora una volta sul filo dei secondi contro due delle formazioni più accreditate. La Francia, con Armirail, Cavagna, Labrosse, Berthet, Borras e Kerbaol, si ferma a 51’40”91; il bronzo va alla Svizzera di Bissegger, Küng, Schmid, Liechti, Reusser e Ruegg, in 51’52”18. Ai piedi del podio l’Australia, staccata di 40”48, quindi Germania e Spagna.

Gli uomini hanno tagliato il traguardo della loro prova con il miglior tempo, dopo aver pagato qualche secondo solo nella parte iniziale. Alle loro spalle la Francia e la Svizzera. Mai come in questa occasione si può parlare di un successo di tutto il gruppo, visto che il vantaggio accumulato nella frazione maschile è poi rimasto pressoché invariato nella frazione femminile. Un concetto emerso anche nelle dichiarazioni dei protagonisti al termine della competizione.

Per quattro dei sei protagonisti si tratta della prima maglia iridata della carriera. Particolarmente significativa quella di Elisa Longo Borghini, spesso sul podio nelle competizioni mondiali e olimpiche: «Questa maglia oggi ha un significato per me veramente importante e sono talmente felice che non trovo le parole. Non è il giorno per fare polemiche, ma voglio ricordare che il successo di un gruppo ha un significato importante per tutto il movimento. Vuol dire che gode di buona salute, al netto di tutte le critiche che a volte ingiustamente vengono rivolte».

Filippo Ganna torna a vestire una maglia iridata: «Una maglia che mi mancava e sono contento di averla conquistata con questo gruppo di atleti e amici. Ieri abbiamo ripassato tutti insieme i passaggi significativi di questo percorso e oggi ognuno ha dato il massimo, portando a casa un risultato che credo sia un bel messaggio per tutti».

Un concetto ripreso anche dal presidente Cordiano Dagnoni, presente qui in Canada: «Questo è il secondo titolo mondiale conquistato nelle gare di gruppo. Siamo campioni del mondo nella staffetta MTB e in quella strada: è evidente che il movimento ciclistico, in tutte le sue componenti, è in grado di esprimere valori di assoluto livello.

Complimenti ai protagonisti della gara di oggi. Siamo ancora all’inizio di questo Mondiale e abbiamo però già raccolto tre medaglie in tre giorni di gare. Guardiamo avanti con fiducia».


FONTE: FCI
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