Manuel Pupillo, tredicenne esordiente al primo anno, è uno dei ragazzi più interessanti della sua categoria. Determinato e motivato, vive il ciclismo con grande passione e porta questo sport nel cuore, affrontando ogni gara con entusiasmo, impegno e voglia di migliorarsi.
Atleta in crescita, sta costruendo il proprio percorso giorno dopo giorno grazie alla dedizione negli allenamenti e alla maturazione acquisita esperienza dopo esperienza. La sua forza nasce dalla costanza, dalla grinta e dalla capacità di mettersi sempre alla prova.
Manuel interpreta il ciclismo con lo spirito giusto: passione, sacrificio e divertimento, valori fondamentali per costruire un futuro importante sulle due ruote. Con la sua determinazione e il suo amore per la bicicletta è pronto a vivere nuove sfide e continuare il proprio percorso di crescita.
Manuel, sono passati alcuni giorni dalla tua vittoria all’italiano: hai realizzato quello che hai fatto o ti sembra ancora un sogno?
“A dire la verità non l’ho ancora realizzato del tutto. Ogni volta che riguardo le foto e rivivo quei momenti mi rendo sempre più conto di quello che ho fatto. Più ne parlo e più inizio a crederci davvero: è una sensazione incredibile.”
Ripensando a quella corsa, qual è il momento che ti è rimasto più nel cuore?
“Sicuramente gli ultimi 200 metri. È lì che ho capito che ce l’avrei fatta. Avevo attaccato nell’ultima salita, quella più dura, e quando ho visto che il traguardo era vicino ho iniziato a rendermi conto che stavo per diventare campione italiano.”
Dietro a un risultato così importante ci sono tanti allenamenti e sacrifici: chi vuoi ringraziare per questo traguardo?
“Voglio ringraziare soprattutto mia sorella, che mi segue sempre e mi dà un grande supporto. È sempre presente, sia nei momenti belli che in quelli più difficili. Poi mio papà e mia mamma, che anche se a volte non riescono a essere presenti alle gare perché lavorano, non mi fanno mai mancare il loro sostegno e mi sono sempre vicini. Senza di loro tutto questo sarebbe stato molto più difficile.”
Che tipo di corridore sei? Ti piace attaccare, aspettare il momento giusto o dare tutto in volata?
“Sono un corridore a cui piace attaccare e provare a fare la differenza. In volata cerco comunque di cavarmela, ma il mio modo di correre è cercare di anticipare gli avversari e sfruttare i momenti giusti.”
Qual è la cosa che ti piace di più del ciclismo e che ti fa venire voglia di allenarti ogni giorno?
“Sicuramente le gare, soprattutto quelle della domenica. Gli allenamenti sono importanti perché sono preparati e programmati in funzione della gara: quando mi alleno ho sempre in testa quell’obiettivo e sono focalizzato sulla corsa che mi aspetta.”
Ora che hai raggiunto questo bellissimo obiettivo, quali sono i tuoi sogni per il futuro nel ciclismo?
“Il prossimo obiettivo sarà la Coppa di Sera. Poi voglio continuare a crescere, cercando di migliorare sempre di più e, se sarà possibile, provare ad avvicinarmi o magari superare il record di vittorie stagionali della società. So che sarà molto difficile perché ci sono tanti avversari fortissimi e il livello è davvero alto, quindi sarà una sfida ambiziosa. Io continuerò a lavorare e a dare il massimo, poi sarà la strada a dire fin dove potrò arrivare.”
Se dovessi dare un consiglio a un bambino che sogna di iniziare ad andare in bicicletta, cosa gli diresti?
“Gli direi di non vedere solo i sacrifici e le rinunce, ma di concentrarsi sugli obiettivi e sulla soddisfazione che si prova quando si riesce a raggiungerli. La passione deve essere sempre la cosa più importante.”
(a cura di Gaia Abbiati)