TODAY WITH: Matteo Mengarelli. Leggi l’intervista dedicata all’Under23 del Gragnano Sporting Club

Matteo Mengarelli, ligure classe 2007, è uno dei prospetti più interessanti della nuova generazione del ciclismo italiano. Dopo essersi messo in luce tra gli juniores con la maglia del Team Fratelli Giorgi, ha compiuto il salto tra gli Under 23 approdando al Gragnano Sporting Club. La sua è una storia particolare: arrivato alla strada dopo un percorso nella mountain bike, ha saputo bruciare le tappe grazie a grandi doti atletiche, determinazione e una continua voglia di crescere. Oggi continua il suo percorso di formazione confrontandosi con il ciclismo di alto livello e guardando con ambizione al futuro.

1. Matteo, dopo aver corso in una delle migliori squadre juniores italiane come il Team Fratelli Giorgi, quest’anno sei approdato al Gragnano Sporting Club. In cosa è cambiato il tuo modo di vivere e correre il ciclismo?

Il modo di correre non è cambiato molto, ma passando a una categoria superiore bisogna necessariamente curare maggiormente i dettagli, mantenendo comunque quell’equilibrio tra il fare le cose nel migliore dei modi e il restare sereni mentalmente, senza troppi stress.

2. Il passaggio dagli juniores agli Under 23 è spesso considerato uno dei momenti più difficili nella carriera di un corridore. Quali sono state le principali differenze che hai trovato?

Ci sono molte differenze nell’approccio alla corsa, sia dal punto di vista tattico che fisico. Tuttavia, non mi sento di aver subito troppo il cambiamento, anche grazie alle esperienze che avevo già maturato in gare disputate con squadre professionistiche.

3. La tua storia è particolare: prima della strada hai costruito gran parte della tua esperienza nella mountain bike. Quanto senti che quel percorso ti abbia aiutato nella tua crescita?

Penso che gli anni trascorsi nella mountain bike mi abbiano lasciato un po’ indietro dal punto di vista tattico e tecnico, ma allo stesso tempo mi abbiano permesso di vivere i primi anni nel ciclismo con maggiore serenità e di crescere fisicamente in modo più completo.

4. Nel tuo primo anno tra gli Under 23 c’è stata una gara o un momento in cui hai capito davvero quanto fosse cambiato il livello rispetto agli juniores?

Mi sono accorto veramente del salto di livello al Trofeo Piva e, più in generale, nella maggior parte delle gare internazionali, quando ci si confronta con i corridori dei team Devo.

5. Fin dagli anni da junior sei stato descritto come un corridore completo. Oggi come ti definiresti e su quali aspetti stai lavorando maggiormente per migliorarti?

Venendo dalla mountain bike, mi considero un corridore completo. Con il passare del tempo, però, mi trovo sempre meglio su percorsi impegnativi, caratterizzati da salite lunghe ma pedalabili, rispetto a tracciati più leggeri. Per questo motivo sto lavorando soprattutto per valorizzare ulteriormente i miei punti di forza.

6. Quali sono gli obiettivi che ti sei posto per questa stagione e quale risultato ti farebbe considerare positivo il tuo primo anno nella nuova categoria?

Per questa stagione, fino a questo momento, non c’erano veri e propri obiettivi in termini di risultati, se non nelle gare più importanti, dove il focus principale era fare esperienza più che ottenere un piazzamento. Dopo i Campionati Italiani, insieme alla squadra e al preparatore, decideremo gli obiettivi per la seconda parte della stagione. Sicuramente, però, mi piacerebbe riuscire a conquistare una vittoria prima della fine dell’anno.

7. Guardando al futuro, quali sono i tuoi sogni nel ciclismo e dove immagini di poter arrivare nei prossimi anni?

Guardando al futuro, non so ancora nemmeno io fin dove potrò arrivare, ma voglio dare tutto me stesso per scoprirlo.

LA SCHEDA

Nome: Matteo
Cognome: Mengarelli
Anno di nascita: 2007
Categoria: Under 23
Squadra: Gragnano Sporting Club
Residenza: Borghetto d’Arroscia
Instagram: @matteo_mengarelli
Tipo di corridore: Corridore completo, particolarmente adatto alle corse dure

Ti alleni solo in bici o fai anche palestra, corsa, altro? Mi alleno principalmente in bici, ma continuo a svolgere lavoro in palestra anche durante la stagione quando sono a casa. Nel periodo di preparazione inserisco anche la corsa a piedi
Sei seguito da un nutrizionista? No
Sei seguito da un mental coach? No, anche se in molte situazioni il mio preparatore svolge anche un ruolo di supporto mentale

Il tuo grande sogno: Diventare professionista
Gara professionistica preferita: Paris–Roubaix
Ciclista professionista preferito: Mathieu van der Poel

Cosa fai oltre al ciclismo? Principalmente ciclismo: occupa gran parte delle mie giornate
Materia preferita: Storia
Materia che odi: Matematica

Sport preferito oltre al ciclismo: La MotoGP, anche se non la seguo assiduamente
Atleta preferito al di fuori del ciclismo: Jakob Ingebrigtsen
Hobby preferito: Non ho un hobby in particolare, ma mi piace trascorrere il tempo all’aria aperta
Cantante/gruppo musicale preferito: Marracash

Servizio a cura di Gaia Abbiati