Pasqua col Trofeo Piva 2026: svelati i dettagli della nuova edizione
Sarà una giornata di Pasqua stellare per gli appassionati di ciclismo, col Trofeo Piva 2026 che domenica 5 aprile è pronto a dare una volta di più una vetrina di prestigio ai migliori talenti del ciclismo internazionale. Al Ristorante da Gigetto a Miane (TV) sono stati svelati i dettagli dell’edizione numero 77 della gara U23 organizzata dall’AC Col San Martino.
Accolti dal Presidente Mario De Rosso, non hanno voluto mancare al pranzo “di lancio” il sindaco di Farra di Soligo, Mattia Perencin, il vicesindaco di Miane, Gloria Recchia, il sindaco di Vidor, Mario Bailo, e il consigliere della Provincia di Treviso, Claudio Sartor. A rappresentare le Istituzioni ciclistiche c’erano invece il consigliere nazionale della Federazione Ciclistica Italiana, Sandro Checchin, il presidente della FCI Veneto, Mario Guerretta, il vice-presidente della FCI di Treviso, Gianluca Negro, e poi tanti amici dell’Associazione Ciclistica, ex professionisti e anche vincitori del Piva, come Guido De Rosso, Marzio Bruseghin, Pietro Poloni, Giancarlo Bada, Roberto Pagnin, Fabio Parise e Mirco Lorenzetto.
“77 edizioni, un numero impressionante – ha detto il sindaco di Farra di Soligo, Mattia Perencini -. Dietro questo numero c’è storia, ci sono persone di ieri e di oggi. C’è passione per un evento che ha reso grande il ciclismo e il nostro territorio. È un evento di grande qualità e per questo va sostenuto perché di questo abbiamo bisogno. Un grande grazie va all’AC Col San Martino, ai volontari, che sono un orgoglio del nostro territorio, e a tutti quelli che ci hanno creduto”.
“Per la Federazione sono eventi fondamentali, il Piva non è secondo a nessuno come qualità organizzativa, tecnica e livello di partecipanti – ha aggiunto il consigliere nazionale della FCI, Sandro Checchin -. L’associazione è riuscita a coniugare con gli anni la passione all’imprenditorialità e al fascino di questo territorio. Il Piva è un orgoglio e un riferimento per tutta l’Italia ciclistica”.
“Ho visto più di 40 edizioni di questa corsa – è stato il commento di Mario Guerretta, presidente della FCI Veneto -. Il filo conduttore tra l’AC Col San Martino e il ciclismo è semplicemente infinito. Se non ci fosse, bisognerebbe inventarlo. È radicato nel tessuto sociale di questi luoghi, è tradizione. Per noi è un onore avere corse come questa all’interno del programma di corse”.
“La qualità non si compra, si crea grazie a un gruppo importante, che ci crede e lavora, guidato da persone con grande competenza – ha concluso il vicepresidente della FCI Treviso, Gianluca Negro -. Esattamente come succede a Col San Martino, e il risultato è sotto gli occhi di tutti”.
“L’edizione pasquale porta con sé pro e contro – ha concluso il Presidente dell’AC Col San Martino, Mario De Rosso -. Naturalmente ci sono delle complessità nell’organizzare un evento di questa portata in un giorno festivo così importante, e per questo mi preme ringraziare ancora più del solito i volontari, gli sponsor, le Istituzioni e in generali tutti i nostri sostenitori. Allo stesso tempo, però, saremo ripagati da una startlist di altissimo spessore, che aggiungerà sicuramente un altro grande nome al nostro albo d’oro”.
IL PERCORSO
A fare da cornice, il 5 aprile 2026, ci saranno come sempre le splendide Colline del Prosecco, patrimonio dell’UNESCO, che terranno compagnia ai corridori per tutto l’arco della gara per un totale di 179,8 km.
Si partirà dalla storica Via Treviset di Col San Martino e dopo un tratto di 11,9 km in cui i corridori saliranno verso Guia per poi ridiscendere, comincerà il circuito con la salita del Combai (2,6 km al 6,3%), lungo 17,7 km e da ripetere 7 volte. Le cose cambieranno a circa 45 km dall’arrivo, quando il circuito si arricchirà per gli ultimi due giri con il terribile Muro di San Vigilio, “censito” ufficialmente lo scorso anno, 580 metri al 13% di pendenza media e massime al 23%, durissimo ma scenograficamente unico. Il penultimo giro sarà così lungo 19,4 km, mentre nell’ultimo il Muro di San Vigilio verrà affrontato addirittura due volte, prima e dopo la salita del Combai, con l’ultimo scollinamento che arriverà a ridosso del gran finale di Via Treviset.
Non ci sono novità dal punto di vista tecnico, ma i corridori troveranno vari tratti freschi di nuovo asfalto.
SQUADRE TROFEO PIVA 2026
Italiane:
SC Padovani Polo Cherry Bank, UC Trevigiani Energia Pura Marchiol, G.C. Sissio Team, Solme – Olmo, General Store – Essegibi – F.lli Curia, Campana Imballaggi – Morbiato – Trentino, Trentino Cycling Team U23, Veneto Project Team, Gallina – Lucchini – Ecotek, Biesse – Carrera – Premac, Vega – Vitalcare – Dynatek, Team Hopplà, Gragnano Sporting Club, Mg.K Vis Costruzioni e Ambiente, Technipes #inEmiliaRomagna Caffè Borbone.
Internazionali:
Hagens Berman Jayco (Australia), Tirol KTM Cycling Team (Austria), Bahrain Victorious Development Team (Bahrain), DL Chemicals – Experza Cycling Team (Belgio), Team Cranks (Danimarca), Decathlon CMA-CGM Development Team (Francia), AVC Aix Provence Dole (Francia), Red Bull – Bora – Hansgrohe Rookies (Germania), REMBE Rad-net (Germania), XDS Astana Development Team (Kazakistan), Petrolike (Messico), UC Monaco (Monaco), Pogi Team Gusto Ljubljana (Slovenia), Factor Racing – FRT (Slovenia), Equipo Finisher – Kern Pharma (Spagna), Tudor Pro Cycling Team U23 (Svizzera), Team Visma | Lease a Bike Development (Paesi Bassi), Volharding Cycling Team (Paesi Bassi), UAE Team Emirates GenZ (Emirati Arabi Uniti), Team Skyline (USA).
(Fonte: Ufficio Stampa)