Si entra nel vivo della stagione: Avondetto, Braidot e Zanotti al Via della Cape Epic 2026
Un anno dopo l’incredibile esperienza vissuta nel 2025, la Wilier-Vittoria MTB Factory Team è di nuovo in Sud Africa, pronta a vivere, anzi rivivere, la magia della Cape Epic. Non c’è bisogno di tante presentazioni, parliamo della corsa a tappe per eccellenza, il Tour de France della MTB: una gara di resistenza a coppie tra polvere, caldo, trails e natura selvaggia.
L’anno scorso, all’esordio assoluto nella corsa, Simone Avondetto e Luca Braidot si resero protagonisti di un capolavoro: 3 vittorie di tappa, un secondo posto in classifica generale, una giornata in maglia gialla, podio in 7 tappe su 8. Ora sono pronti a riprovarci, con un anno in più di esperienza sulle spalle, ma con la consapevolezza che ogni edizione è diversa, le gerarchie cambiano e le certezze sono tutte da ricostruire.
Nel cuore del Western Cape, i rider si troveranno ad affrontare complessivamente quasi 700 km in 8 giornate, con oltre 15 mila metri di dislivello. La gara si apre con il prologo di 20 km a Meerendal, breve ma già selettivo tra vigneti e singletrack tecnici. Le prime due tappe si sviluppano attorno a Montagu (90 e 102 km), nel paesaggio arido e spettacolare del Klein Karoo, tra salite lunghe e piste battute dal vento.
La terza frazione, 134 km da Montagu a Greyton, rappresenta una vera traversata attraverso vallate remote e strade polverose. A Greyton resta anche la tappa successiva, un anello di 84 km nervoso e tecnico. Il momento chiave arriva con la frazione regina di 128 km da Greyton a Stellenbosch, tra passi montani e panorami spettacolari delle Winelands. Il finale si svolge attorno a Stellenbosch, prima con una tappa di 76 km su trail tecnici tra boschi e vigneti, quindi con la conclusione di 58 km, breve ma intensa, che assegnerà la vittoria dopo otto giorni di fatiche e battaglie.
“L’esperienza maturata nel 2025 ci sarà sicuramente utile – ha ammesso Avondetto -. Conosciamo già parte del percorso, le condizioni di gara e alcune delle difficoltà che questa prova sa mettere davanti agli atleti. Arriviamo al via con curiosità ed emozione, perché essere qui di nuovo ha un significato speciale. La Cape Epic non regala nulla e non lascia spazio per risparmiarsi”.
“Qui la gara è una storia che si scrive giorno dopo giorno: otto tappe, centinaia di chilometri di terra rossa, salite infinite e discese che ti chiedono tutto quello che hai. Alla Cape Epic non esiste il ritmo controllato e non esiste gestirsi davvero: si va, si resiste, e il giorno dopo si riparte per farlo ancora. Proprio per questo essere al via è qualcosa di speciale, e non vediamo l’ora di iniziare”.
Avondetto e Braidot non saranno però gli unici portacolori di Wilier-Vittoria in Sud Africa. Al via, infatti, ci sarà anche Juri Zanotti, alla seconda partecipazione dopo quella del 2021, che da campione italiano short track si testerà sulle lunghe distanze di una corsa a tappe. Assieme a lui ci sarà il francese Mathis Azzaro, uno dei migliori interpreti XCO al mondo.
“È la mia seconda Cape Epic, ma la prima in Wilier – ammette Zanotti -. Considerando che la Coppa del Mondo comincia un po’ più tardi quest’anno, sono contento di aver trovato un nuovo obiettivo per questa prima parte di stagione. La squadra ha grande esperienza in questa competizione, Marco Trentin l’ha fatta 10 volte, quindi avrò tanto da imparare, dalla gestione delle forze al materiale. Sarà dura ma ho tanta fiducia, non nascondo che puntiamo forte al prologo, sarebbe speciale riuscire a indossare la maglia gialla”.
“Questa sarà la mia decima Cape Epic come General Manager – ha spiegato il GM di Wilier Vittoria, Marco Trentin -. In una gara come questa ogni elemento deve essere al suo posto perché tutto funzioni. Per quanto lo staff sia preparato e i corridori pronti ad affrontare ogni eventualità, c’è sempre qualcosa pronto a sorprenderti. Arriviamo da una grande Cape Epic nel 2025, ma sappiamo bene che qui si riparte sempre da zero e ci presentiamo comunque al via con lo spirito degli underdog. Nutrizione e alimentazione giocheranno ancora una volta un ruolo fondamentale, un aspetto che per la Cape Epic affrontiamo in modo specifico insieme a NamedSport: ogni fase è cruciale, prima, durante e dopo la tappa. Anche dal punto di vista tecnico, grazie alla nostra lunga esperienza, abbiamo sviluppato alcuni accorgimenti per far fronte a qualsiasi eventualità. Sarà comunque una nuova sfida: Simone e Luca sono alla loro seconda esperienza alla Cape Epic e continueranno a crescere come coppia in una gara così complessa. Al via ci sarà anche Juri, che conosce bene questa corsa e porta con sé un bagaglio importante di esperienza. Come squadra cercheremo di dare a tutti i nostri atleti il miglior supporto possibile per affrontare una delle prove più dure e imprevedibili del calendario.”
La Absa Cape Epic 2026 comincia domenica 15 marzo, può essere seguita principalmente online: ogni tappa è trasmessa in diretta streaming gratuita sul canale YouTube “Epic Series”. Sul sito ufficiale della gara sono disponibili anche live blog, classifiche aggiornate e GPS tracking dei team.
PERCORSO CAPE EPIC 2026
Prologo – Meerendal → Meerendal: 20 km
Tappa 1 – Montagu → Montagu: 90 km
Tappa 2 – Montagu → Montagu: 102 km
Tappa 3 – Montagu → Greyton: 134 km
Tappa 4 – Greyton → Greyton: 84 km
Tappa 5 – Greyton → Stellenbosch: 128 km
Tappa 6 – Stellenbosch → Stellenbosch: 76 km
Tappa 7 – Stellenbosch → Stellenbosch: 58 km
(Fonte: Ufficio Stampa)