BUDAPEST (UNGHERIA) – Le squadre che saranno al via del 105° Giro d’Italia sono state presentate ufficialmente ieri sera a Budapest nella Teams Presentation di Piazza degli Eroi (Hősök tere).
Un bagno di folla ha accolto a Budapest la Teams Presentation del Giro d’Italia (foto La Presse).
La Corsa Rosa partirà venerdì con la Budapest-Visegrád di 195km.

IL GIRO IN TV
Eurosport e Rai garantiranno una copertura totale del Giro d’Italia 2022. Sui canali nazionali in chiaro dirette fin dal primo mattino con ‘Aspettando il Giro’ alle ore 11.30 su Raisport Hd con gli approfondimenti e le interviste pre-tappa, dalle 12 ci sarà invece spazio a ‘Prima Diretta’ che seguirà le fasi iniziali della tappa mentre dalle 14.00 ci sarà il passaggio su Rai Due per le fasi finali. A seguire il classico ‘Processo alla Tappa’. Telecronaca affidata a Francesco Pancani e Alessandro Petacchi, affiancati dal Fabio Genovesi e Giada Borgato.
Sui canali Discovery si potrà seguire la diretta integrale delle tappe a pagamento. Sulle piattaforme Discovery Plus, Eurosport Player e Dazn il live streaming, mentre in tv i canali di riferimento saranno Eurosport 1 ed Eurosport 2, canali 210 e 211 di Sky, con le telecronache di Luca Gregorio e Riccardo Magrini, special talent Moreno Moser e Wladimir Belli.
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Tra i principali pretendenti alla Maglia Rosa anche: João Almeida, Simon Yates, Miguel Angel López, Alejandro Valverde, Giulio Ciccone, Jai Hindley, Mikel Landa, Wilco Kelderman, Romain Bardet, Domenico Pozzovivo, Emanuel Buchmann, Hugh Carthy, Pello Bilbao, Guillaume Martin, Bauke Mollema e Tobias Foss.
CACCIATORI DI TAPPE
Grande attesa per l’olandese Mathieu Van der Poel che farà il suo esordio nella Corsa Rosa. Il vincitore del Giro delle Fiandre 2022, sul podio anche alla Milano-Sanremo di quest’anno, sarà uno dei nomi più importanti al via di Budapest.
Tra i tanti corridori che andranno alla ricerca di un successo parziale anche Attila Valter, che ha vestito la Maglia Rosa nel 2021, Biniam Girmay, vincitore della Gent-Wevelgem di quest’anno, e Diego Ulissi, che ha nel suo palmares ben 8 frazioni della Corsa Rosa.
Attesi anche Andrea Vendrame, Jan Tratnik, Lorenzo Fortunato, Lennard Kamna, Davide Ballerini, Alessandro Covi, Thomas De Gendt, Iván Ramiro Sosa, Davide Formolo, Jhonatan Narvaez, Vincenzo Albanese e Nans Peters.
VELOCISTI
Grandi nomi anche tra i velocisti che vedremo sfidarsi nelle frazioni pianeggianti della Corsa Rosa per i successi di tappa e per la Maglia Ciclamino.
Tra i più attesi ci sono Mark Cavendish (plurivincitore di tappa tra i partenti di questa edizione con ben 15 successi), Arnaud Dèmare, Caleb Ewan, Giacomo Nizzolo e Fernando Gaviria.
Presenti anche Phil Bauhaus, Simone Consonni, Jakub Mareczko, Magnus Cort Nielsen, Cees Bol. Sacha Modolo, Davide Cimolai, Edward Theuns e Alberto Dainese.

ELENCO PARTENTI:
INEOS Grenadiers
1 CARAPAZ Richard
2 CASTROVIEJO Jonathan
3 TULETT Ben*
4 NARVÁEZ Jhonatan*
5 PORTE Richie
6 PUCCIO Salvatore
7 SIVAKOV Pavel*
8 SWIFT Ben
DS TOSATTO Matteo, COOKSON Oliver
AG2R Citroën Team
11 VENDRAME Andrea
12 NAESEN Lawrence
13 CALMEJANE Lilian
14 CHEREL Mikaël
15 GALL Felix*
16 HÄNNINEN Jaakko*
17 PETERS Nans
18 PRODHOMME Nicolas*
DS JANNEL Didier, KASPUTIS Artūras
Alpecin-Fenix
21 VAN DER POEL Mathieu
22 BAYER Tobias*
23 DE BONDT Dries
24 KRIEGER Alexander
25 LEYSEN Senne
26 MARECZKO Jakub
27 OLDANI Stefano*
28 RIESEBEEK Oscar
DS ROODHOOFT Christoph, LEYSEN Bart
Astana Qazaqstan Team
31 NIBALI Vincenzo
32 CONTI Valerio
33 DE LA CRUZ David
34 DOMBROWSKI Joe
35 FELLINE Fabio
36 LÓPEZ Miguel Ángel
37 PRONSKIY Vadim*
38 TEJADA Harold*
DS SHEFER Alexandre, MARTINELLI Giuseppe
Bahrain – Victorious
41 BILBAO Pello
42 BAUHAUS Phil
43 BUITRAGO Santiago*
44 LANDA Mikel
45 NOVAK Domen
46 POELS Wout
47 SÜTTERLIN Jasha
48 TRATNIK Jan
DS ŠTANGELJ Gorazd, VOLPI Alberto
Bardiani-CSF-Faizanè
51 ZANA Filippo*
52 RASTELLI Luca*
53 COVILI Luca*
54 FIORELLI Filippo
55 GABBURO Davide
56 MODOLO Sacha
57 TONELLI Alessandro
58 ZOCCARATO Samuele*
DS REVERBERI Roberto, DONATI Alessandro
BORA – hansgrohe
61 KELDERMAN Wilco
62 ALEOTTI Giovanni*
63 BENEDETTI Cesare
64 BUCHMANN Emanuel
65 GAMPER Patrick*
66 HINDLEY Jai
67 KÄMNA Lennard
68 ZWIEHOFF Ben
DS GASPAROTTO Enrico, HEYNDERICKX Jean-Pierre
Cofidis
71 MARTIN Guillaume
72 CIMOLAI Davide
73 CONSONNI Simone
74 KREDER Wesley
75 PEREZ Anthony
76 PÉRICHON Pierre-Luc
77 ROCHAS Rémy
78 VILLELLA Davide
DS DAMIANI Roberto, GUERRICAGOITIA Gorka
Drone Hopper – Androni Giocattoli
81 TESFATSION Natnael*
82 BAIS Mattia
83 CEPEDA Jefferson Alexander*
84 TAGLIANI Filippo
85 PONOMAR Andrii*
86 RAVANELLI Simone
87 ZARDINI Edoardo
88 SEPÚLVEDA Eduardo
DS ELLENA Giovanni, SPEZIALETTI Alessandro
EF Education-EasyPost
91 CORT Magnus
92 CARR Simon*
93 CARTHY Hugh
94 DOULL Owain
95 KUDUS Merhawi
96 CAICEDO Jonathan Klever
97 VAN DEN BERG Julius
98 CAMARGO Diego Andrés*
DS GARATE Juan Manuel, BRESCHEL Matti
EOLO-Kometa
101 FORTUNATO Lorenzo
102 ALBANESE Vincenzo
103 BAIS Davide*
104 FETTER Erik*
105 GAVAZZI Francesco
106 MAESTRI Mirco
107 RIVI Samuele*
109 ROSA Diego
DS ZANATTA Stefano, HERNÁNDEZ BLÁZQUEZ Jesús
Groupama – FDJ
112 DÉMARE Arnaud
113 DAVY Clément*
114 GUARNIERI Jacopo
115 KONOVALOVAS Ignatas
116 LUDVIGSSON Tobias
117 SINKELDAM Ramon
118 SCOTSON Miles
119 VALTER Attila*
DS JOLY Sébastien, VEIKKANEN Jussi
Intermarché – Wanty – Gobert Matériaux
121 GIRMAY Biniam*
122 DE GENDT Aimé
123 HIRT Jan
124 PEÁK Barnabás*
125 VLIEGEN Loïc
126 POZZOVIVO Domenico
127 ROTA Lorenzo
128 TAARAMÄE Rein
DS PIVA Valerio, DE NEEF Steven
Israel – Premier Tech
131 NIZZOLO Giacomo
132 BRÄNDLE Matthias
133 CATAFORD Alexander
134 DE MARCHI Alessandro
135 DOWSETT Alex
136 BIERMANS Jenthe
137 HOLLENSTEIN Reto
138 ZABEL Rick
DS COZZI Claudio, GUERRERO Oscar
Jumbo-Visma
141 DUMOULIN Tom
142 AFFINI Edoardo
143 BOUWMAN Koen
144 EENKHOORN Pascal*
145 FOSS Tobias*
146 LEEMREIZE Gijs*
147 OOMEN Sam
148 VAN EMDEN Jos
DS ENGELS Addy, REEF Marc
Lotto Soudal
151 EWAN Caleb
152 SELIG Rüdiger
153 VANHOUCKE Harm*
154 DE GENDT Thomas
155 HOLMES Matthew
156 KLUGE Roger
157 MONIQUET Sylvain*
158 SCHWARZMANN Michael
DS DAVIS Allan, WAUTERS Marc
Movistar Team
161 VALVERDE Alejandro
162 ARCAS Jorge
163 BARTA Will
164 LAZKANO Oier*
165 PEDRERO Antonio
166 ROJAS José Joaquín
167 SAMITIER Sergio
168 SOSA Iván Ramiro*
DS SCIANDRI Maximilian, VELASCO Iván
Quick-Step Alpha Vinyl Team
171 CAVENDISH Mark
172 KNOX James
173 BALLERINI Davide
174 SERRY Pieter
175 SCHMID Mauro*
176 VAN LERBERGHE Bert
177 MØRKØV Michael
178 VANSEVENANT Mauri*
DS BRAMATI Davide, VAN BONDT Geert
Team BikeExchange – Jayco
181 YATES Simon
182 CRADDOCK Lawson
183 HAMILTON Lucas
184 HEPBURN Michael
185 HOWSON Damien
186 JUUL-JENSEN Christopher
187 SCOTSON Callum
188 SOBRERO Matteo*
DS WHITE Matthew, BATES Gene
Team DSM
191 BARDET Romain
192 ARENSMAN Thymen*
193 BOL Cees
194 COMBAUD Romain
195 DAINESE Alberto*
196 DENZ Nico
197 HAMILTON Chris
198 TUSVELD Martijn
DS WINSTON Matthew, ROBERTS Luke
Trek – Segafredo
201 CICCONE Giulio
202 CATALDO Dario
203 SKJELMOSE JENSEN Mattias*
204 LÓPEZ Juan Pedro*
205 MOLLEMA Bauke
206 MOSCA Jacopo
207 THEUNS Edward
208 VERGAERDE Otto
DS RAST Grégory, BAFFI Adriano
UAE Team Emirates
211 ALMEIDA João*
212 OLIVEIRA Rui
213 COSTA Rui
214 COVI Alessandro*
215 FORMOLO Davide
216 GAVIRIA Fernando
217 RICHEZE Maximiliano
218 ULISSI Diego
DS BALDATO Fabio, FERNANDEZ Jose Antonio

LE TAPPE
1/a tappa | 6 maggio
BUDAPEST – VISEGRÁD: 195 km – 900 m – **

Tappa lievemente ondulata attraverso la pianura a nord della capitale fino a costeggiare il confine slovacco segnato dal Danubio presenza imponente e costante in questa zona. Si toccano alcune località di prestigio come Székesfehérvár ed Esztergom con la sua imponente basilica. Finale impegnativo una volta lasciata la riva del Danubio. Dal centro di Visegrád di sale per circa 5 km al 5% fino al castello reale dove verrà assegnata la prima Maglia Rosa al termine di una volata sempre più ristretta.
2/a tappa | 7 maggio
BUDAPEST – BUDAPEST Tissot ITT : 9.2 km – dislivello 150 m

Crono interamente cittadina che cuce la capitale ungherese da Pest fino al centro storico di Buda. Partenza dalla piazza degli Eroi per puntare diritti verso il Danubio che separa la due anime della città. Una serie di svolte costella il percorso fino a raggiungere il lungo-fiume e sfilare davanti al Parlamento neogotico prima di attraversare il Danubio e percorrere la riva parallela. Lasciato il fiume inizia lo strappo conclusivo (punte al 14% nella prima parte) che, in parte in pavé, porta alla piazza di Buda dove è posto l’arrivo.
3/a tappa | 8 maggio
KAPOSVÁR – BALATONFÜRED: 201 km – 890 m – *

Tappa del Lago Balaton, il mare d’Ungheria. Dopo una prima parte in cui attraverso lievi ondulazioni ci si avvicina al lago si raggiungono Nagykanizsa e poi Hévíz con il suo lago termale e d lì si percorre la regione del Balaton. Il paesaggio è chiamato la Provenza d’Ungheria e presenta saliscendi di origine vulcanica che caratterizzano il percorso in quella parte. Ultimi 50 km lungo la costa cona la sola brevissima asperità dell’Abbazia di Tihany. Finale quasi senza curve per la prima volata di gruppo compatto.
1° giorno di riposo | 9 maggio
4/a tappa | 10 maggio
AVOLA – ETNA (Rifugio Sapienza): 166 km – 3590 m – ****

Tappa nell’entroterra siciliano con arrivo in salita. Da Avola si tocca il centro del Barocco Siciliano a Noto per toccare le zone di Pantalica e Vizzini nell’avvicinamento al vulcano. La salita finale, che si conclude al rifugio Sapienza come in altre occasioni, affronta un percorso inedito a modo suo. Si approccia la salita da Ragalna (come 2018), per spostarsi sul versante classico di Nicolosi (come 2011) per gli ultimi 14 km.
5/a tappa | 11 maggio
CATANIA – MESSINA: 172 km – 1200 m – **

Tappa classica del Giro in Sicilia. Da Catania fino a Messina partendo dalla costa orientale per portarsi tramite Portella Mandrazzi e le sue dolci pendenze, sulla costa settentrionale dove si toccano località come Villafranca Tirrena, Ganzirri con l’enorme Pilone dello Stretto del vecchio elettrodotto. Una tappa per velocisti che presumibilmente vedrà una volata di gruppo compatto al termine.
6/a tappa | 12 maggio
PALMI – SCALEA (Riviera del Cedri): 192 km – 900 m – **

Tappa leggermente ondulata ancora una volta probabilmente da concludersi con una volata. Dopo una prima parte leggermente accidentata tra Mileto, Vibo Valentia e Pizzo, la corsa segue la costa Tirrena della Calabria con i suoi brevi saliscendi. Finale che si preannuncia velocissimo per il gruppo compatto.
7/a tappa | 13 maggio

Tappa molto mossa attraverso le montagne calabro-lucane con un dislivello complessivo degno di una tappa Dolomitica. L’avvio lungo il mare costituisce l’unica parte pianeggiante o quasi. Dopo Maratea la sequenza di asperità, più o meno impegnative, è ininterrotta. Si scala il passo della Colla che porta a Lauria dove si affronta il Monte Sirino, vecchia conoscenza del Giro che lo ritrova dopo 23 anni. Dopo l’attraversamento di Viggiano si scala la Montagna grande di Viggiano, salita inedita molto impegnativa per giungere a Potenza dopo l’ultima salita della Sellata.
8/a tappa | 14 maggio
NAPOLI – NAPOLI (Procida Capitale Italiana della Cultura): 149 km – 2130 m – **

Tappa breve e intensa tutta tra il capoluogo campano e la penisola flegrea. Da Napoli la corsa si porta a Bacoli e inizia un circuito impegnativo di circa 19 km tra Bacoli e Monte di Procida da percorrere cinque volte. Al termine dell’ultima tornata si rientra a Napoli dove sul lungomare di via Caracciolo si presenterà probabilmente un gruppo ridotto per la volata finale
9/a tappa | 15 maggio
ISERNIA – BLOCKHAUS: 187 km – 4990 m – *****

Tappone appenninico di alta montagna. Percorso all’insù fin dai primi chilometri da Isernia verso Rionero Sannitico. SI sfiora soltanto lo storico Macerone per poi raggiungere il primo scollinamento a Roccaraso. Fino a Guardiagrele, che viene solo sfiorata, si percorre l’unico tratto abbastanza tranquillo e prevalentemente a scendere. Inizia quindi la doppia scalata al Blockhaus. Da Pretoro di raggiunge Passo Lanciano per poi scendere a Lettomanoppello e, dopo aver contornato la base della Majella, salire all’arrivo da Roccamorice come nel 2017, con il finale con pendenze in doppia cifra lungo la serie finale di tornanti.
2° giorno di riposto | 16 maggio
10/a tappa | 17 maggio
PESCARA – JESI: 194 km – 1730 m – ***

Tappa mista con la prima parte pianeggiante e costiera e la seconda ondulata lungo i Muri della zona di Jesi. Dopo Civitanova Marche, infatti, non ci sono evidenti tratti di riposo. Si scalano Civitanova Alta, Sant’Ignazio di Montelupone, Recanati, Filottrano, Santa Maria Nova e Monsano. Tutte salite impegnative, con alcuni tratti molto ripidi, che porteranno a Jesi un gruppetto selezionato per lo sprint finale.
11/a tappa | 18 maggio

12/a tappa | 19 maggio
PARMA – GENOVA: 186 km – 2840 m – ***

Tappa di media montagna adatta alle fughe. Prima parte in costante ascesa fino a entrare in Liguria dal passo del Bocco. Veloce discesa su Chiavari e una volta raggiunta la costa iniziano le difficoltà altimetriche maggiori con Ruta affrontata questa volta dal versante di Chiesa Vecchia e soprattutto del Monte Becco, salita inedita molto impegnativa, che collegandosi al Monte Fasce sfoltirà parecchio il gruppetto che si presenterà a Genova per disputarsi la vittoria.
13/a tappa | 20 maggio
SANREMO – CUNEO: 157 km – 1450 m – **

Tappa relativamente breve e di media difficoltà. Si percorre in senso inverso quella che è stata la Sanremo estiva del 2020. Da Sanremo si tocca Imperia per salire al Colle di Nava e giunti a Ceva virare verso Cuneo. Si toccano dopo diverse stagioni alcuni luoghi simbolo del Giro nella zona come il Santuario di Vicoforte e Mondovì. Finale veloce lungo la piana cuneese per giungere alla volata conclusiva.
14/a tappa | 21 maggio
SANTENA – TORINO: 153 km – 3470 m – ****

Tappa breve e molto intensa senza un momento di respiro. Il dislivello complessivo se rapportato ai chilometri percorsi è quello di un tappone alpino. I primi dieci chilometri pianeggianti da Santena fino a Chieri sono gli unici senza salita o discesa. Si percorre infatti per due volte e mezza un circuito che prevede la salita al Colle della Maddalena e dopo Moncalieri lo strappo di Santa Brigida. Si passa sulla linea del traguardo alla Gran Madre e si scala la salita di Superga per giungere nuovamente ai piedi della Maddalena e ricominciare. Nel complesso si scaleranno due volte Superga e tre volte a Maddalena e Santa Brigida per un finale molto intenso.
15/a tappa | 22 maggio
RIVAROLO CANAVESE – COGNE: 177 km – 4030 m – ****

Tappone tipico delle Alpi occidentali con salite molto lunghe anche se senza eccessive pendenze. Partenza da Rivarolo Canavese e avvicinamento classico lungo la Dora Baltea per entrare nella Vallée fino a raggiungere il capoluogo. Si scalano quindi in rapida successione Pila fino a Le Fleurs, salita che ritrova il Giro dopo un’assenza di trent’anni, Verrogne (già scalato nel 2019) e Cogne per concludere nel Parco Nazionale del Gran Paradiso che compie 100 anni. Oltre 46 km degli ultimi 80 saranno tutti in salita.
3° giorno di riposto | 23 maggio
16/a tappa | 24 maggio
SALÒ – APRICA (Sforzato Wine Stage): 200 km – 5440 m – *****

Tappa classica della Valtellina con una sequenza di salite alcune delle quali riscoperte dopo molti anni. Partenza da Salò per portarsi dentro la val Sabbia e dopo Bagolino scalare il Goletto di Cadino (ultimo passaggio nel 1998 in occasione della cavalcata vittoriosa di Pantani a Montecampione). Risalita la Val Camonica si scala il Mortirolo da Monno (come nel 2017) per scendere a Grosio e percorrere le strade del vino Sforzato cui è dedicata la tappa scalando Teglio (località che dà il nome alla vallata) e quindi giungere a Aprica attraverso il Valico di Santa Cristina su cui l’ultimo passaggio fu nel 1999.
17/a tappa | 25 maggio
PONTE DI LEGNO – LAVARONE: 165 km – 3740 m – ****

Tappa di montagna divisa in due parti. Partenza all’insù verso il Passo del Tonale seguita da un tratto di oltre 70 km sempre sostanzialmente in discesa. Dopo l’attraversamento dell’Adige si scala la salita di Palù di Giovo (feudo dei Moser), passando dalla Valle di Mocheni per raggiungere Pergine Valsugana e il finale che da sollo merita tutte le stellette di difficoltà della tappa. Dopo Pergine si scala il Passo del Vetriolo da un versante inedito e la salita del Menador con i suoi tornanti stretti e le gallerie tipiche delle strade intagliate nella roccia per ragioni belliche (si chiamava Kaiserjägerweg). Scollinato il GPM di Monte Rovere pochissimi chilometri ondulati porteranno un gruppetto molto ridotto all’arrivo.
18/a tappa | 26 maggio
BORGO VALSUGANA – TREVISO: 146 km – 570 m – *

Ultima volata di gruppo compatto del Giro 2022. Prima parte leggermente ondulata con le storiche Scale di Primolano per accedere alla valle del Piave e poi attraversare la zona di produzione del Prosecco tra Valdobbiadene e Refrontolo. Ultima asperità il breve Muro di Ca’ del Poggio per giungere alla piana trevigiana e affrontare il circuito finale prima della volata finale.
19/a tappa | 27 maggio
MARANO LAGUNARE – SANTUARIO DI CASTELMONTE: 178 km – 3230 m – ****

Tappa di media montagna con insidie, arrivo in salita e sconfinamento. Partenza da Marano Lagunare per risalire tutta la bassa fino alle colline moreniche udinesi tra Fagagna e Majano. Attraversata Buja si raggiungono le prealpi giulie con le Grotte di Villanova seguite dal Passo di Tanamea. Ingresso in Slovenia dal valico di Uccea che porta direttamente a Kobarid (notissima in Italia con il nome di Caporetto). Inizia lì una delle salite inedite del Giro 2022: il Monte Kolovrat, 10 km praticamente al 10% (la pendenza si abbassa per un piccolo pianerottolo a metà salita). Lungo falsopiano a scendere per il rientro in Italia e da Cividale del Friuli si attacca la salita che porta al Santuario di Castelmonte che sovrasta il cividalese da quasi 1000 anni.
20/a tappa | 28 maggio
BELLUNO – MARMOLADA (Passo Fedaia): 167 km – 4490 m – *****

Classico tappone dolomitico: l’ultimo arrivo in salita del Giro d’Italia 2022. Partenza da Belluno con una breve digressione lungo la valle del Piave tra Sedico, Santa Giustina e la Certosa di Vedana. Si entra quindi nella valle del Cordevole che si risale attraverso Agrodo e Cencenighe. Inizia lì il trittico di salite finale con il Passo di San Pellegrino (pendenze oltre il 15% dopo Falcade) seguito dal Passo Pordoi (Cima Coppi 2022) e infine dal Passo Fedaia con il famoso drittone di Malga Ciapela che sempre sopra il 10% raggiunge pendenze del 18%. Non si percorrono i Serrai di Sottoguda la cui strada è stata cancellata dalla tempesta Vaia di cui la tappa tocca molti luoghi simbolo. Dopo 14 anni la Marmolada è nuovamente sede di arrivo.
21/a tappa | 29 maggio
VERONA – VERONA (Colline Veronesi) Tissot ITT: 17.1 km – 280 m – ***

Frazione a cronometro sul Circuito delle Torricelle (dei Mondiali) percorso in senso antiorario. Prima parte per vialoni rettilinei e molto larghi. Poi salita attorno al 5% con alcuni “scalini” e con carreggiata un po’ più stretta. Dopo GPM e cronometraggio intermedio in vetta alla salita seguono 4 km di discesa su veloci. Ultimi 3 km lungo le vie cittadine con alcune curve impegnative. Arrivo in Piazza Bra e nell’Arena di Verona.