Weber e Dailly sono i campioni del mondo UCI Mountain Bike E-Enduro 2026

La tedesca Helen Weber ha dominato la gara Elite femminile con cinque vittorie di tappa, mentre il francese Adrien Dailly ha difeso con successo il titolo Elite maschile, in occasione dell’assegnazione delle prime maglie iridate del fine settimana nella Finale Outdoor Region, in Liguria.

17 ottobre 2026 – I Campionati del Mondo UCI di Mountain Bike Enduro ed E-Enduro sono ufficialmente iniziati venerdì sera con la sfilata delle nazioni e la cerimonia di apertura, dando il via al fine settimana di gare davanti a corridori e spettatori.

Sabato, i riflettori si sono spostati sull’E-Enduro, con i migliori atleti del mondo impegnati sui sentieri della Finale Outdoor Region, in Liguria, per contendersi l’ambita maglia iridata UCI.

Helen Weber (Germania) e Adrien Dailly (Francia) sono stati incoronati campioni del mondo UCI Mountain Bike E-Enduro 2026 dopo una giornata di gara affrontata da protagonisti. Entrambi hanno costruito le proprie vittorie conquistando le prime due prove, per poi consolidare il vantaggio nel corso della giornata e assicurarsi rispettivamente le maglie iridate Elite femminile e maschile.

Considerata da molti la patria dell’enduro, la Finale Outdoor Region ospita gare ogni anno dal 2008. Per i Campionati del Mondo UCI Mountain Bike E-Enduro, i migliori atleti del pianeta si sono ritrovati in una località che ha abbracciato pienamente questa disciplina, con una rete di 36 sentieri dedicati alle E-MTB.

Progettato appositamente per mettere in risalto le caratteristiche uniche dell’E-Enduro, il percorso dei Campionati del Mondo UCI Mountain Bike E-Enduro prevedeva 63,2 chilometri di gara suddivisi in sei prove cronometrate. Con 1.665 metri di dislivello positivo pedalato e 2.087 metri di discesa all’interno delle prove cronometrate, oltre ai trasferimenti di collegamento, il percorso ha messo alla prova non soltanto la velocità, le capacità tecniche e la resistenza degli atleti, ma anche la loro capacità di gestire la batteria nel corso di una lunga giornata di gara.

Weber domina con cinque vittorie e conquista il titolo mondiale UCI E-Enduro

Helen Weber ha offerto una prestazione magistrale nell’E-Enduro, vincendo cinque delle sei prove e conquistando la maglia iridata dei Campionati del Mondo UCI Mountain Bike E-Enduro.

La prima prova, Toboga di Canova, lunga 2,24 chilometri e caratterizzata da 256 metri di dislivello in discesa, ha subito dato il tono a una giornata ricca di azione, mettendo alla prova la velocità e le abilità tecniche delle atlete.

Tracy Moseley (Gran Bretagna) puntava ad aggiungere un’altra maglia iridata a un palmarès già prestigioso, che comprende tre titoli Enduro World Series e il Campionato del Mondo UCI Downhill del 2010. La britannica ha mostrato subito le proprie intenzioni, chiudendo la prima prova a soli 1,3 secondi da Weber, mentre anche Laura Charles (Francia) è rimasta pienamente in corsa, con appena due secondi di ritardo.

La prova più lunga della giornata ha però cambiato radicalmente gli equilibri. Megaroller proponeva una sfida di 6,6 chilometri, con 907 metri di dislivello in discesa, e per Moseley è arrivato un problema meccanico che le è costato quasi due minuti e mezzo, compromettendo di fatto le sue possibilità di vittoria.

Weber ne ha approfittato conquistando la seconda vittoria di tappa della giornata, anche se Laura Charles è rimasta saldamente in corsa, cedendo appena sei secondi lungo la prova più lunga e fisicamente impegnativa. Anche Estelle Charles (Francia), campionessa del mondo UCI E-Enduro nel 2024, si è candidata al podio dopo le prime due prove.

La giornata ha riservato un altro imprevisto a Laura Charles durante il trasferimento verso la terza prova, quando è stata costretta a riparare una foratura prima di raggiungere la partenza in tempo per il proprio orario previsto.

La durissima prova E-voland non ha concesso tregua. Il tracciato di 2,68 chilometri comprendeva 124 metri di salita e 328 metri di discesa, su un terreno roccioso e sconnesso, seguito da una salita ripida e tecnica. Weber ha nuovamente dimostrato la propria forza, aumentando il vantaggio di altri 33 secondi e portandosi a 54 secondi di vantaggio nella classifica generale a metà gara.

Anche la lotta per il podio ha subito un cambiamento decisivo: i problemi di Claire Chabbert (Francia), che ha perso più di sei minuti, l’hanno fatta scivolare fuori dal terzo posto provvisorio, aprendo la strada a Estelle Charles, salita così in una posizione più favorevole per il podio.

Lunga 2,18 chilometri, la quarta prova, Rugetta, era più breve ma non meno tecnica, con 216 metri di dislivello in discesa. Weber ha proseguito la propria prestazione dominante, guadagnando altri tre secondi su Laura Charles, mentre Moseley si è ripresa dal precedente problema meccanico, chiudendo la prova al terzo posto.

La penultima prova è stata ancora una volta appannaggio di Weber, con Estelle Charles e Moseley a completare le prime tre posizioni. Con cinque vittorie in cinque prove, la tedesca si è presentata all’ultimo test con il controllo della gara saldamente nelle proprie mani.

Moseley ha infine interrotto la serie di vittorie di Weber nella prova DH Men, lunga 2,3 chilometri. Percorso da dieci anni, questo iconico sentiero ha offerto un finale spettacolare, con una discesa sconnessa e tecnica verso il Mediterraneo. Moseley ha conquistato la sua prima vittoria di tappa della giornata, precedendo Weber di 2,8 secondi, mentre Laura Charles ha chiuso al terzo posto.

Dopo una giornata dominata, Weber ha conquistato il titolo con 1 minuto e 18 secondi di vantaggio su Laura Charles, mentre Estelle Charles ha completato il podio al terzo posto.

Dopo la vittoria, Weber ha dichiarato: «Un titolo mondiale è qualcosa che sogni. Io e la mia squadra abbiamo lavorato duramente negli ultimi tre anni per arrivare fin qui. Sento che in questa stagione tutto è finalmente andato al suo posto e questo titolo è la ciliegina sulla torta per me e per tutta la squadra. Mi sentivo davvero sicura e sapevo di potercela fare. Non potrei essere più entusiasta di chiudere la stagione in questo modo. Finale è la patria dell’enduro: è qui che ho iniziato a praticare questa disciplina dieci anni fa, con una bici hardtail. È come chiudere un cerchio: qui c’è tutta la mia famiglia ed è qualcosa di incredibile».

Dailly difende la maglia iridata e corona una stagione memorabile

Adrien Dailly ha coronato una stagione straordinaria difendendo con successo il titolo mondiale UCI Mountain Bike E-Enduro, aggiungendo un’altra maglia iridata alla propria collezione poche settimane dopo aver conquistato la classifica generale della Coppa del Mondo UCI Enduro 2026.

Dailly ha subito lanciato un segnale nella prova d’apertura Toboga di Canova, lunga 2,24 chilometri, conquistando la vittoria con cinque secondi di vantaggio e chiarendo fin dall’inizio le proprie ambizioni.

Alle sue spalle, la lotta tra i principali inseguitori è stata molto serrata, con Tiago Ladeira (Portogallo) e Damien Oton (Francia) protagonisti di una battaglia a cinque per le restanti posizioni sul podio.

Come nella gara femminile, la lunga e impegnativa prova Megaroller, di 6,6 chilometri, si è rivelata decisiva. Dailly ha sfruttato l’occasione per imporre la propria superiorità, facendo registrare un tempo di ben 23 secondi inferiore a quello del rivale più vicino. Oton è salito al secondo posto della classifica generale, mentre Ladeira è uscito dalle posizioni da podio dopo aver perso 51 secondi nella prova più lunga della giornata.

Oton ha reagito nella prova E-voland, sfruttando il difficile tracciato di 2,68 chilometri e i suoi tratti di salita ripida per mettere sotto pressione il leader. Il francese ha offerto una prova solida e costante, conquistando la vittoria di tappa con cinque secondi di vantaggio su Dailly e mantenendo aperta la sfida.

La battaglia per il podio ha vissuto un altro momento decisivo nella potente prova Rugetta, lunga 2,18 chilometri. Dailly è tornato alla vittoria, portando il proprio vantaggio nella classifica generale a 33 secondi quando mancavano due prove alla conclusione. Alle sue spalle, Ladeira ha reagito chiudendo al secondo posto di tappa, mentre il corridore polivalente Martin Maes (Belgio) ha conquistato il terzo posto, consolidando la propria posizione sul podio provvisorio.

I distacchi sono stati più contenuti nella penultima prova, la Toboga PWR di 1,2 chilometri. Diego Giordanengo (Francia) ha guidato una tripletta francese nelle prime quattro posizioni, con Dailly secondo a soli tre decimi di secondo e Lévy Batista (Francia) al terzo posto.

Arrivato all’ultimo momento ai Campionati del Mondo UCI E-Enduro, Maes ha riservato il meglio per la fine. Il belga, la cui versatilità spazia dal downhill all’enduro, ha conquistato la vittoria nell’iconica prova conclusiva DH Men, lunga 2,31 chilometri. Ladeira ha chiuso al secondo posto, mentre Dailly ha terminato terzo, mettendo al sicuro la sua seconda maglia iridata consecutiva nell’E-Enduro.

Dopo una giornata costantemente positiva, Oton ha conquistato il secondo posto nella classifica generale, mentre Maes ha completato il podio al terzo posto.

Dopo la vittoria, Dailly ha dichiarato: «È stata una gara intensa, con alcune prove davvero lunghe e impegnative dal punto di vista fisico. Ho spinto forte nella seconda prova per creare dei distacchi e da quel momento ho continuato a spingere fino al traguardo. È stata davvero una bella giornata.

Ho dei ricordi bellissimi qui. Le gare sono sempre dure e fisiche, ma a Finale c’è un’atmosfera fantastica. Sono venuto qui per la prima volta forse 15 anni fa, quindi tornare è sempre speciale».

FONTI e FOTO: UCI Mountain Bike Enduro and E-Enduro World Championships