Giulio Pellizzari fa il finisseur e conquista il Giro della Toscana

PONTEDERA (PI) – Con un gran colpo da finisseur Giulio Pellizzari ha vinto l’edizione numero 11 del Giro della Toscana – Memorial Alfredo Martini, gara di 189,4 km con partenza e arrivo a Pontedera.

Con uno scatto secco dentro l’ultimo chilometro, il marchigiano della Red Bull – Bora Hansgrohe ha sorpreso tutti gli altri componenti del gruppo di testa conquistando la sua sesta vittoria della stagione, lanciando un chiaro segnale anche al CT azzurro Roberto Amadio presente al seguito della corsa. Completano il podio di giornata il secondo posto del francese Jordan Jegat (TotalEnergies) ed il terzo dell’altro italiano Christian Scaroni (XDS Astana Team). Pellizzari è stato premiato sul podio anche con la maglia bianco-oro di leader della Challenge Alfredo Martini e con la maglia bianca di leader della classifica giovani.

LA CRONACA

Prima del via, la società organizzatrice, l’Unione Ciclistica Pecciolese del presidente Luca Di Sandro, unitamente alla Juventus Lari, agli amministratori di Pontedera e a tutti gli appassionati di ciclismo, hanno voluto tributare un doveroso e sentito momento di ricordo per la figura del dirigente Rossano Signorini, recentemente scomparso. Rossano è stato un grande uomo di sport, supporto importante per la Pecciolese e molto apprezzato nel mondo imprenditoriale trattandosi dell’amministratore di Ecofor.

Alla partenza si sono schierati 166 concorrenti, tra questi nomi importanti del ciclismo internazionale e 9 squadre catalogate UCI WorldTour tra le 24 partecipanti.

Il percorso di questa edizione proponeva un tratto in linea introduttivo di 81,200 km. Nei successivi 2 giri finali del circuito di 54,100 km è stato scalato il Monte Serra dal versante di Calci.

La corsa si accende subito dopo cinque chilometri quando evadono cinque corridori che saranno i protagonisti della fuga di giornata. Fanno parte del gruppetto di testa: l’australiano Oliver Bleddyn (Team Jayco Alula), gli spagnoli Hugo de la Calle (Burgos Burpellet BH) e Joan Bou (Caja Rural – Seguros RGA) e gli italiani Davide Bais (Team Polti VisitMalta) e Matteo Spreafico (Mg.K Vis Costruzioni e Ambiente).

La punta massima di vantaggio dei cinque fuggitivi è di 3’10”. Il gruppo mantiene sotto controllo la situazione, con il divario che si stabilizza a lungo attorno ai 2 minuti e mezzo. Varcati i 100 chilometri di gara perde contatto dalla testa della corsa l’australiano Bleddyn e poco dopo desiste dall’azione anche Spreafico.

Al primo assalto alla salita del Monte Serra restano solo de la Calle, Bou e Bais al comando, ma con soli 30 secondi di vantaggio sul gruppo. Nel tratto più impegnativo dell’ascesa perde contatto anche Bais e de la Calle e Bou scollinano davanti a tutti. Il margine però è risicato e, dopo una serie di scatti e controscatti, al termine della discesa il gruppo torna compatto a 74 chilometri dall’arrivo e allungato in fila indiana transita per l’ultima volta sotto il traguardo di Pontedera, quando suona la campana per gli ultimi 53 chilometri di gara.

Da questo momento entrano in azione le squadre che lavorano compatte come prima di una volata per portare i propri uomini di punta ai piedi dell’ultima scalata al Monte Serra. In particolare, sono XDS Astana e Red Bull Bora Hansgrohe a farsi notare maggiormente in testa al gruppo.

La bagarre si riaccende sulle rampe dell’ultimo passaggio al Monte Serra. Attacca per primo Lenny Martinez (Bahrain – Victorious) che porta via un gruppetto, poi ci prova Mikkel Frølich Honoré (EF Education – EasyPost) che apre un gap e scollina per primo in cima, dietro di lui Martinez e terzo Antonio Tiberi. Nel tratto in discesa si forma un gruppo di dieci corridori al comando: Tiberi (Bahrain – Victorious), Martinez (Bahrain – Victorious), Honoré (EF), Pellizzari (Red Bull – BORA – hansgrohe), Scaroni (XDS Astana), Castellon (Caja Rural), Gutiérrez (Equipo Kern Pharma), Fancellu (MBH Bank), Jegat (TotalEnergies) e Storer (Tudor).

Il gruppo recupera nel finale, sembra poter rientrare, ma appena dopo il triangolo rosso dell’ultimo chilometro Pellizzari piazza l’affondo decisivo, guadagna una manciata di metri e li tiene fin sul traguardo dove può festeggiare sorridente a braccia alzate.

La gara era prova della Coppa Italia delle Regioni e della Province Autonome – riservata ai corridori italiani – e al termine della competizione Giulio Pellizzari ha ricevuto la maglia blu di leader di giornata, la maglia magenta di migliore giovane corridore Under 25, la maglia verde di leader della montagna l’ha vestita Alessandro Fancellu della MBH Bank CSB Telecom Fort, la maglia bianca della combattività il suo compagno di squadra Fausto Masnada e la maglia arancione del traguardo sicurezza è andata a Filippo Turconi della Bardiani CSF 7 Saber.

Il vincitore Giulio Pellizzari ha detto: “Partivamo con una squadra forte questa mattina, con tanti nomi di qualità. Tutti ci davano come favoriti, ma lo sapevamo che sarebbe stata dura perché qualcuno era al rientro dopo qualche brutta caduta e qualcun altro rientrava oggi dopo il Tour e quindi sapevamo di non essere al 100%, ma nonostante questo ci siamo presi le nostre responsabilità e alla fine è andata bene. La squadra ha fatto un lavoro fantastico. Io ho sofferto un po’ in salita, vedevo i numeri che non erano dei migliori, ma sapevo che la gara si sarebbe vinta nel finale e allora ho cercato di risparmiare più energie possibili per poi dare tutto nell’ultimo chilometro. In realtà non era un’azione programmata, mi è venuta così d’istinto. Ho colto l’occasione ed è andata bene. Era qui presente anche il CT azzurro Roberto Amadio, avevo parlato con lui ieri sera e questa mattina, mi aveva chiesto un segnale e spero di averglielo dato con questa vittoria”.

DOMANI

Giulio Pellizzari sarà tra i corridori al via domani anche del Gran Premio città di Peccioli – Coppa Sabatini. La corsa di Peccioli, giunta alla 74esima edizione, chiuderà la Challenge Alfredo Martini.

Partenza alle ore 11:20 dallo Stadio Comunale di Peccioli che, in mattinata, ospiterà anche la presentazione squadre. Arrivo previsto in viale Mazzini a Peccioli attorno alle ore 16:15. Da percorrere 197,6 chilometri con un primo tratto in linea che culminerà con il primo passaggio sul Muro di Greta, poi cinque giri di un primo circuito di 24,840 km con le salite di Montefoscoli, Terricciola e ancora il Muro di Greta, quindi nel finale tre volte il circuito di 12,2 chilometri con passaggio sotto l’arco d’arrivo.

Rai Sport trasmetterà la corsa in diretta dalle 14,50. Fuori dall’Italia la classica dell’Unione Ciclistica Pecciolese verrà irradiata da Eurosport / discovery+ / HBO Max.

ORDINE D’ARRIVO:

1 Giulio Pellizzari (Red Bull BORA hansgrohe) km 189,4 in 4h25’06” media 42,867 km/h
2 Jordan Jegat (TotalEnergies) a 1”
3 Christian Scaroni (XDS Astana Team)
4 Lenny Martinez (Bahrain Victorious)
5 Alessandro Fancellu (MBH Bank CSB Telecom Fort)
6 Mikkel Frølich Honoré (EF Education EasyPost)
7 Jan Castellon (Caja Rural Seguros RGA)
8 Antonio Tiberi (Bahrain Victorious)
9 Michael Storer (Tudor Pro Cycling Team) a 3”
10 Jorge Gutiérrez (Equipo Kern Pharma) a 5”

(foto Sprint Cycling Agency)