GEMONA DEL FRIULI (UD) – Si alza il sipario sulla corsa ciclistica IO GIRO FRIULI VENEZIA GIULIA, il Giro della regione Friuli Venezia Giulia Élite ed Under 23 che si terrà dal 3 al 6 settembre 2026 e che attirerà in regione i più grandi talenti del ciclismo mondiale. La gara a tappe più antica d’Italia è stata infatti presentata ufficialmente alla Sede della Comunità di Montagna del Gemonese in una gradevole serata organizzata dalla Libertas Ceresetto, società organizzatrice rappresentata dal presidente Andrea Cecchini, da l’ex professionista Christian Murro e da Fulvio Bulfoni e che è stata accolta da Alessandro Marangoni, presidente Comunità di Montagna del Gemonese.
IL RICORDO DEL TERREMOTO DEL 1976

Un luogo fortemente simbolico per una gara che quest’anno si è rinnovata con nuovo nome, nuovo logo e nuovo rebranding, ma che non tradisce le proprie radici e la storia della Regione che proprio nel 2026 ricorda il triste anniversario del terremoto del 1976.
“Siamo in un posto simbolico, a Gemona del Friuli, che riporta il nostro pensiero indietro, al 1976, anno del terribile terremoto – spiega Andrea Cecchini – questo è un luogo che ha saputo trovare energie per rinascere e che per questo ci dà una straordinaria motivazione per portare avanti il lavoro di allestimento di questa manifestazione. Ringraziamo le Amministrazioni comunali, i nostri sponsor e la Regione Friuli Venezia Giulia, che ci accompagnano e condividono con noi il percorso.”
Per onorare al meglio l’anniversario e porre attenzione alla dimensione culturale dell’evento, durante la serata è intervenuta anche la giornalista e scrittrice Paola Treppo, che ha presentato il suo libro “E ven la fin dal mont”, dedicato ai bambini coinvolti nel sisma del 1976.
“IO GIRO FRIULI VENEZIA GIULIA” NEL DNA DELLA REGIONE
Come sottolineato più volte nella serata, IO GIRO FRIULI VENEZIA GIULIA è sempre più evento identitario di una regione, quella del Friuli Venezia-Giulia, rappresentata politicamente per l’occasione dall’assessore regionale Barbara Zilli.
“Questa manifestazione racchiude l’essenza della nostra terra – ha spiegato Barbara Zilli – un territorio che sa unirsi, che promuove le proprie eccellenze e che esalta lo sport come veicolo di attrattività e valorizzazione turistica. Nel cinquantesimo anniversario del terremoto questa competizione è un altro simbolico omaggio alla tenacia del popolo friulano e alla sua rinascita. Il Friuli – Venezia Giulia ha una lunga e prestigiosa tradizione ciclistica e anche questa competizione ha saputo far emergere grandi talenti internazionali, fino a vedere trionfare campioni come Tadej Pogacar. Ma dietro questi risultati ci sono soprattutto passione, rigore e un grande lavoro quotidiano: un impegno che oggi si traduce in un ricco vivaio di giovani promettenti talenti e grandissimi campioni, come Jonathan Milan, che continuano a darci grandi soddisfazioni. La Regione è al fianco di manifestazioni come “IO GIRO FRIULI VENEZIA GIULIA” e di società profondamente radicate nel territorio come la Libertas Ceresetto. Investire nello sport giovanile e nei grandi eventi significa investire sul futuro delle nostre comunità e sulla capacità del Friuli Venezia Giulia di farsi conoscere e apprezzare”.

“IO GIRO FRIULI VENEZIA GIULIA” E LA VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO
Come sempre, il comitato organizzatore di IO GIRO FRIULI VENEZIA GIULIA lavorerà con grande impegno per la promozione turistica di un territorio affascinante e sempre più amato in tutto il mondo, ponendo in particolare rilievo le località di partenza e arrivo di ciascuna delle quattro tappe previste. Per questo erano presenti alla serata il sindaco Muzzana del Turgnano Genziana Buffon, il sindaco di Pocenia Debora Furlan, il sindaco di Martignacco Mauro Delendi, il sindaco di Ravascletto Ermes De Crignis, il vice sindaco di Latisana Ezio Simonin, il vice sindaco di Tarcento Luca Toso, l’assessore di Cervignano del Friuli Barbara Nalon e il sindaco di Brugnera Renzo Dolfi.
Tutti i rappresentanti delle ammistrazioni dei Comuni di partenza e arrivo di ogni tappa hanno ascoltato con attenzione le parole di Christian Murro che ha illustrato dal punto di vista tecnico il percorso:
“Dopo l’incidente del 2025, l’attenzione alla sicurezza del percorso è diventato un elemento ancora più importante e prioritario, rispetto a quanto già non fosse negli anni precedenti – ha spiegato Murro – assieme alle forze dell’ordine e agli uffici comunali abbiamo lavorato molto e tutti insieme abbiamo fatto rete per arrivare al miglior risultato possibile.
La prima tappa, da Muzzana del Turgnano a Pocenia sarà velocissima. La seconda tappa, da Martignacco a Ravascletto è la classica frazione di montagna, con la forcella dei Pani che l’anno scorso non siamo riusciti ad apprezzare: salita corta e micidiale e la discesa, molto tecnica, creerà problemi ai ciclisti quanto la salita. La terza tappa, da Latisana a Tarcento sarà, secondo me, la tappa più difficile perché ci sono salite impegnative: la tappa precedente farà le prime selezioni, la terza frazione darà le indicazioni decisive. L’ultima tappa, da Cervignano del Friuli a Brugnera, se la classifica sarà ancora corta, potrebbe riservare sorprese. Il nuovo brand “IO GIRO FRIULI VENEZIA GIULIA” rientra nella nostra volontà di identificare ancora di più questa corsa con il territorio e la Regione. Con i Comuni condividiamo un grande entusiasmo”.
F.C.I. VICINA A “IO GIRO FRIULI VENEZIA GIULIA”
L’eccellenza della proposta sportiva di IO GIRO FRIULI VENEZIA GIULIA è stata suggellata e sottolineata dalla presenza di tante autorità del mondo ciclistico. Infatti nella serata ufficiale di presentazione erano presenti il vice presidente FCI Nazionale Stefano Bandolin, il presidente FCI Friuli-Venezia Giulia Stefano Bevilacqua e il campione olimpico oggi tecnico FCI Elia Viviani.
“La Federazione Ciclistica Italiana riconosce in questo evento, che oggi iniziamo a chiamare con la nuova denominazione di IO GIRO FRIULI VENEZIA GIULIA, come la manifestazione italiana più antica, dedicata alla categoria – ha detto Stefano Bandolin – è un giro bellissimo, le tappe sono spettacolari. Peraltro, non ha mai vinto un atleta friulano e chissà che non possa succedere prima o poi. Facciamo un grande in bocca al lupo a tutti i partecipanti e alla Libertas Ceresetto per l’organizzazione”.
Gli fa eco anche Elia Viviani che ha sottolineato quanto IO GIRO FRIULI VENEZIA GIULIA sia strategico per avere indicazioni per la Nazionale Italiana:
“Ho corso solo un paio d’anni tra gli under23 e non ho partecipato a questa corsa – ha detto Viviani – devo dire che IO GIRO FRIULI VENEZIA GIULIA cade nel calendario in maniera perfetta, a pochi giorni dal Mondiale, ed è utile per valutare tanti atleti di categoria. Il Giro è disegnato bene, ci saranno tanti team Devo e sarà interessante: diversi atleti nella lista di Marino Amadori avranno modo di mettersi in luce. Nomi? C’è un bel gruppo di giovani ciclisti tutti da osservare, da Milesi a Magagnotti, a Dati, a tanti altri. In Friuli-Venezia Giulia mi trovo sempre bene: è una regione molto bike friendly, con bellissimi percorsi, anche gravel.
Negli anni è stato fatto un ottimo lavoro, con il Giro d’Italia e tutte le manifestazioni sportive che hanno portato la giusta cultura e ottime strutture”.

GLI SPONSOR E LE MAGLIE UFFICIALI
La dimensione nazionale e internazionale che ha assunto IO GIRO FRIULI VENEZIA GIULIA è stata possibile grazie alla partnership strategica con sponsor che condividono i valori di questo evento investono in una manifestazione che, come ha ribadito Elia Viviani, avrà gli occhi puntati di tutto il mondo ciclistico. Nella serata di presentazione Fulvio Bulfoni ha presentato le maglie ufficiali de IO GIRO FRIULI VENEZIA GIULIA.
Queste le denominazioni ufficiali:
– Maglia Gialla Pratic – Leader Classifica Generale
– Maglia Verde Edilmeccanica – Leader Classifica G.P.M.
– Maglia Blu Assifriuli – Leader Classifica a Punti
– Maglia Rossa Credito Cooperativo FVG – Leader Classifica Traguardi Volanti
– Maglia Bianca MGM Costruzioni Generali – Leader Classifica a tempi Under 21
Per ulteriori info, visita il sito ufficiale: www.iogirofvg.it