Si sono conclusi al Velodromo di Cottbus (Germania) i Campionati Europei Pista Junior e Under 23 UEC, che in sei intense giornate di competizioni hanno visto 436 atleti provenienti da 32 nazioni contendersi i 44 titoli continentali in una delle manifestazioni più prestigiose del calendario UEC dedicate al ciclismo su pista giovanile.
Nel medagliere finale, l’Italia chiude al primo posto con 14 medaglie d’oro, 7 d’argento e 6 di bronzo, davanti alla Germania (9, 6 e 4) e alla Bielorussia (3, 1 e 1).
L’edizione 2026 ha confermato ancora una volta l’elevato livello tecnico del movimento europeo, mettendo in luce atleti già protagonisti sulla scena internazionale e nuovi talenti destinati a lasciare il segno negli anni a venire.
Nella categoria Under 23 si sono messe in particolare evidenza Federica Venturelli (Italia), autrice di una splendida doppietta grazie ai successi nell’Inseguimento Individuale e nella Corsa a Punti, Palina Konrad, vincitrice dell’Eliminazione e dell’Omnium, Clara Schneider (Germania), che davanti al pubblico di casa ha conquistato i titoli della Velocità e del Keirin, e Raphael Kokas (Austria), capace di imporsi sia nello Scratch sia nella Madison.
Tra gli Junior, la protagonista assoluta è stata Angelina Novolodskaya, che ha conquistato ben tre titoli europei, imponendosi nell’Inseguimento Individuale, nell’Omnium e nella Madison.
Doppietta anche per Agata Campana (Italia), vincitrice di Scratch ed Eliminazione, e per Emílie Jarošová (Cechia), nuova campionessa europea di Velocità e Keirin.
Grande festa per il pubblico tedesco grazie ai successi conquistati in casa, tra cui l’oro nella Velocità a Squadre Junior uomini e la prestigiosa doppietta nel Keirin Junior uomini, oltre al titolo nell’Inseguimento a Squadre Under 23 donne.
Enrico Della Casa, Presidente dell’Union Européenne de Cyclisme: “Con 436 atleti in rappresentanza di 32 nazioni, questa edizione dei Campionati Europei Pista Junior e Under 23 ha fatto registrare un nuovo record di partecipazione, confermando il grande appeal del ciclismo su pista e l’importanza che le Federazioni nazionali attribuiscono all’attività giovanile. Abbiamo assistito a sei giornate di gare di altissimo livello tecnico, con giovani atleti che, sono certo, ritroveremo protagonisti ai massimi livelli del ciclismo internazionale nei prossimi anni. Questi Campionati rappresentano molto più di una semplice competizione: sono un fondamentale percorso di crescita sportiva e personale, un autentico trampolino di lancio verso il ciclismo d’élite. Molti dei campioni che oggi dominano la scena internazionale hanno iniziato il loro cammino proprio nei velodromi dei Campionati Europei Juniores e Under 23.”