Il campione del mondo U23 Lorenzo Finn della Red Bull – BORA – hansgrohe ha conquistato la tappa regina del Sibiu Cycling Tour grazie a un attacco decisivo sulla lunga salita finale verso Bâlea Lac. Per il giovane corridore si tratta della seconda vittoria di tappa in due giorni, un risultato che rafforza ulteriormente la sua leadership nella classifica generale.
La tappa regina del Sibiu Cycling Tour ha portato la corsa da Sibiu fino al Transfăgărășan, una delle strade di montagna più spettacolari d’Europa, con arrivo in quota a Bâlea Lac. I 157,4 chilometri del percorso lasciavano presagire un verdetto sulla salita finale: circa 26 chilometri al 6% di pendenza media, una scalata lunga e regolare ideale per decidere la classifica generale.
Una fuga iniziale ha costretto la Red Bull – BORA – hansgrohe a un lungo inseguimento, prima che il gruppo si ricompattasse in vista dell’ascesa conclusiva. Sulla salita finale si è formato un gruppetto selezionato di quattro corridori: Finn insieme a Wout Poels della Unibet Rose Rockets, Byron Munton della Modern Adventure Pro Cycling e Mark Donovan della Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team.
Già in maglia di leader, Finn ha scelto di attendere fino all’ultimo chilometro prima di sferrare il proprio attacco. Nessuno è riuscito a seguirlo: il britannico ha tagliato il traguardo in solitaria con 13 secondi di vantaggio su Poels e Munton, mentre Donovan ha chiuso a 20 secondi.
Finn, autore delle sue prime due vittorie da professionista negli ultimi due giorni, guida ora saldamente il Sibiu Cycling Tour. Il campione del mondo U23 precede in classifica generale Byron Munton di 55 secondi e Mark Donovan di 1’46”.
La corsa si concluderà domani con un circuito prevalentemente pianeggiante di 181 chilometri attorno a Sibiu.
«Oggi è stata una giornata davvero dura e devo ringraziare la squadra. Il risultato è soprattutto merito del loro lavoro: c’era una fuga pericolosa e abbiamo dovuto spingere al massimo per due ore per chiuderla. Sono davvero orgoglioso di loro. Avevo la maglia di leader, quindi non dovevo attaccare sulla salita finale. Per questo ho aspettato l’ultimo chilometro e lì ho voluto chiudere il lavoro per la squadra».
— Lorenzo Finn
(FONTI: Red Bull – BORA – hansgrohe Press Office; FOTO: © Mario Stiehl)