Un’altra giornata storica per il Team ECOTEK Zero24 che al terzo anno di attività agonistica tra gli Juniores raggiunge il suo più alto traguardo, ovvero la conquista del Campionato Italiano su strada.
A regalare questa gioia ai sempre più numerosi tifosi del team franciacortino sparsi per tutta Italia, è stato Enrico Balliana, vero e proprio uomo simbolo della squadra e sempre più “patrimonio” del ciclismo italiano, che si è laureato Campione d’Italia tra gli Juniores nella gara di Sora (FR).
«Dedico questo tricolore a tutta la squadra, ai d.s. Beppe Martinelli e Sergio Gozio, al presidente Luigi Braghini, alla mia famiglia e alla mia ragazza – ha detto Enrico Balliana che quest’oggi ha corso con la maglia della selezione sarda – inoltre dedico questo successo a Daniele Santamaria che, all’ultimo, è incappato in un incidente e si è rotto una clavicola e non ha potuto esserci a questi Italiani. A proposito di incidenti, anche se c’è la gioia per questo tricolore, siamo tutti addolorati per la scomparsa della giovane ciclista Adele Cobelli. Un pensiero va a lei e a tutti i suoi cari.»
Parole che dimostrano lo spessore umano di un ragazzo che, dopo un trascorso importantissimo in MTB, ha creduto fortemente nel progetto Team ECOTEK Zero24 lo scorso anno, si è dedicato con tutte le proprie forze al ciclismo su strada e ha cambiato vita trasferendosi dalla Sardegna a Brescia per inseguire il suo obiettivo, e che quest’anno ha conquistato già sei successi, compreso quello strepitoso in maglia azzurra alla prima tappa del Trophée Centre Morbihan.
E, come era successo con la Nazionale Italiana, quello che ha colpito della prestazione odierna di Enrico Balliana è stata la freddezza con la quale è andato a prendersi un tricolore che era certamente alla sua portata, ma che è stato possibile raggiungere proprio anche grazie alla capacità tipica dei campioni, ovvero quella di non tremare nei momenti importanti e di esprimersi al meglio quando conta.

«La strategia era giusta, abbiamo avuto anche quel pizzico di fortuna, perché senza fortuna non si vince, ed è andata bene – ha spiegato a fine gara Enrico Balliana – dopo la seconda salita ho incominciato a muovermi. Subito dopo la linea dell’arrivo ho attaccato e quando ho visto che in fuga eravamo tre veneti e un lombardo, mi sono detto che c’erano buone possibilità che l’attacco riuscisse. Dopodiché ho provato ad attaccare forse esagerando sull’ultima salita e infatti mi hanno ripreso. In discesa Rosso ha provato ad attaccare due o tre volte, ma siamo arrivati in gruppo.»
«In volata mi pensavo vincente – ha aggiunto Enrico Balliana, che ha vinto diverse volte facendo valere questa sua dote – nel finale ho preso in testa la doppia curva e sono partito a 250 metri e ho avuto la meglio. Sono contento per questa vittoria e devo dire grazie anche al Comitato.»
Ovviamente, grande soddisfazione per il presidente del Team ECOTEK Zero24 Luigi Braghini, che ha commentato:
«Questa vittoria è la ciliegina sulla torta di una stagione che sta andando molto bene. Essere presenti ai Campionati Italiani con otto atleti dimostra il valore del gruppo. A tutti, atleti, direttori sportivi e staff devo dire grazie. Per quanto riguarda Enrico, come avevamo detto in occasione della vittoria con la Nazionale, lui ha dimostrato tanta serietà sin dal primo giorno scegliendo di vivere qui a Brescia e si merita tutto questo.»
Dall’alto della sua esperienza di direttore sportivo di atleti come Pantani e Nibali, anche Beppe Martinelli ha tracciato un’analisi del vincitore e dell’intero gruppo squadra oggi presente ai Campionati con Giacomo Botti, Andrea Balliana, Enrico Balliana, Filippo Cingolani, Tommaso Cingolani, Lorenzo Iaconeta, Thomas Martinelli e Gianmarco Paolinelli.
«Stiamo vivendo un’ottima stagione: al di là delle vittorie ci sono anche 16 secondi posti che dimostrano che la prestazione c’è sempre stata anche quando non è arrivato il successo. Dopo i primi sei secondi posti di inizio stagione, si capiva che questa poteva essere una buona stagione, ma quello che più conta è che siamo riusciti a creare un gruppo vincente, un gruppo dove il 90% dei corridori ha capito che prendersi cura di sé, allenarsi, fare sacrifici e rimanere uniti è un qualcosa che alla fine paga.»
Beppe Martinelli, che era arrivato a stagione iniziata nel 2025, ha poi aggiunto:
«Per me questo era il primo anno vissuto davvero nella categoria Juniores. Ho capito che in questa categoria ci sono dei ragazzi seri. Questa è una categoria davvero importante, perché non solo riesci a capire con che tipo di corridore hai di fronte, ma anche l’uomo. Un esempio è proprio quello di Enrico che, partendo dal finale di stagione scorsa, si è preso cura di sé in tutti gli aspetti. Al di là della vittoria di oggi che è il coronamento di un lavoro importante, è proprio il fatto che lui vuole diventare corridore. Come Aru e Nibali, si è trasferito dalla Sardegna, abita in appartamento da solo, e questo è un valore aggiunto incredibile.»
(FONTI: BiciTv x Ufficio Stampa Team ECOTEK Zero24; FOTO: