Italia regina d’Europa nel paraciclismo a Maniago

Si chiudono a Maniago i Campionati Europei UEC di Paraciclismo Strada 2026, con una manifestazione che ha visto protagonisti 272 atleti provenienti da 29 nazioni e tre giornate di gare di altissimo livello tecnico.

A dominare il medagliere è l’Italia, che conclude la rassegna al primo posto con un bottino complessivo di 10 ori, 5 argenti e 4 bronzi. Alle spalle della nazionale azzurra si piazza la Francia con 9 ori, 10 argenti e 3 bronzi, mentre i Paesi Bassi chiudono terzi con 8 ori, 5 argenti e 3 bronzi.

La competizione ha confermato il valore delle principali nazioni del panorama europeo del paraciclismo, con Francia e Paesi Bassi ancora una volta grandi protagoniste, e una Svizzera capace di distinguersi con prestazioni di alto profilo.

Davanti al pubblico di casa, la spedizione azzurra ha brillato grazie a un mix di esperienza e nuove promesse. Tra i risultati più significativi spiccano i titoli europei conquistati da Mattia Salvalaggio nella cronometro C4 al debutto continentale, da Andrea Biancalani nella prova in linea C4 e da Claudia Cretti nella categoria C5.

A confermarsi ai vertici internazionali sono stati anche Fabrizio Cornegliani (H1), Roberta Amadeo (H2) e Giorgio Farroni (T1), capaci di vincere sia la cronometro sia la prova in linea nelle rispettive categorie, consolidando il loro ruolo di riferimento nel panorama europeo.

Tra le nuove stelle emerse in questi Europei spicca il francese Louis Hubert, protagonista a soli 19 anni con una prestigiosa doppietta nella categoria C3. Ottime anche le prove dello sloveno Anej Doplihar, vincitore della gara in linea H3, e della francese Anaïs Vincent, tra le atlete più vincenti della rassegna con tre titoli europei tra cronometro, prova in linea e Team Relay.

Al termine della manifestazione, il presidente dell’UEC Enrico Della Casa ha sottolineato l’elevato livello tecnico delle gare e la crescita costante del movimento paralimpico europeo, ringraziando organizzatori, volontari e istituzioni locali per il successo dell’evento.

Maniago e Montereale Valcellina si confermano così un punto di riferimento per il ciclismo internazionale, chiudendo una rassegna che ha messo in luce valori sportivi, inclusione e grande partecipazione.

(FONTI: UEC Press Officer