C’è una squadra al Giro Next Gen che, considerati gli ottimi risultati ottenuti finora in questo 2026, verrà sicuramente tenuta sott’occhio dagli altri team. Ne è consapevole Mirko Bozzola, della SC Padovani Polo Cherry Bank che schiera al Giro un sestetto molto interessante: oltre al novarese, ci saranno Lorello, Alari, Bonaldo, Quaglia e Scarso.
Dopo una primavera magica, con la vittoria del GP Liberazione e del Memorial Tortoli, Bozzola si presenta alla partenza di Reggio Calabria con la giusta motivazione e la consapevolezza di chi ha ben chiaro quale sia l’obiettivo prefissato: vincere almeno una tappa di squadra. Che poi sarà lui o un compagno ad alzare le braccia, poco importa. Se c’è una cosa di cui è sicuro Mirko, è che saranno la coesione e l’intesa del gruppo il vero punto di forza della Padovani.
Mirko, partiamo da uno degli aspetti più importanti in una corsa a tappe: con chi sarai in stanza negli hotel?
Samuele Alari, un compagno già rodato durante il ritiro. Mi trovo molto bene con lui, ma anche con tutti gli altri: siamo veramente un bel gruppo.
Ti chiedo, molto semplicemente, come stai e come hai passato questi ultimi giorni pre-Giro?
Fisicamente sto bene. Sono motivato, tranquillo e concentrato. Negli ultimi giorni mi sono rilassato dopo il ritiro, passando un po’ di tempo con la famiglia che non vedevo da un po’ e allenandomi sulle strade di casa per rifinire la condizione.
Com’è andata la preparazione?
Molto bene, nei venti giorni in altura a Sestriere abbiamo fatto un ottimo lavoro.
Avete trovato un bel tempo quasi estivo anche in quota…
Esatto, di fatto ci siamo inaspettatamente adattati pure al caldo che incontreremo nei prossimi giorni.
La Padovani ha fatto una gran stagione finora. Quanto conta, per il singolo, il fatto che la squadra stia andando così bene?
Ha un impatto fortissimo, tutti abbiamo il morale alto perché è sempre bello veder vincere i compagni. Vorrei sottolineare che questi risultati sono il frutto del gran lavoro fatto questo inverno: ci siamo dedicati molto al gruppo, a comunicare tra noi e fare corsa insieme. Siamo migliorati parecchio, ad esempio, nella gestione delle situazioni di corsa in cui bisogna essere in grado di improvvisare.
Passiamo al Giro Next Gen di quest’anno. Come vedi il percorso?
È sicuramente molto duro, ma almeno pedaleremo in posti bellissimi. Sarà molto esigente soprattutto per gli uomini di classifica. Due tappe di montagna come la sesta e la settima così, di fila, saranno parecchio impegnative. Poi credo che ci sono diverse frazioni adatte a me e ai miei compagni di squadra. Direi che abbiamo circa metà Giro in cui potremmo dire la nostra.
Quali sono i punti di forza di questa Padovani al Giro?
Arriviamo tutti con un’ottima preparazione e lo abbiamo dimostrato alla Coppa della Pace. L’ho già detto diverse volte, ma siamo veramente uniti e molto coesi. Credo però che le altre squadre ci controlleranno molto attentamente.
Per concludere, domenica prossima a L’Aquila sarai contento e festeggerai se…
Se uno di noi, che sia io o un compagno, avrà vinto una tappa.
(Intervista a cura di Marco Adamo – FOTO: www.xpix.it)