Alla maratona di mountain bike più dura al mondo la vittoria è andata allo spagnolo David Valero Serrano, che ha preceduto l’ex professionista su strada Diego Rosa e l’olandese Tim Smeenge. Tra le donne l’italiana Claudia Peretti domina dal primo metro fino al traguardo davanti all’olandese Rosa van Doorn e alla polacca Paula Gorycka Kurmann. Al via biker in rappresentanza di 54 nazioni.
Dopo quattro tappe, la leadership della HERO UCI Cross-country Marathon World Cup 2026 è ancora dell’elvetica Anna Weinbeer tra le donne (oggi ai piedi del podio) e di David Valero Serrano tra gli uomini.
Selva Val Gardena, 13 giugno 2026 – Al via questa mattina della HERO Südtirol Dolomites 2026 i più importanti nomi internazionali della mountain bike di lunga distanza, attratti non solo dal valore che la gara ha saputo conquistare in sedici edizioni, ma anche dai punti messi in palio validi per la classifica generale della HERO UCI Marathon World Cup.
Infatti, la maratona di mountain bike più spettacolare e più dura al mondo (nel rapporto tra distanza e sviluppo altimetrico) ha ospitato la quarta tappa della Coppa del Mondo UCI che ha visto al via 180 atleti nelle categorie Elite e Master.
A tagliare per prime il traguardo di Selva Val Gardena, che ha ospitato anche la partenza e tutto il quartier generale dell’HERO Bike Festival, sono state le atlete Elite che si sono misurate sul percorso di 60 km con 3.200 metri di dislivello. E la vittoria è stata dell’italiana Claudia Peretti, che ha conquistato la testa della corsa sulla prima salita verso il Passo Gardena e non l’ha mai lasciata alle sue avversarie: per la Campionessa Italiana Marathon un tempo finale di 3:53:48.
«Questa mattina avevo le gambe che giravano bene, molto bene, e così ho provato a dettare un ritmo di gara che fosse giusto per le mie condizioni di giornata, e ho avuto ragione – ha commentato la 28enne Claudia Peretti –. Eh sì, è vero, partire così forte può essere un rischio, ma quando ti senti bene è giusto provarci. Come dire, sentivo che oggi era la mia giornata e non ce n’era per nessuna».
Emozionante l’abbraccio tra la vincitrice e il suo team manager e allenatore Marzio Deho: un risultato che sancisce una stagione al top dove la ragazza di Omegna può sfoggiare anche il titolo nazionale conquistato lo scorso maggio.
Alle spalle di Claudia Peretti l’olandese Rosa van Doorn ha firmato la piazza d’onore con uno distacco di 2:32, al termine di una seconda parte di gara in forte rimonta passando dall’ottavo posto dopo 30 km alla seconda piazza sotto lo striscione d’arrivo. Per la biker dei Paesi Bassi, detentrice della Coppa del Mondo 2025, si tratta di un importante rientro agonistico dopo che a inizio stagione era stata bloccata da un infortunio al ginocchio.
A completare il podio è stata la polacca Paula Gorycka Kurmann in 3:57:41, che ha così sfatato l’incubo del quarto posto consecutivo nell’attuale Coppa del Mondo.
«Sapevo che Anna Weinbeer stava rimontando, ma ero troppo determinata: un’altra medaglia di cartone non l’avrei potuta sopportare».
E infatti al quarto posto si è classificata l’attuale leader della classifica generale e vera dominatrice della stagione, la svizzera Anna Weinbeer del KTM Spada Brenta Brakes, staccata dal podio di soli tre secondi. L’elvetica si è complimentata con le avversarie riconoscendo il loro valore nella prova odierna, ma l’appuntamento con la HERO Südtirol Dolomites è soltanto rimandato.
Lo scontro tra gli eroi
Nella prova maschile si è assistito a un continuo capovolgimento della testa della corsa con lo scontro al vertice che ha visto il successo dello spagnolo David Valero Serrano, portacolori del Klimatiza Orbea Team, che ha conquistato la HERO sul percorso lungo di 86 km con 4.500 metri di dislivello e il tempo finale di 4:30:11.
Una vittoria costruita nella seconda parte di gara che ha visto l’attacco iniziale dell’olandese Tim Smeenge, campione nazionale Marathon, passare il Dantercepies con 18 secondi di vantaggio sull’ex professionista su strada Diego Rosa, ritornato al primo amore della mountain bike, e via via sugli altri pretendenti al podio.
Tra questi il colombiano Leonardo Paez e le sue credenziali di ben otto vittorie alla HERO, l’iberico David Valero Serrano che indossa la maglia di leader della classifica generale della HERO UCI Marathon World Cup 2026, il belga Wout Alleman dato in gran spolvero e il giovane Dario Cherchi, che lasciata la categoria Under 23 si sta facendo valere tra gli Elite.
Dopo il passaggio di Arabba anche altri pretendenti come Andreas Seewald, Lorenzo Samparisi e lo stesso Alleman hanno dovuto arrendersi al ritmo impressionante del gruppo di testa.
Al passaggio sul Pordoi i giochi erano ristretti a cinque atleti: il capitano del Klimatiza Orbea Team ha provato ad allungare, seguito da Leonardo Paez e Dario Cherchi, entrambi della Lee Cougan Basso Factory Team, e sulle loro ruote Diego Rosa e Tim Smeenge.
Ma all’altezza del Lupo Bianco il ligure Cherchi ha dovuto rallentare mentre poco più avanti Paez si è fermato per un problema tecnico al manubrio, e Rosa ne ha approfittato per passarlo. A quel punto anche un redivivo Smeenge è tornato nel terzetto di testa per giocarsi tutto all’arrivo.
Il bronzo olimpico di Tokyo 2020, David Valero Serrano, noto per i suoi micidiali cambi di ritmo nel finale, ha però staccato gli avversari per involarsi in solitaria verso il traguardo di Selva Val Gardena.
«Alla mia prima partecipazione alla HERO dovevo partire prudente sapendo quanto fosse dura questa gara, e così è stato. Ho lasciato che fossero gli altri a dettare il ritmo e nel finale ho pensato che avrei dovuto attaccare in salita: dopo il Duron è stata la salita dello Zallinger a consentirmi di fare la differenza e di amministrare il vantaggio fino all’arrivo. Che dire? L’eco della HERO erano anni che l’ascoltavo e averla vinta al primo tentativo è qualcosa di straordinario» ha commentato entusiasta il vincitore.
In questa gara colpisce anche un dato tecnico: mentre Cherchi e Paez correvano con una moltiplica anteriore da 32 e 34 denti, Valero Serrano ha scelto di utilizzare un 36, a dimostrazione della straordinaria potenza espressa dallo spagnolo.
Una vittoria che assume ancora più significato considerando il livello degli avversari arrivati alle sue spalle, come Diego Rosa, secondo a 41,4 secondi, e Tim Smeenge, terzo in 4:31:00.
Nella categoria Master hanno dominato l’italiano Gianmarco Maiolani e la britannica Sophie Johnson.
Con la vittoria di oggi sono David Valero Serrano del Klimatiza Orbea Team e Anna Weinbeer del KTM Spada Brenta Brakes a indossare la maglia rossa di leader della classifica generale, con cui partiranno per la quinta tappa del circuito a Kirchzarten, in Germania, per la Black Forest ULTRA Bike Marathon del 26 luglio 2026.
Internazionalità
Il carattere internazionale della HERO Südtirol Dolomites emerge non solo analizzando la start list con atleti provenienti da 54 nazioni dei cinque continenti, ma anche osservando le classifiche: tra le donne sono rappresentate otto nazioni nelle prime dieci posizioni, mentre tra gli uomini sono sette i Paesi presenti nella top ten.
La visibilità della manifestazione andrà ben oltre i confini nazionali, grazie alla distribuzione delle immagini televisive della HERO Südtirol Dolomites nei cinque continenti.
Le classifiche complete sono disponibili sui siti ufficiali della manifestazione.
HERO Südtirol Dolomites 2026 – HERO UCI Marathon World Cup 2026
Classifica maschile
- David Valero Serrano (SPA) – Klimatiza Orbea Team – 4:30:11
- Diego Rosa (ITA) – 4:30:52 +41,4
- Tim Smeenge (NED) – 4:31:00 +49,0
- Leonardo Paez (COL) – Lee Cougan Basso – 4:31:19 +1:08,2
- Dario Cherchi (ITA) – Lee Cougan Basso – 4:33:40 +3:29,8
- Wout Alleman (BEL) – 4:34:53 +4:42,4
- Andreas Seewald (GER) – Singer KTM Racing – 4:36:09 +5:58,4
- Samuele Porro (ITA) – Klimatiza Orbea Team – 4:37:17 +7:05,9
- Lorenzo Samparisi (ITA) – KTM Spada – 4:37:48 +7:37,0
- Anton Sebastian Gesche (CHI) – Klimatiza Orbea Team – 4:38:19 +8:08,8
Classifica femminile
- Claudia Peretti (ITA) – 3:53:48
- Rosa van Doorn (NED) – 3:56:21 +2:32
- Paula Gorycka Kurmann (POL) – 3:57:41 +3:52
- Anna Weinbeer (SUI) – KTM Spada – 3:57:44 +3:55
- Debora Piana (ITA) – 4:00:41 +6:52
- Mara Fumagalli (ITA) – KTM Spada – 4:02:01 +8:12
- Amanda Bohlin (SWE) – 4:03:04 +9:15
- Lejla Njemcevic (BIH) – 4:03:18 +9:29
- Chelsea Bolton (USA) – 4:05:15 +11:26
- Natalia Fischer (SPA) – Extremadura Ecopilas – 4:06:07 +12:18
(FONTI: Ufficio Stampa LDL COMeta; FOTO: Freddy Planinschek)