Gabriele Stopelli, classe 2009, è uno junior 1° anno del Team Guerrini Senaghese. Arriva dallo sci, ha iniziato a gareggiare col Veloclub Pontenure quando era esordiente 2° anno. Fin da subito ha mostrato il suo potenziale, vincendo già alla prima stagione a Treviglio. Negli anni successivi ha continuato a fare vedere ottime cose, soprattutto a cronometro, specialità in cui nel 2025 si è laureato campione lombardo.
Gabriele si definisce un passista veloce, ma ambisce a competere anche nelle gare a tappe. Quello che più impressiona di lui è la mentalità: un’etica del lavoro e un’attitudine al sacrificio rari per un adolescente. Come dice Gabriele, con grande maturità, “riconosco i sacrifici che gli altri, in primis i miei genitori, fanno per me e voglio assolutamente ripagare gli sforzi: do sempre tutto me stesso, voglio poter dire sempre di averci provato”.
Gabriele, sei giovanissimo ma hai già molto da raccontare. Arrivi dal mondo dello sci, come ti sei avvicinato al ciclismo?
“È lo sport di famiglia, mio padre va in bici. Con lo sci mi allenavo solo nei weekend e avevo più difficoltà rispetto a quelli che, vivendo in montagna, potevano sciare ogni giorno. Con i cambiamenti climatici, poi, allenarsi è diventato troppo impegnativo e costoso. Già quando sciavo andavo ogni tanto in bici ma la svolta è arrivata un’estate mentre ero con la famiglia a Ponte di Legno: ho provato a fare il Passo del Tonale, sono andato su forte e da lì mi sono convinto che il ciclismo potesse essere la mia strada. La bici mi regala sensazioni che non ho mai provato altrove, anche se non è stato facile passare al ciclismo, avendo iniziato “da grande” rispetto agli altri.”
A proposito di sci, chi sono i tuoi punti di riferimento sulla neve?
“Dominik Paris, anche se ora sono un grande tifoso di Giovanni Franzoni. Mi piace molto pure Alex Vinatzer per la sua mentalità: ogni volta che qualcosa va storto, ha sempre la forza di rialzarsi e rimettersi a lavorare. E proprio come lui, anch’io facevo slalom.”
C’è qualcosa che, da ex sciatore, ti avvantaggia quando sei in bici?
“Sicuramente la gestione del freddo e del vento. Lo sci mi ha temprato, non ho problemi ad allenarmi sempre, con tutte le condizioni meteo.”
Trovi delle similitudini tra questi due mondi così diversi?
“Più che in altri sport, sia nel ciclismo che nello sci vedo tanti genitori che, convinti di avere un futuro campione in casa, mettono una pressione esagerata sui figli.”
Quando si uniscono sci e ciclismo, il pensiero va subito allo Swatt Club…
“Assolutamente, sono un grande fan dello Swatt. È una realtà molto importante che ha lanciato grandi corridori come Gaffuri o Conca. E poi la presenza di Giorgio Brambilla è sicuramente un valore aggiunto, faranno grandi cose. Credo proprio che l’Operazione Giro 2030, che hanno lanciato di recente, avrà successo, sono fiducioso.”
Nel tuo percorso, hai fatto anche pista, dove hai già conquistato un argento agli Italiani di inseguimento a squadre. Continuerai a portare avanti anche questa disciplina?
“Quest’anno mi concentrerò esclusivamente sulla strada, ma il prossimo anno voglio ricominciare. Credo che la multi-disciplina sia fondamentale. La pista, ad esempio, mi ha insegnato a pedalare ad alta cadenza, un’agilità che mi serve tantissimo a cronometro: spesso vedo ciclisti che usano rapporti decisamente troppo duri.”
Non è un segreto che stravedi per Van der Poel, ma ti piace molto anche Evenepoel…
“Forse anche più Remco di Mathieu. Con le dovute proporzioni, credo di assomigliargli: entrambi siamo arrivati al ciclismo tardi da un altro sport, abbiamo il fisico abbastanza simile e anche io vado forte a cronometro. Di Remco mi impressiona la mentalità. L’ho visto dal vivo a Piacenza qualche anno fa: è incredibile come riesca a isolarsi e concentrarsi, ma sono riuscito comunque a farmi una foto con lui, l’unico a farcela! Magari non vincerà tanto come Pogacar, ma le sue vittorie sono molto emozionanti. Mi piacerebbe in futuro competere come lui sia nelle classiche che nei grandi giri.”
Per concludere, quali sono le date cerchiate in rosso sul calendario per il prosieguo della stagione?
“Sicuramente il Campionato Italiano a cronometro. Inoltre, punto a fare classifica al Giro della Valdera. Andrò poi in ritiro a Livigno con la squadra, per preparare le gare di fine estate, come il Giro del Medio Po.”
(Intervista a cura di Marco Adamo)
LA SCHEDA
Nome: Gabriele
Cognome: Stopelli
Anno nascita: 2009
Categoria: Juniores 1° Anno
Squadra: Team Guerrini Senaghese
Residenza: San Rocco Al Porto (Lodi)
Instagram: gabriele_stopelli (gabrystop)
Tipi di corridore: Passista veloce
Ti alleni solo in bici? O fai anche palestra, corsa, altro: Palestra
Sei seguito da un nutrizionista? Sì, Rossella Ratto (ex ciclista)
Sei seguito da un mental coach? Sì, fondamentale, mi innervosisco troppo facilmente se le cose non vanno bene
Il tuo grande sogno: Vincere Mondiale a crono e in linea
Gara professionisti preferita: Parigi-Roubaix e Tour de France
Ciclista professionista preferito: Evenepoel e Van der Poel
Cosa fai oltre al ciclismo: Scuola
Materia preferita: Storia
Materia che “odi”: Chimica
Sport preferito oltre al ciclismo: Tennis
Atleta preferito extraciclismo: Jannik Sinner
Hobby preferito: Uscire con gli amici, con una passeggiata nel pomeriggio, non mi piace andare in discoteca
Cantante/gruppo musicale preferito: Eminem, Sfera Ebbasta e Lazza