La seconda giornata dei Lazio Bike Days firmati Terenzi Sport Eventi permette a centinaia di persone, tra atleti, tecnici, semplici pedalatori e appassionati di ogni età, di vivere un sabato 25 Aprile all’insegna del ciclismo nelle sue forme più ampie e alte.
La maglia rosa del Caleffi Liberazione Women, sulla distanza di 96 km nel circuito unico al mondo di Caracalla, è andata a un’atleta svizzera: la classe 2002 Jasmin Liechti, della Continental elvetica Nexetis. Tutti aspettavano la UAE Adq, qui vincitrice nel 2024 con Consonni e nel 2025 con Blasi, e in effetti la fuga decisiva ha visto il team emiratino in superiorità numerica, ma non è bastato. All’immancabile presenza federale del presidente del Comitato regionale Lazio Maurizio Brilli, e della pluricampionessa Marta Bastianelli (vincitrice delle due prime edizioni del Liberazione femminile, nel 2016 e nel 2017) emozionata per il rientro nella sua Roma e ammirata dall’impegno organizzativo di Claudio Terenzi per tutte le categoria, la prima azione solitaria è stata quella di Elena Pirrone della Mendelspeck.
L’attacco decisivo è stato quello a metà gara di Fee Knaven e Magdalena Leis della UAE Adq, insieme a Lara Crestanello (Isolmant Premac Vittoria) e appunto Jasmin Liechti.
Staccata Crestanello, il trio superstite sembrava destinato a spartirsi le posizioni sul podio, invece all’ultimo giro Liechti ha preso in controtempo l’accoppiata UAE e si è presa la sua terza vittoria stagionale, dopo quelle alla Porec Classic in Croazia e nel Grand Prix Berra nella natia Svizzera. Alle sue spalle la tedesca Reis ha lanciato il contrattacco che l’ha portata a chiudere al 2° posto. Ripresa invece l’olandese Knaven, la volata per il 3° posto è stato vinto da Nina Kessler: connazionale di Knaven, ma compagna di Liechti, per una Nexetis che quindi occupa la prima e la terza posizione, con in mezzo Reis per la UAE Adq. Col suo sprint per il bronzo, Nina Kessler ha messo in riga due italiane, Chantal Pegolo (Isolmant Premac Vittoria) e Giulia Zambelli (Biesse Carrera), l’eterna lituana Rasa Leleivyte (Aromitalia Vaiano), la slovena Nika Bobnar (tripla top-10 per la Nexetis!), la russa Polina Danshina (Gauss Petrucci), Andrea Casagranda (Bepink Vini Fantini, squadra ha trainato a lungo il gruppo) e via via le altre, a partire da Giada Silo (UAE Adq) che ha chiuso la top-10.
Così Jasmin Liechti: “Sono così felice della mia condotta di gara e del successo conquistato in uno scenario come questo! Quando mi sono trovata in inferiorità numerica nella fuga sono riuscita a rimanere calma e ragionare attentamente su come gestire le energie e sul momento giusto per anticipare”. Vincere questa corsa è spesso un trampolino di lancio verso il professionismo, vedremo se sarà così pure per Liechti, proveniente da quattro stagioni nella categoria Continental. È stato un trionfo svizzero, ma con un tocco di italianità rappresentato dal direttore sportivo della Nexetis, il bolzanino Edi Telser.
Il Caleffi Liberazione Women era inoltre valevole anche come quinta tappa femminile della Coppa Italia delle Regioni, la challenge della Lega Ciclismo Professionistico, rappresentata nell’occasione dal Vicesegretario Fabio Vegni. Premiata Chantal Pegolo come miglior italiana al traguardo, Gaia Segato per quanto riguarda la classifica scalatrici di giornata, a Elena Pirrone il premio combattività, a Sofia Arici (Bepink Vini Fantini) il traguardo volante Sicurezza Stradale.
(fonte: Ufficio Stampa, foto: Simone Lombi)