Giunta alla sua quarta edizione, la Muscat Classic si svolgerà il 6 febbraio 2026 ed entrerà a far parte del calendario ProSeries, anticipando il Tour of Oman (7–11 febbraio 2026), appuntamento fisso del ciclismo internazionale dal 2010.

Il gruppo sarà composto da 18 squadre, tra cui 11 WorldTeam, due in più rispetto al 2025, a conferma del crescente prestigio dell’evento.

Dalla strada costiera di Al Mouj alla impegnativa ascesa di Jabal Al Akhdhar (Green Mountain), i corridori saranno messi alla prova su un percorso vario e selettivo, che attraversa paesaggi desertici e le vette più iconiche dell’Oman.

Un ulteriore passo nel deserto. Dalla prima edizione del Tour of Oman nel 2010, le stelle del ciclismo internazionale hanno imparato a conoscere le strade del Sultanato, ma il 2026 aggiunge una nuova dimensione al doppio appuntamento sulle rive del Golfo dell’Oman: la Muscat Classic (6 febbraio), creata nel 2023 come preludio alla corsa a tappe, si affianca alla “sorella maggiore” (7–11 febbraio) nel calendario ProSeries.

La vittoria ad Al Bustan sarà ancora più prestigiosa e ricca di punti UCI. I protagonisti affronteranno nuovamente un tracciato collinare e tortuoso, da sempre teatro di gare dinamiche. Con la salita finale di Al Jissah (1,4 km al 9%) posta a soli 5 km dal traguardo, riuscirà un attaccante a fare la differenza, come fece Finn Fisher-Black nel 2024? Oppure sarà un velocista resistente a raccogliere l’eredità di Rick Pluimers, vincitore lo scorso anno grazie al suo spunto veloce?

Il giorno successivo alla Muscat Classic, i corridori dovranno aver recuperato dagli sforzi iniziali della settimana nel Sultanato. Nella prima tappa del Tour of Oman, il gruppo partirà dal Ministero del Turismo e affronterà subito le pendenze della salita di Bushar (3,3 km al 9,8%), prima di un finale esposto al vento lungo il mare verso il Bimmah Sink Hole, dove Olav Kooij si impose nel 2025.

Un’altra occasione costiera per i velocisti è prevista per martedì 10 febbraio, quando si correrà verso Sohar per l’arrivo della quarta tappa. Gli altri profili presentano numerose salite, con un crescendo emozionante che conduce al confronto finale sulle rampe di Jabal Al Akhdhar – Green Mountain.

Già nella seconda tappa, i puncheur dovranno dosare al meglio tempismo, potenza e rapporti per domare le Yitti Hills. Il giorno seguente, l’Eastern Mountain (3,4 km all’8%) potrà creare distacchi significativi nella lotta per la classifica generale, grazie alle sue pendenze irregolari. Infine, i migliori scalatori sono pronti a sfidarsi sulla salita di Jabal Al Akhdhar – Green Mountain, il giudice finale di febbraio con i suoi 5,7 km al 10,5%.

Chi raccoglierà l’eredità di Valentin Paret-Peintre e Adam Yates, dominatori di queste alture nel 2025? Undici squadre WorldTour (due in più rispetto allo scorso anno) sono pronte ad accendere le strade dell’Oman. Sono attese quattro delle prime cinque squadre del ranking UCI 2025, a partire dalla UAE Team Emirates-XRG, affiancata da sei ProTeam e dalla nazionale dell’Oman.

 

FONTI: MUSCAT CLASSIC / TOUR OF OMAN 2026; FOTO: ASO / Oman Cycling Association / Thomas Maheux