MILANO (MI) – Si è svolto questo pomeriggio a Milano il Giro d’Onore 2023, la festa della Federazione Ciclistica Italiana arrivata alla 18esima edizione. Ad alternarsi sul palcoscenico del Teatro Manzoni, allestito in collaborazione con Action Agency e Toyota Italia, tutti i campioni che in questo 2023 hanno regalato all’Italia una medaglia nel ciclismo, raggiungendo il secondo miglior risultato di sempre con 120 metalli.

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A fare da padrone di casa, assieme ai conduttori Davide Camicioli e Cristiana Buonamano, il presidente Cordiano Dagnoni, che ha accolto gli oltre 90 atleti ed atlete per festeggiare insieme tutti i successi dell’anno: da Filippo Ganna a Lorenzo Milesi, da Vittoria Guazzini a Letizia Paternoster e Martina Fidanza, da Mirko Testa a Claudia Cretti, dagli juniores protagonisti dei mondiali su pista alle stelle del fuoristrada come Luca Braidot, Eleonora Farina e Fabian Rabensteiner, solo per citarne alcuni.

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“Questa è stata un’altra annata straordinaria” le parole del presidente della FCI. Che aggiunge: “Nonostante i numerosi quarti posti che ci hanno un po’ penalizzato, abbiamo raccolto 120 medaglie che mi riempiono d’orgoglio. Voglio iniziare con una parola: grazie. A tutte le componenti del nostro movimento, dagli atleti allo staff azzurro, passando per i dirigenti ed i collaboratori, il personale federale ed i partner che hanno scelto di sostenerci in questo percorso. Alcuni di loro ci stanno vicino da tanto tempo, altri si sono avvicinati a noi solo da pochi mesi. Insieme condividiamo non solo le vittorie, ma i valori che sono alla base del ciclismo: passione, lavoro e spirito di squadra. Un grazie va soprattutto alle società di base, che ci aiutano a far crescere i futuri campioni delle due ruote: noi ci limitiamo ad ottimizzare il loro lavoro e siamo contenti di poterli gratificare con risultati importanti come quelli ottenuti in questo quadriennio”.

E’ stata anche l’occasione anche per consegnare i premi alla carriera a Vincenzo NibaliMarta Bastianelli Liam Bertazzo e un riconoscimento speciale a Vittoria Bussi, che ad ottobre ha riportato in Italia il record dell’ora femminile. Altri premi sono stati assegnati ad organizzatori e dirigenti per la loro attività che ha permesso alla FCI di essere, ancora una volta, una delle federazioni più vincenti in Italia.

 

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Il prossimo anno arriverà l’appuntamento più importante: i Giochi Olimpici di Parigi. “Le qualificazioni hanno portato ad un innalzamento del livello complessivo ed anche, come nel caso del paraciclismo, a un aumento della concorrenza. Il ciclismo italiano, in ottica olimpica, ha mostrato di essere competitivo nelle crono, su pista (settore endurance), strada femminile, quest’anno falcidiato da infortuni. Cresce il settore velocità ma, come avevamo detto all’inizio del quadriennio, il vero obiettivo è quello di Los Angeles. I successi degli juniores ci dicono che anche per le Olimpiadi 2028 stanno crescendo talenti in grado di raccogliere l’eredità dei campioni attuali”.

E ancora: “Ringrazio le Istituzioni, il Governo e tutti i Ministri per il costante sostegno. Un grazie doveroso anche al CONI per essere sempre accanto a noi, oggi nella persona della vice-presidente Silvia Salis, le rappresentanze militari e le azzurre della pallacanestro, che ci hanno fatto l’onore di essere con noi, accompagnate dal presidente Giovanni Petrucci ed il Segretario Generale Maurizio Bertea”.

Sul palco del Manzoni sono salite, infatti, le ragazze della Nazionale femminile, in questi giorni impegnate proprio a Milano nelle qualificazioni del Campionato Europeo 2025. Le parole del presidente FIP Petrucci“Il ciclismo è lo sport più popolare d’Italia, un mondo di fatica e affascinante, ma soprattutto crea tanti miti e questo è merito vostro. Siamo qui con le ragazze della Nazionale, che ho visto contente ed emozionate di essere qui in questo mondo fantastico”.