ROMA (RM) – Nonostante la pandemia, nonostante la distanza e la necessità di rispettare le regole imposte, la Federazione Ciclistica Italiana si è stretta in un abbraccio: caloroso, affettuoso, inclusivo. Questo è stato il Giro d’Onore virtuale che si è chiuso oggi e che è stato seguito costantemente da un pubblico di circa 12.000 persone sui social della Federazione; con 60mila account raggiunti che hanno generato circa 50mila interazioni totali.

Siamo una grande famiglia, orgogliosa dei nostri campioni e di quello che abbiamo fatto in un anno difficile” ha ricordato il presidente Di Rocco nel suo messaggio conclusivo. E come una grande famiglia la Federazione, nei primi giorni del 2021, si è ritrovata per un appuntamento che perderlo sarebbe stato un peccato. Tutti hanno voluto partecipare, con una foto, una frase, un commento, un video, un like o un emoticon. Dagli atleti, i veri protagonisti di questa grande maratona che ha intasato i canali social federali per sette giorni, dal 5 all’11 gennaio, ai tecnici, dai semplici appassionati ai dirigenti di società.




È stata l’occasione per ricordare (“la medaglia che mi porto nel cuore è il bronzo di Imola” Elisa Longo Borghini) e per essere sinceri (“ho vissuto in maniera stressante l’attesa degli Europei” Gidas Umbri), per ringraziare (“chi ha lavorato per rendere possibile questo Giro d’Onore anche quest’anno” Martina Alzini) e per gioire (“è bello poter condividere i miei risultati con una squadra affiatata Elisa Balsamo), solo per citare solo alcuni dei tanti contributi pubblicati in questi giorni.

Le giornate dedicate al Giro d’Onore Virtuale hanno visto la celebrazione dei successi azzurri con immagini, video e storie dei protagonisti ripercorrendo i momenti più importanti del 2020: dai Mondiali Pista a Berlino, fino agli Europei Pista Elite di Plovdiv passando per gli Europei strada di Plouay, i Mondiali di Imola, gli Europei JRS/U23 di Fiorenzuola, i Mondiali MTB di Leogang, la rassegna iridata XCE di Leuven e gli Europei MTB di Rivera.

Com’è tradizione di questo appuntamento, i veri protagonisti sono stati gli azzurri medagliati che, fin dalla prima giornata e grazie ai loro contributi, hanno conquistato, ancora una volta, il cuore degli appassionati, enfatizzando la Maglia Azzurra ed il senso di appartenenza, contribuendo al successo dell’iniziativa virtuale.

Un giro d’onore realizzato anche dai Commissari Tecnici ed i Collaboratori delle Nazionali, per il loro prezioso lavoro e l’importante contributo ai successi conquistati in un anno complesso. Come ha ricordato Davide Cassani su instagram riprendendo il filmato di apertura del Giro d’Onore 2020: “Queste sono le emozioni che le nostre ragazze e i nostri ragazzi ci hanno regalato nel 2020, una squadra allargata che ha gioito e ci ha fatto gioire…”.

Omaggio anche agli azzurri del paraciclismo che, nonostante l’assenza di medaglie nella stagione 2020 e la quasi inesistente attività dovuta alle difficoltà sanitarie, rappresentano il fiore all’occhiello del movimento sportivo, con un pensiero particolare ad Alex Zanardi, punto di riferimento per tutti.

Giro d’Onore anche ai Comitati Organizzatori dei Campionati del Mondo di Imola, straordinaria vetrina italiana nel mondo e simbolo della rinascita, e ai Campionati Pista U23 e Junior di Fiorenzuola, con i quali l’Italia del ciclismo si è confermata al centro dell’attività organizzativa internazionale.

L’omaggio conclusivo è andato agli Sponsor e ai Partner della Federciclismo che, sempre vicini agli azzurri, contribuiscono a portare il ciclismo ad alti livelli.

Cala quindi il sipario su quella che è stata, com’era nelle intenzioni, una grande festa che ancora una volta ha svelato le grandi passioni che ruotano attorno al nostro sport che ha la bicicletta al centro del proprio futuro.