SAN GIOVANNI AL NATISONE (UD) – L’ultima delle quattro giornate dei Campionati Italiani giovanili di ciclismo su pista al velodromo comunale natisonese ha assegnato i titoli tricolori allievi della velocità individuale, dell’inseguimento e della madison, la disciplina regina della pista.

Alessio Delle Vedove (Uc Mirano) ha messo al collo la medaglia d’oro di campione dell’inseguimento individuale, timbrando l’alloro tricolore col tempo di 3’40″811, che gli ha permesso di battere Andrea Raccagni Noviero (Levante – 3’42″277) e Lorenzo Conforti (Iperfinish – 3’45″710), mentre Federico Amati (Log.Ambientale – 3’48″251) è finito ai piedi del podio.
La gara allieve femminile dell’inseguimento individuale l’ha vinta Federica Venturelli (Fiorin) col tempo di 2’40″904, nuova campionessa d’Italia. Sul podio anche Elettra Paganelli (2’47″635) e Sara Pepoli (2’47″837), mentre Carlotta Fantini (Fiorin – 2’50″125) ha concluso al quarto posto.

La gara di velocità a squadre maschile è stata dominata dall’Emilia Romagna, che ha schierato Lorenzo Montanari, Lorenzo Anniballi e Marco Morgante: 40’351 il tempo dei nuovi campioni italiani. Sul podio anche Piemonte (Perracchione, Grosso e Borello – 40″967) e Toscana (Sitera, Lorello, Ricci – 41″126), con il Veneto (Scarso, Lonardi, Tortella – 41″609″ al quarto posto.
Nella competizione femminile, la Toscana con Alessia Paccalini e Serena Semoli ha vinto l’oro col tempo di 31″512. Sul podio l’Emilia Romagna (Zanzi e Bolognesi – 32″013) e il Veneto (Tottolo e Faustini – 32″567); al quarto posto il Piemonte (Rabbia e Grassi – 32″761).
Nella Madison, gli allievi tricolori sono gli emiliani-romagnoli Filippo Fiorentini e Lorenzo Anniballi, primi con 25 punti, davanti a Luca Paletti e Lorenzo Montanari (Emilia Romagna – 20 punti) e Dario Igor Belletta e Federico Lazzarin (Lombardia – 19 punti). Quarti Andrea Puliafico e Alessio Delle Vedove (Veneto – 14 punti).

Nella gara delle allieve, titolo italiano della Madison a Gaia Bolognesi e Martina Sanfilippo (Emilia Romagna – 47 punti), davanti a Aurora Cappelletti e Giulia Miotto (Veneto – 31 punti) e Valentina Zanzi e Elisa Incerti (Emilia Romagna – 27 punti).
L’Emilia Romagna può essere considerata la selezione regina dei Campionati Italiani giovanili su pista 2020: ha conquistato lo stesso numero di medaglie d’oro della Lombardia, cinque titoli italiani in tutto, ma nel medagliere sta davanti a tutti, grazie anche ai quattro argenti e ai cinque bronzi, che le permettono di salire a quota 14 medaglie complessive. Al secondo posto, proprio la Lombardia con 11, al terzo posto il Veneto con 9 medaglie complessive, tre delle quali d’oro.

Al termine dei quattro giorni della kermesse al velodromo comunale di San Giovanni al Natisone, con tre giorni di gara e il lunedì passato a scrutare il cielo aspettando che smettesse di piovere, il Comitato organizzatore dell’evento conclude l’impegno con estrema soddisfazione.

“I campionati si sono svolti al meglio – gioisce Stefano Bandolin, presidente del FCI Comitato Regionale Friuli Venezia Giulia e animatore della manifestazione assieme a Bruno Ciotti, presidente dell’Associazione Tutti in Pista a San Giovanni -. Ci tengo a ringraziare l’Amministrazione Comunale di San Giovanni al Natisone, il sindaco Pali, l’assessore Pizzamiglio, per il supporto. E un abbraccio forte va a tutti coloro che hanno collaborato per la riuscita dell’evento: li ringrazio davvero di cuore, perché hanno dimostrato passione per lo sport, amore per il ciclismo, entusiasmo per una disciplina che al velodromo natisonese è sempre sentita e dedizione a un impegno che in questi giorni è stato davvero intenso”.

Parlando di risultati, la selezione del Friuli Venezia Giulia ha regalato motivi di soddisfazione, pur chiudendo con sole tre medaglie, nessuna d’oro.
“Intanto, per la prima volta nella storia il Friuli Venezia Giulia ha conquistato una medaglia con il quartetto femminile nell’inseguimento a squadre e, in generale, i nostri ragazzi hanno patito anche parecchia sfortuna, considerando le cadute che li hanno penalizzati a livello individuale. In ogni caso, sono contento”.

(articolo tratto da Federciclismo.it, a firma Francesco Toniozzo)




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