MILANO (MI) – All’ombra delle guglie del Duomo di Milano, si è svolta questa mattina la presentazione del Trinx Factory Team, il nuovo sodalizio MTB diretto da Luca Bramati che avrà in Eva Lechner la sua punta di diamante e la cui nascita è stata resa possibile dalla volontà del brand cinese di affacciarsi sul mercato italiano ed europeo.

Un progetto decollato in poche settimane, nel momento in cui Jonny Moletta (ciclista, designer e uno degli organizzatori dei campionati italiani strada dei professionisti del 2020) ha indicato all’azienda di Guangzhou Luca Bramati come partner ideale per allestire un team.

«Per noi che siamo sempre stati per la politica dei piccoli passi, questa è una sfida suggestiva ma che fa tremare i polsi», ha affermato il team manager bergamasco, che con sua moglie Elena gestisce da 17 anni il Team Bramati, compagine giovanile impegnata nella MTB e nel ciclocross.

Il vincitore di un Superprestige sarà chiamato a dirigere due atleti a caccia di un pass per le Olimpiadi di Tokyo e due giovani speranze: già detto di Eva Lechner, da anni allenata proprio da Bramati e fresca medaglia di bronzo ai campionati europei di ciclocross, l’altro elite è l’estone Martin Loo, un biker che, a livello internazionale, può ambire a qualche piazzamento tra i 20 nella Coppa del Mondo.

La compagine sarà completata dal piemontese Luca Pescarmona, al primo anno tra gli Under 23, e dalla junior Lucia Bramati, figlia del ds. Ma all’orizzonte c’è già un nuovo arrivo: l’intenzione della dirigenza, infatti, è di individuare un giovane cinese a cui dare la possibilità di affacciarsi sul palcoscenico europeo.

«Siamo molto contenti di questa giornata e di come si sia avviato il progetto», ha affermato il general Manager della Trinx, Mr. Shawn. «Il clima all’interno dello staff è ottimo, tanto che, nonostante nevichi e io sia per la prima volta a Milano, l’atmosfera è calda e familiare».

Andando oltre alla presentazione all’interno del bellissimo lounge bar Terrazza Duomo 21, tuttavia, il Trinx Factory Team rappresenta un progetto strategico, il cui obiettivo è permettere a un brand che ogni anno produce 1,3 milioni di bici l’anno e 800mila forcelle di sbarcare nel Vecchio Continente. Portando con sé molti altri sponsor, non solo dell’Estremo Oriente.

Per questo motivo, l’orizzonte temporale del progetto sembra non essere quello di Tokyo 2020, ma addirittura quello di Parigi 2024.

(Servizio a cura di Roberto Amaglio)