PLOUAY (FRANCIA) – Amy Pieters si aggiudica il 17° Grand Prix de Plouay Lorient Agglomération Trophée WNT al termine di un emozionante sprint dall’esito incerto fino all’ultimo metro. La portacolori della Boels Dolmans ha bruciato sulla linea del traguardo la “cannibale” Marianne Vos (Waovdeals) e l’americana Coryn Rivera (Team Sunweb). Quarta e prima delle italiane Elena Cecchini (Canyon Sram Racing).

Plouay capitale del ciclismo” titolano a tutta pagina i quotidiani locali. Quattro giorni di festa e grande ciclismo lungo le strade della piccola cittadina bretone che nel 2000 ha ospitato i Campionati del Mondo e che propone ogni anno, sotto l’occhio esperto dell’organizzatore Jean-Yves Tranvaux, una serie di eventi che coinvolgono tutti gli abitanti del circondario e sono uno spot a 360° per gli appassionati delle due ruote. Sono 110 le atlete al via del Grand Prix Lorient Agglomeration, prova del Women’s World Tour, nella gara più importante del sabato. Invariato il percorso di gara: 4 giri “lunghi” da 27,7 km e uno finale “corto” da 14,7 km per un totale di 125,5 km.

Il podio del Grand Prix de Plouay 2018

Il podio del Grand Prix de Plouay 2018 (foto Fabiano Ghilardi)

I saliscendi del percorso e l’andatura progressivamente in aumento non provocano però una netta selezione del gruppo nel corso delle prime quattro tornate. I timidi tentativi di attacco vengono annullati e, al suono della campana, le atlete si presentano sostanzialmente compatte sul rettilineo d’arrivo, con le favorite per la vittoria nelle posizioni di testa. Il ritmo di gara aumenta ulteriormente nel corso dell’ultimo giro, con la giovane Juliette Labous (Team Sunweb) che prova l’attacco a sorpresa, ma viene neutralizzata.

Sull’ultima salita il gruppo si spezza, con un drappello di battistrada composto da una quindicina di unità che transita sotto l’arco dell’ultimo km con 30″ di margine sulle inseguitrici. La trevigiana Soraya Paladin (Alé Cipollini) prova ad anticipare le compagne di fuga, ma viene ripresa a poche centinaia di metri dall’arrivo.

È sprint a ranghi ristretti: l’olandese Marianne Vos (Waoovdeals Pro Cycling Team) conduce la volata, ma a centro strada rinviene prepotentemente la connazionale Amy Pieters (Boels Dolmans) che brucia la fuoriclasse di Wijk en Aalburg a ridosso della fettuccia bianca. La campionessa statunitense Coryn Rivera (Team Sunweb) è terza, nonostante un disperato tentativo di rimonta a ridosso delle transenne. Elena Cecchini (Canyon Sram Racing) è quarta e migliore delle italiane. Aude Biannic (Movistar Team), campionessa transalpina in carica e quattordicesima assoluta, è la miglior francese. Il gruppo delle prime inseguitrici chiude con 40″ di ritardo regolato da Leah Kirchmann (Team Sunweb). Con il secondo posto odierno Marianne Vos consolida il primato della classifica generale del Women’s World Tour.

SFOGLIA LA FOTOGALLERY (foto Fabiano Ghilardi)

ORDINE D’ARRIVO:

1. Amy Pieters (Boels Dolmans Cycling Team) km 125,5 in 3h17’18” media 38,165 km/h
2. Marianne Vos (Waovdeals Pro Cycling Team) 
3. Coryn Rivera (Team Sunweb)
4. Elena Cecchini (Canyon Sram Racing)
5. Amanda Spratt (Mitchelton Scott)
6. Alison Jackson (Team Tibco Silicon Valley Bank)
7. Malgorzata Jasinska (Team Movistar)
8. Ashleigh Moolman-Pasio (Cérvelo Bigla)
9. Eugenia Bujak (BTC City Lubiana)
10. Katarzyna Niewiadoma (Canyon Sram Racing)

(Servizio a cura di Fabiano Ghilardi)