GRENCHEN (SVIZZERA) – La Sco Cavenago torna a casa con due ori è un argento dalla costruttiva trasferta in Svizzera dove i ragazzi guidati dal direttore sportivo Matteo Freguglia hanno partecipato ad una manifestazione internazionale su pista per Under 17 disputata sul velodromo di Grenchen. 

A distinguersi e a conquistare le tre medaglie è stato il brianzolo Andrea Piras, ma molto bene si sono comportati anche gli altri due giovani compagni bergamaschi Gabriele Casalini e Daniele Anselmi. Nella prova Keirin Andrea Piras si piazza al secondo posto dietro al forte coreano Seo Jun Kang, di un anno più grande di lui. Casalini e Anselmi si piazzano all’ottavo e nono posto.

Entusiasmante la prova ad Eliminazione con Andrea Piras che a circa metà gara va in caccia e soprattutto va a guadagnare la vittoria. Nello Scratch, invece, dopo 12 giri la Sco Cavenago attacca in massa e screma il gruppone: Piras e Anselmi sono in caccia mentre al loro inseguimento si portano il coreano e Casalini. Piras stacca il compagno Anselmi che fa buona guardia dietro il gruppo e quindi Piras si aggiudica la vittoria a oltre 47 km/h di media. Anselmi finisce al quarto posto, ma poi viene squalificato dalla giuria per comportamento irregolare. La trasferta si chiude comunque con un ottimo bottino e grande soddisfazione. 

ELIMINAZIONE: 

1. Andrea Piras (Italia)
2. Seo Jun Kang (Korea)
3. Damien Fortis (Svizzera)
4. Loris Hochstrsser (Svizzera)
5. Dominik Weiss (Svizzera)
6. Robin Donzé (Svizzera)

7. Gabriele Casalini (Italia)
12. Daniele Anselmi (Italia)

KEIRIN:

1. Seo Jun Kang (Korea)
2. Andrea Piras (Italia)
3. Damien Fortis (Svizzera)
4. Ho Jun Jung (Korea)
5. Jee Hwan Jun (Korea)
6. Noah Obrist (Svizzera)
7. Dominik Weiss (Svizzera)

9. Gabriele Casalini (Italia)
10. Daniele Anselmi (Italia)

SCRATCH:

1. Andrea Piras (Italia)
2. Damien Fortis (Svizzera)
3. Jee Hwan Jun (Korea)
4. Loris Hochstrsser (Svizzera)
5. Dominik Weiss (Svizzera)
6. Seo Jun Kang (Korea)

7. Gabriele Casalini (Italia)
DNQ Daniele Anselmi (Italia)

(Servizio a cura di Giorgio Torre)